Da sx Rabellino, Antinozzi, Rizzo, Ippolito e Lo Giudice
Il Convegno al Concordia di via Frejus
“E’ un periodo del mondo in cui le cose cambiano rapidamente ed in cui la politica dovrebbe capirlo e spesso non lo fa”.
Così ha esordito Marco Rizzo al termine del convegno che si è tenuto presso il Circolo Concordia di via Frejus. Il leader di “Italia Domani” ha poi voluto puntualizzare come si stia attraversando un momento di crisi che ci ha portato ad essere scesi dalla quarta alla nona posizione nella scala mondiale:
“Dal punto di vista e economico fra dieci anni saremo al 24°; il compito della politica è per
l’appunto impedire che ciò accada. La nostra intrapresa si chiama per l’appunto Italia Domani cui abbiamo aggiunto il mio nome per risvegliare il desiderio di miglioramento in coloro che mi conoscono e desiderano partecipare al cambiamento”.
Rizzo ha altresì voluto evidenziare la presenza di Francesca Antinozzi alla segreteria nazionale:
“Abbiamo la più giovane Segretaria d’Italia che con noi porta avanti la volontà di
guardare al domani, ad un futuro di pace contro ogni guerra ed ingiustizia come ho condiviso con il Papa nella mia recente visita. Abbiamo altresì condiviso una visione del nostro paese dove non deve più esserci lo scontro fra destra e sinistra bensì un unico obiettivo del popolo unito, tutti insieme contro le élite economico finanziarie che si stanno rivelando sempre più determinanti per il destino dei popoli”.
Una precisa analisi che descrive la proposta politica:
“Siamo convinti che nel futuro potrà esserci un ruolo specialmente per coloro che oggi non vanno a votare perché vedono nella politica un qualcosa di quasi inutile”.
Per poi affrontare il problema delle Forze dell’Ordine:
“In questo mondo che cambia saranno messe a dura prova perché vivono la contraddizione di stare in prima linea. Sono lavoratori che hanno bisogno della nostra solidarietà; inoltre non dobbiamo inoltre confondere il ruolo dell’Esercito con quello delle Forze dell’Ordine”.
Rizzo ha poi voluto rimarcare come ci sia bisogno di pace per evitare spese militari all’estero e destinare i fondi e chi deve tutelare la sicurezza sul
territorio e sui confini nazionali:
“Noi vogliamo dare risposte in proposito con il buon senso e non arrivare con i cannoni”
alludendo anche ai fatti dello scorso fine settimana su cui ha espresso un pensiero preciso ed inequivocabile:
”Minorenni o Maranza che siano, se causano danni vanno perseguiti con il “fermo con cauzione” per cui i genitori pagano cinquecento euro per la liberazione il che produrrà un
“sussulto educativo” con una nuova Sinergia Stato/Famiglia”.
Marco Rizzo si è poi soffermato sulla “remigrazione” che ha ironicamente definito viaggio all’Estero a trovare i parenti per poi tornare dopo brevissimo tempo e ritornare nell’illegalità da cui sono appena usciti.
A quest’ultimo proposito, Rizzo ha espresso il proprio disegno che vuole il carcere “dove si lavora” e le statistiche dicono che nei carceri dove si lavora c’è una recidiva del cinque per cento, cioè quando si esce si delinque di meno mentre negli altri la percentuale schizza al sessantacinque per cento. In chiusura Marco Rizzo, a proposito del segnale molto forte dato dalla varia provenienza politica dello Staff dirigenziale, ci ha confermato: 
”Noi crediamo nel domani per cui facciamo un anali coesa sul popolo contro le élite economico finanziarie e non destra sinistra che è uno schema desueto che spinge la gente a non andare a votare”.
Si è così concluso l’incontro di Civico20News con “Italia Domani” presente al Circolo Concordia con il Segretario Nazionale Francesca Antinozzi, il Coordinatore Regionale Renzo Rabellino, Marco Lo Giudice, Coordinatore Provinciale Torino e moderatore dell’evento, Salvatore Ippolito, Candidato Sindaco al Comune di Torino alle prossime elezioni. Ospite Eugenio Bravo, Segretario Generale SIULP Torino che nel suo intervento ha voluto riconoscere, fra l’altro, l’appoggio di “Italia Domani” alle Forze dell’Ordine.
