Una grande mostra in occasione di Go!2025, oltre cento ottanta opere illustrano i temi della moda, della musica, del cinema del consumismo, rendendo omaggio al grande artista americano, nelle sale di Palazzo Attems Petzenstein fino al 4 maggio 2025
Una grossa opportunità ci viene offerta a Palazzo Attems Petzernste di Gorizia nelle prossime festività pasquali e
non, fino al 4 maggio 2025, di visitare la grande mostra “Andy Warhol. Beyond Borders, curata da Gianni Mercurio.
Cento ottanta opere esposte – in occasione di Nova Gorica Gorizia, Capitale della Cultura Go2025! – ripercorrono la carriera artistica e la vita del grande artista americano, nonché i temi fondanti della sua estetica, a partire dalla sua formazione con l’esperienza come illustratore nel campo della pubblicità e della moda, due mondi che hanno influenzato
profondamente la sua carriera e le sue strategie di artista pop.
Il percorso espositivo esplora temi come moda, musica, cinema e consumismo: questi aspetti chiave non solo hanno segnato l’opera di Warhol, ma continuano a essere elementi portanti dell’arte contemporanea. 
“La narrazione dell’esposizione, che offre una panoramica completa sulla poliedricità del grande maestro dell’arte contemporanea in grado di superare i confini tra generi artistici, scrive nel saluto istituzionale, Massimiliano Fedriga – Presidente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – si coniuga perfettamente con la poliedricità e con l’identità culturale plurale e di frontiera che da sempre caratterizza la nostra regione abituata a dialogare oltre le barriere.
Per la prima volta nella storia, due città di due Paesi confinanti Nova Gorica in Slovenia e Gorizia in Italia, diventano una cosa sola nel nome della cultura”.
Le serie iconiche come “Campbell’s Soup, Flowers e Marilyn, insieme a ritratti di personaggi celebri come Jackie Kennedy, Mohammed Alì, Grace Kelly e persino Superman e Mickey Mouse, mostrano come l’artista abbia saputo trasformare la cultura di massa in icone senza
tempo.
Le opere esposte provengono d collezioni europee, oltre a numerose riviste degli anni ’50 e un cospicuo numero della rivista Interview, decine di copertine di dischi in vinile, video e fotografie. Mario Anzil – Vicepresidente e Assessore alla Cultura e allo Sport Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Una mostra, su cui la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – fra le prime Regioni italiane per
investimenti nella cultura – crede moltissimo per il valore che darà sia all’arte contemporanea sia al tema del confine inteso quale stimolo per una molteplicità culturale e pluralista, che arricchisce un territorio e che fa da volano per una rinascita culturale”.
Il visitatore ha inoltre l’opportunità di esplorare due installazioni multimediali,nella sezione “musica”: il leggendario evento multimediale del 1966 – “The Exploding Plastic Inevitable” con Nico e i Velvet Underground di Lou Reed; e la suggestiva “Silver
Clouds”, una sala popolata da cuscini argentati gonfiati ad elio, che fluttuano nell’aria creando un’atmosfera ludica e interattiva, simbolo della genialità visionaria di Warhol.
“La scelta di portare un progetto così significativo a Gorizia non è casuale: la città , afferma Lydia Alessio – Vernì – Direttrice Generale ERPAC- Ente
Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – con la sua vocazione storica di dialogo tra popoli e culture, si pone come luogo ideale per riflettere su un’eredità artistica che supera i confini geografici e temporali”.
L’esposizione rivela il ruolo centrale che Warhol ha avuto nel rendere la cultura popolare un tema artistico. Warhol ha affrontato i simboli della società americana, come l’etichetta della Campbell’s Soup o il logo Coca-Cola, elevandoli a nuove forme d’arte, destinate a entrare nella
quotidianità del pubblico e nelle gallerie d’arte, infrangendo le barriere tra arte alta e arte commerciale. Questo approccio ha fatto di Warhol un innovatore assoluto, capace di anticipare le dinamiche di una società sempre più orientata verso i media e il consumo.
Andy Warhol,oltre i confini, è un viaggio immersivo, pensato per offrire a ogni visitatore
un’esperienza di grande impatto visivo ed emotivo, che travalica i confini del tempo e della cultura, e invita a esplorare il mondo con la stessa curiosità e apertura che ha caratterizzato Warhol stesso. La mostra è accompagnata da un esauriente catalogo, curato da Gianni Mercurio, con le immagini del materiale esposto a Palazzo Attems Petzenstein, con testi di Demetrio Paparoni, Laura Ravasi ,Domenico Pertocoli, Paola Varello Maffei e Ronald Nameth.
