Dario Tallone
A Fossano, Dario Tallone riconferma la “Lega” alla guida della Città degli Acaja.
La tornata elettorale del 2024 rimarrà negli annali della storia politica per un bel po’.
In provincia di Cuneo saltano agli occhi i risultati delle Elezioni Comunali di Saluzzo dove gli aventi diritto al voto erano 14.452.
Di questi alle urne si sono recati 9.311 cittadini, pari al 64.43%. 105 elettori hanno lasciato la scheda in bianco e 230 l’hanno resa nulla, scarabocchiandola o scrivendo parole irripetibili. In pratica 335 elettori hanno scelto di non scegliere.
Gli elettori che hanno scelto di esprimere democraticamente il loro voto hanno incoronato Sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, sostenuto da sei liste civiche di Sinistra che gli hanno portato 4.446 preferenze e 10 seggi.
Male per lo sfidante del Centrodestra, Damiano Giovanni, sostenuto da una lista civica, “Fratelli d’Italia”, “Forza Italia” e “Lega”. Quest’ultima – che in Granda è guidata dal Senatore Giorgio Maria Bergesio – non avrà neppure un consigliere, avendo preso soltanto 297 preferenze.
Anche le Elezioni Comunali di Bra hanno quel non so che di interessante.
Gli aventi diritto al voto erano 24.015 ma hanno scelto di recarsi ai seggi soltanto 14.884 persone.
Anche qui il sindaco è espressione del Centrosinistra. Si tratta di Gianni Fogliato, “Partito Democratico”, già sindaco dal 2019 al 2024, sostenuto da sei liste civiche e dal PD. Con questa compagine, il riconfermato Fogliato ha preso 7.277 voti di lista, 7.674 personali, totalizzando un più che lusinghiero 53.68%.
Il suo sfidante, Massimo Somaglia, sostenuto da due liste civiche, “Fratelli d’Italia”, “Lega”, “Forza Italia – Noi Moderati” e “Unione di Centro”, ha portato a casa 6.343 voti di lista, 6.623 personali, per un 46.32%.
La vera rivelazione è rappresentata dalle Elezioni Comunali di Fossano.

A brillare, con una coalizione in linea con il Centrodestra di Governo, il riconfermato Sindaco di Fossano, Dario Tallone, che con il 50.90% delle preferenze rientra in municipio sostenuto da “Lega”, “Fratelli d’Italia”, “Forza Italia – Noi Moderati”, “Azione”, e tre liste civiche.
Qui la “Lega”, complice l’ottimo quinquennio passato, ha ottenuto 2.251 preferenze, pari al 19.10%, accaparrandosi 4 seggi.
Lo sfidante, Francesco Balocco, sostenuto da cinque liste civiche di Centrosinistra, si è fermato al 49.10% e guiderà l’opposizione.
Abbiamo parlato di “rivelazione” perché i sondaggi davano Tallone per sconfitto e sembrava che la Città degli Acaja sarebbe passata nelle mani della Sinistra.
Tallone non ha usato né toni sprezzanti né artifizi elettorali ma si è presentato agli elettori con la sua solita pacatezza. Ha snocciolato loro le cose fatte negli ultimi 5 anni e ha garantito lo stesso impegno e la stessa dedizione per il bene della città.
Evidentemente gli elettori hanno compreso che Tallone mantiene la parola data e lo hanno riconfermato.
A “bocce ferme” in Provincia di Cuneo si iniziano a fare ipotesi su un cambio ai vertici del “Carroccio della Granda”.

La gestione targata Bergesio non ha convinto gli elettori ed, infatti, i Consiglieri Regionali Paolo Demarchi e Matteo Gagliasso non torneranno a sedere in Consiglio Regionale del Piemonte dove invece, in modo sorprendente, tornerà l’ex Assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi.
La “Lega” di Cuneo passa così da tre eletti a uno. Come mai un simile crollo? Eppure in Granda il Generale di Divisione Roberto Vannacci, candidato al Parlamento Europeo da Matteo Salvini, ha fatto una performance degna di un maratoneta.
Seguendo lo spoglio delle schede si è potuto vedere come chi ha votato il Generale Vannacci in Europa non ha votato i candidati della “Lega” in Regione Piemonte o nei comuni.
La “linea Salvini” ha convinto gli elettori, la “linea Bergesio” invece no.
Torneremo senz’altro ad occuparci della questione perché le prossime settimane saranno incandescenti per l’attribuzione delle “poltrone” in Giunta e per i nuovi incarichi interni ai partiti.
