Tunisino coinvolto nei fatti violenti della Valdelsa. Il Questore lo allontana per 4 anni da Poggibonsi (Siena).

I soggetti di Sinistra che siedono nei Consigli Comunali, Consigli Regionali, Camera e Senato, fanno quasi tenerezza perché continuano a dire che non esiste una correlazione tra immigrazione e criminalità.
Il loro problema sta nella cronaca che narra qualcosa di differente e lo fa citando fonti autorevoli quali le Procure della Repubblica, le Questure e i Comandi Provinciali dei Carabinieri.
Una cronaca che, per esempio, ricorda come, in Valdelsa, in particolare nel territorio di Poggibonsi, in provincia di Siena, c’è stata “un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri, coordinata dalla Procura di Siena, ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari nei confronti di cinque indagati”.

Notizia del 22 settembre 2026 – data dalla Questura di Siena – ci dice che la Polizia di Stato ha rintracciato un cittadino tunisino di 19 anni coinvolto nei noti fatti di aggressione.
Dunque si parla nuovamente di un nordafricano, un cosiddetto maranza, per il quale il Questore di Siena, D.S.P.S. Ugo Angeloni, ha emesso la misura di prevenzione del divieto di ritorno per 4 anni.
Da Via del Castoro, sede della Polizia di Stato in quel di Siena, tengono a precisare che il giovane immigrato “è stato allontanato con la misura di ritorno per 4 anni da Poggibonsi”.

Evidentemente la Sinistra nostrana non sa leggere le notizie o, quando le comprende, le esclude se si parla di quelle “risorse” di cui Laura Boldrini tesseva le lodi.
Evidentemente nel “campo largo” sono in difficoltà quando si parla del fatto che un cittadino tunisino di 19 anni è ritenuto attivamente coinvolto nelle aggressioni di Poggibonsi.
Le chiacchiere, però, stanno a zero e il buonismo non ha alcuno spazio di manovra in uno Stato di Diritto.
In Italia “chi sbaglia paga” e con il Governo Meloni si iniziano a vedere i risultati di questo sapienziale epitaffio.