Andy Warhol nato a Pitsburgh nel 1928,è stato una figura emblematica della pittura americana e padre della Pop Art .
Noto per aver sfidato i confini tradizionali dell’arte, definirlo artista visivo è riduttivo. È stato pittore e scultore, grafico pubblicitario, illustratore, produttore
cinematografico e televisivo, regista, scrittore, direttore e editore di riviste, fotografo, manager musicale e in quasi tutti questi campi, ha lasciato segni profondi innescando cambiamenti e innovazioni e contribuendo inoltre a dissolvere la distinzione tra “arte alta” e “ arte bassa”.
Le sue rappresentazioni di celebrità come Marilyn Monroe Jackie Kennedy hanno reso la cultura pop un tema legittimo e influente nell’arte contemporanea. Warhol voleva che le sue opere, al di là della loro qualità, fossero popolari come
l’etichetta della Campbell’s Soup o il logo Coca Cola, che arrivassero a tutti, entrando naturalmente nelle case al pari dei messaggi televisivi attraverso un arte indelebile e premonitrice.
Per fare questo Warhol ha adottato un approccio industriale alla produzione artistica, utilizzando tecniche di riproduzione serigrafica per creare opere in serie, sfidando i concetti tradizionali di originalità e autenticità. Andy Warhol scompare a New York nel 1987.
Descrizione immagini:
Foto Andy Warhol “Marilyn” 1967, Serigrafia su carta 91,4×91,4cm Portfolio di 10, Collezione private, courtesy Zoya Gallery
Foto 1 copertina catalogo
Foto 2 Foto Felici “Andy Warhol e Giovanni Paolo II” 2 aprile 1980
Foto 3 Andy Warhol “Time” March 19, 1984
Foto 4 Andy Warhol “If Italian Fashion” Fall 1983
Foto 5 Andy Warhol”Vogue” July – Dec 1957, September 15, 1957 Stampa a colori su carta 32,6x55x8,9cm Museo Ferragamo , Firenze
Foto 6 Andy Warhol “Martha Graham, Satyrie Festival Song” 1986, Serigrafia su carta Lenox Museum Board 91,4×91,4cm, Collezione privata, courtesy Zoya Gallery
Foto 7 Andy Warhol “Beatles” 1980 Serigrafia su carta 81,3×101,6cm Collezione Lex Harding
Foto 8 Andy Warhol “Mick Jagger” 1975 Serigrafia su Arches Aquarelle 110,5×73,5cm Collezione Lex Harding
Foto 9 Andy Warhol “Campbell’s I Tomato” 1968 Serigrafia su carta, 118x86cm Collezione Lex Harding
Foto 10 Andy Warhol “ “Ads:Apple” 1985 Serigrafia su carta Lenox Museum Board 96,5×96,5cm Collezione Lex Harding
Foto 11 Andy Warhol “Ads: Wolkswagen”, 1985 Serigrafia su carta Lenox Museum Board , 96,5×96,5cm Collezione Lex harding
Foto 12 Andy Warhol “Fllower” 1970 Portfolio di 10 serigrafie su carta 91,4×91,6cm Collezione private, courtesy Zoya Gallery
Foto 13 Andy Warhol “Grace Kelly” 1984 Serigrafia su carta Lenox Museum Board 101,7×81,2cm Collezione Lex Harding
Foto 14 Andy Warhol “Reigning Queens: Queen Elizabeth” 1985 Serigrafia su carta Lenox Museum Board 100x80cm Collezione Lex harding
Foto 15 Andy Warhol “Myts Series: Superman” 1981 Serigrafia su carta Lenox museum Board 96,5×96,5cm Collezione Lex Harding
Foto 16 Andy Warhol “Myths Series: Mickey Mouse”1981, Serigrafia su carta lenox museum Board 96,5×96,5cm Collezione Lex Harding
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal catalogo della mostra:
“Andy Warhol. Beyond Borders”,, curata da Gianni Mercurio , Palazzo Attms Petzenstein , Piazza Edmondo De Amicis 2 fino al 4 maggio 2025 orari tutti i giorni dall9.00 alle 19.00( la biglietteria chiude alle 18.30). dal 19 aprile al 4 maggio 2025 visite guidate tutti i giorni dalle 10.30 alle 15.30.
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