Ottanta opere inedite provenienti da collezioni private che ripercorrono la carriera artistica di cinquant’anni del pittore, uno fra i più celebri della Valle d’Aosta, fino al 25 maggio 2025
Le sale del Museo Archeologico di Aosta ospitano fino al 25 maggio 2025 la mostra”Italo Mus. Fedele cronista
del suo tempo”, curata da Leonardo Acerbi e Remo Busana.
Un percorso artistico di oltre ottanta opere inedite, per una quasi totalità provenienti da collezioni private, che ripercorrendo il cammino artistico del maestro valdostano,”il pittore della Valle d’Aosta”, dai suoi esordi, all’inizio degli anni Dieci del Novecento , fino alla metà degli anni Sessanta.
Jean-Pierre Guichardaz, Assessore ai Beni e alle attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali Regione autonoma Valle d’Aosta:
“Un mondo autentico, raccontato con profonda sincerità e partecipata emozione, che ci ricorda la Valle d’Aosta dei nostri nonni, di quella gente di montagna la cui quotidianità si dipanava in un profondo connubio con la natura imponente, totalizzante, a tratti soverchiante, in cui vivevano”. 
L’esposizione al Museo Archeologico Regionale di Aosta documenta le diverse tematiche affrontate dall’artista valdostano in oltre cinquant’anni di instancabile attività. Italo Mus , ha realizzato un autentico repertorio figurativo della Valle d’Aosta ritraendo il paesaggio – in primis la montagna- e i suoi abitanti nel loro quotidiano, alle prese con il lavoro nei campi o
nell’intimità delle loro case.
“La mostra promossa dall’Assessorato Beni e attività culturali. Sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali , si propone, attraverso ottanta opere inedite fra quadri e disegni, di accompagnare il visitatore lungo l’intero percorso artistico del più celebre fra i pittori valdostani.
Il campo d’indagine si allarga anche ai temi sociali e di costume per poi spingersi oltre la
Valle d’Aosta con alcune marine , con il grande “Polittico di Bordighiera”, per la prima volta in assoluto fruibile nella sua interezza, e ancora con una serie di opere esotiche, frutto di una crociera compiuta da Italo Mus nel Mediterraneo nel 1963.
Il percorso espositivo si completa poi, con una serie di disegni e monotipi e dimostrazione della poliedricità, anche tecnica, del grande maestro valdostano.
Scrive Daria Jorioz “Ma la qualità espressiva più autentica di Italo Mus è forse
ancora da ricercare nelle opere dedicate alla narrazione del mondo contadino alpino che, travalicano una dimensione squisitamente locale, lo consacrano a ricoprire un ruolo di primo piano tra i pittori della montagna del Novecento”.
Pur restando fedele a questa sua poetica di fondo, Mus ha saputo confrontarsi con
altri paesaggi, altre luci, altri soggetti, conservando quella sincerità e quella sensibilità che hanno da sempre contraddistinta l’uomo così come l’artista.
Una figura che merita di essere riscoperta ma anche conosciuta dalle nuove generazioni che vogliono avvicinarsi a questo straordinario artista.
Il progetto espositivo è accompagnato da un catalogo bilingue italiano-francese, pubblicato
dalla Tipografia Valdostana in coedizione con Musumeci Editore, cartonato riccamente illustrato e con le schede di tufte le opere presenti in mostra , e testi dei curatori Leonardo Acerbi e Remo Busana , e con un testo critico curato da Daria Jorioz.
Descrizione immagini :
Foto copertina libro
Foto 1 Italo Mus “Doppio ritratto”, 1952 oli su tavola 40x50cm
Foto 2 Italo Mus “Grandes Jorasses con Dente del Gigante”, 1952 olio su tela 100x120cm”Il contesto stagionale, riportato nel quadro, vista la colorazione aranciata degli abeti in piena luce, descritti sul lato sinistro, è palesemente autunnale. La profondità di campo è resa in modo magistrale giocando con le quinte in luce, a sinistra, e in ombra a destra, rappresentate dai versanti montani. Quest’opera è uno dei tanti esempi che
sta a testimoniare la maestria raggiunta del pittore all’età di sessant’anni. Definire questo quadro un capolavoro potrebbe risultare retorico, ma è indubbio che sia un’opera di grande qualità”.
Foto 3 Italo Mus “Il Cervino P.P., inizio anni Quaranta, olio su tavola 86×125 cm
Foto 4 Italo Mus “ Il castello di Saint-Pierre” fine anni Trenta , olio su tavola 33x42cm
Foto 5 italo Mus “Pastore con bovini”, inizio anni Trenta , olio su tela 42x32cm “Questo dipinto , rappresenta un pastore con due giovani bovini, in un paesaggio assolato, autunnale ,
come indica il colore delle chiome degli alberi in secondo piano. In alto a sinistra, il classico triangolo di cielo, grigio azzurro, contribuisce a dare profondità di campo a tutta la scena”. Un particolare della scena sono l’immagine delle locandine che pubblicizzano la mostra e la copertina del catalogo della mostra.
Foto 6 Italo Mus “La slitta”, 1918 olio su tavola, 50x40cm
Foto 7 Italo Mus”Mensa rustica”,1945 olio su tela 100×70 cm
Foto 8 Italo Mus “Papaveri in vaso blu” inizio anni Cinquanta, olio su tela 49x69cm
Foto 9 Italo Mus “La benedizione” fine anni Venti, olio su tela 100x70cm”Il dipinto raffigura un episodio religioso che ogni anno, nella comunità cattolica, si compie nel periodo che segue il rito Pasquale”.
Foto 10 Italo Mus “Laingueglia”, 1950 olio su tavola 51x30cm
Foto 11 Italo Mus “New York” 1964, olio su tavola 40x50cm
Foto 12 Italo Mus “Upupa” 1952 olio su tela 36x51cm
Foto 13 Italo Mus “Ex voto”, 22 ottobre 1945, olio su tavola 50x70cm “La tavola appartiene a un genere raramente trattato dal pittore …
Foto 14 Italo Mus “I Santoni”, inizio anni Cinquanta , Olio su tavola 82x55cm. “Questo tema è stato trattato dal pittore più volte, in differenti versioni ed è stato presentato a concorsi pittori ottenendo talvolta premi”.
Le immagini, accompagnate dalle descrizioni sono state tratte dal volume della mostra:
Aosta: “It
alo Mus. Fedele cronista del suo tempo”, a cura di Leonardo Acerbi e Remo Busana, Museo Archeologico Regionale di Aosta, Piazza Roncas 12, fino al 25 maggio 2025. Orario da martedì a domenica 10.00-13.00 e dalle 14.00 alle 18.00, lunedì chiuso. Informazioni tel.0165.275902
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