Quello di Reggio Calabria non è soltanto un voto suppletivo, è il primo vero banco di prova elettorale di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale.
Domenica e lunedì, nel collegio lasciato libero da Francesco Cannizzaro, la candidatura di Domenico Giannetta porta infatti sulle schede una sfida che supera i confini dello Stretto.
Giannetta non arriva da un mondo politico estraneo al centrodestra, è un ex esponente di Forza Italia, già capogruppo azzurro in Consiglio regionale. Dall’altra parte c’è Fabio Roscioli, candidato del centrodestra sostenuto dalla coalizione di governo (FdI, Lega, Noi Moderati, UDC e Forza Italia-PPE) è dunque anche un confronto dentro lo stesso spazio politico.
Ed è qui che il voto di Reggio acquista un significato nazionale.
Vannacci ha scelto di misurarsi direttamente con Forza Italia e con il centrodestra, nel territorio dove gli azzurri hanno una forte presenza politica, il generale lo ha detto apertamente: Reggio è il primo banco di prova elettorale del suo partito.
Il leader di Futuro Nazionale non ha infatti nascosto la dimensione nazionale della sfida, durante la campagna ha paragonato la partita reggina alla crescita dell’AfD in Sassonia, indicando esplicitamente Reggio come un terreno nel quale misurare la capacità del suo movimento di irrompere nello spazio politico della destra.
Al di là delle dichiarazioni della campagna elettorale, il dato politico è concreto: Futuro Nazionale sta cercando a Reggio il proprio primo banco di prova elettorale di peso.
Naturalmente sarebbe sbagliato trasformare il risultato di una suppletiva in una fotografia dell’Italia, un collegio non è il Paese e un’elezione locale non è una politica nazionale.
Ma il dato di Giannetta sarà comunque interessante, dirà quanto il progetto di Vannacci riesca a trasformare la visibilità del suo leader in consenso elettorale concreto, e soprattutto dirà quanto spazio esista, a destra, per una forza che vuole rappresentare un’alternativa ai partiti tradizionali del centrodestra.
Per questo, a Reggio, non si conteranno soltanto i voti necessari per conquistare un seggio alla Camera.
Si conteranno anche i voti di Vannacci.
Perché saranno il primo numero reale con cui Futuro Nazionale dovrà misurarsi sulla strada che porta alle prossime sfide nazionali.
