La quota triennale più alta di sempre programmata attraverso il decreto flussi.
Il Decreto Flussi è il provvedimento con cui il Governo italiano programma gli ingressi in Italia di cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea per motivi di lavoro. Definisce le quote massime di ingresso e le categorie di lavoratori ammessi, rappresentando uno dei principali strumenti di gestione dell’immigrazione economica nel Paese.
Finalità e funzionamento
Il decreto stabilisce quante persone possono entrare in Italia per:
- lavoro subordinato non stagionale;
- lavoro subordinato stagionale, soprattutto nei settori agricolo e turistico;
- lavoro autonomo.
Le quote vengono determinate in base alle esigenze del mercato del lavoro e agli indirizzi della politica migratoria. L’ingresso avviene entro i limiti fissati dal decreto e richiede il rispetto delle procedure previste dalla normativa italiana.
Procedura
Per il lavoro subordinato, il percorso ordinario prevede che:
- il datore di lavoro presenti una domanda di nulla osta tramite la procedura telematica;
- lo Sportello Unico per l’Immigrazione acquisisca i pareri delle amministrazioni competenti;
- ottenuto il nulla osta, il lavoratore richieda il visto d’ingresso presso la rappresentanza diplomatica italiana nel proprio Paese;
- una volta arrivato in Italia, venga richiesta l’emissione del permesso di soggiorno per lavoro.
Programmazione attuale
Negli ultimi anni la programmazione è stata organizzata su base triennale, con successivi provvedimenti che definiscono le quote operative e il calendario delle domande. Per il triennio 2026–2028 sono previsti complessivamente 497.550 ingressi, ripartiti tra lavoro stagionale, non stagionale e autonomo, con quote annuali specifiche.
Perché è importante
Il Decreto Flussi mira a:
- rispondere al fabbisogno di manodopera delle imprese italiane;
- favorire canali di ingresso regolare per motivi di lavoro;
- programmare i flussi migratori in modo coerente con le esigenze economiche e amministrative del Paese.
Le quote, i settori interessati e le modalità di presentazione delle domande possono cambiare di anno in anno in base ai decreti e ai provvedimenti attuativi adottati dal Governo.
