Cento dipinti, settanta tra disegni acqueforti,per celebrare il bicentenario della nascita del genio del movimento dei Macchiaioli in una monografica promossa dalla Fondazione Cassa Risparmio di Piacenza Vigevano, ospitata nei saloni del Palazzo XNL di Piacenza fino al 29 giugno 2025
Il bicentenario della nascita del maestro della macchia viene celebrato con un’importante mostra”Giovanni Fattori
(1825-1908), il ‘genio ‘ dei Macchiaioli”, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano, che per l’occasione ha messo a disposizione gli eleganti saloni di Palazzo XNL, appena ristrutturati dall’architetto Michele De Lucchi.
I curatori del progetto espositivo è stato affidato a studiosi dell’Ottocento, Fernando Mazzocca, Elisabetta Matteucci e Giorgio Marini, conoscitori della produzione artistica lasciata da
Giovanni Fattori.
L’iniziativa è di Rete Cultura Piacenza, che comprende: Fondazione Cassa Risparmio di Piacenza Vigevano, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Comune di Piacenza, Camera di Commercio Dell’Emilia, Diocesi Piacenza –Bobbio, inoltre la mostra è prodotta da Dario Cimorelli Editore, realizzata con il sostegno della Banca di Piacenza, in collaborazione con l’Istituto Centrale per la Grafica , la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, l’Istituto Matteucci.
“Questo percorso che ci restituisce le riflessioni in forma d’arte di Fattori, scrive Roberto Reggio, Presidente Fondazione di Piacenza e Vigevano, sono destinate ad avere un impatto importante anche sugli artisti del Novecento e a lasciare
tracce in diversi linguaggi artistici nella: pittura, cinema, grafica, fotografia”.
Giovanni Fattori, protagonista indiscusso del movimento dei macchiaioli, è stato un degli artisti più significativi del panorama figurativo europeo dell’Ottocento che ha saputo dominare tutti i generi pittorici.
“Impegno, passione e competenza per creare un’offerta sempre più ricca e attratta vita, scrive la Sindaca di Piacenza Katia Tarasoni – mirando a un respiro ampio e di assoluta qualità nel panorama italiano della cultura e
dell’arte. Perché il segreto è proprio questo: puntare in alto. E con questa mostra si è puntato molto in alto. Giovanni Fattori, figura centrale del movimento dei Macchiaioli, ha segnato la storia dell’arte del XIX secolo con la sua capacità di innovare e di cogliere l’essenza della vita quotidiana attraverso la pittura”.
Il percorso artistico di Giovanni Fattori capofila del movimento dei macchiaioli toscani e tra i protagonisti del grande naturalismo europeo nella seconda metà dell’Ottocento, viene ricostruito in un inedito accostamento tra i suoi dipinti e l’altrettanto straordinaria produzione grafica, le magnifiche acqueforti. 
La sua figura umana e la sua straordinaria vicenda creativa vengono riconsiderate, ripercorrendone le tappe più significative, in una nuova prospettiva storica che ha tenuto conto dell’immensa fortuna critica e collezionista,
che lo ha consacrato tra Ottocento e Novecento, e degli studi più recenti.
Una significativa selezione di dipinti dei diversi periodi e relativi ai differenti generi affrontati restituiscono il fascino e la complessità della vasta produzione di questo artista versatile che, nella sua lunga vita, è
stato portavoce e testimone della rivoluzione visiva della ‘macchia’, espressa negli splendidi paesaggi e nelle commoventi scene di vita quotidiana.
L’esposizione accorpata per nuclei tematici, si dipana in una sequenza cronologica suddivisa in sezioni offrendo al visitatore la possibilità di seguire l’intera evoluzione creativa della pittura di Giovanni Fattori.
Iniziando dalla prima sezione “I soldati del ’59 la nascita della
Macchia”; proseguendo con “L’epica delle grandi battaglie”; “L’ordinario quotidiano della vita militare”; “Ritratti. Un campionario di umanità”; “En plein air tra la costa livornese e Castiglioncello”; “ Intime Impressioni di luce”; “Fuga in Maremma alla ricerca dell’autenticità”, infine, le ultime due sezioni si riferiscono alla produzione grafica del maestro .
Allo stesso tempo, attraverso l’epica senza retorica delle grandi battaglie e i soggetti militari, che è stato interprete degli slanci e delle disillusioni del nostro Risorgimento. 
In questa eccezionale panoramica, a farci entrare nei segreti della sua poetica e a svelarci la modalità del suo processo creativo, le tavolette, abbaglianti come gemme, si alternano ai grandi formati dove l’audace taglio visivo, la sapiente composizione della scena e la forza del movimento si fanno tanto complessi da anticipare,nella loro modernità, il linguaggio del cinema che, da Ford a Visconti, da Kurosawa a Sergio Leone, proprio nei suoi dipinti troverà fonte di ispirazione.
La mostra viene accompagnata da un elegante catalogo con una copertina cartonata e un’ accurata rilegatura, pubblicato da Dario Cimorelli Editore.
Il volume ospita saggi dei curatori, completato da testi di Stefano Bosi, Barbara Cinelli, Vincenzo Farinella, Fabio Fiorani, Giorgio Marini, Elisabetta Matteucci, Fernando Mazzocca, Gabriella Pace e Matteo Pavesi, ovviamente tutte le opere presenti nel percorso espositivo.
Nell’occasione della mostra di Giovanni Fattori, al Palazzo XNL, è
allestita nella Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, un’altra rassegna “Da Ghiglia a Morandi. Ripensare Fattori nel Novecento” curata da Barbara Cinelli .
Oltre 30 opere che testimoniano la vitalità del grande maestro toscano ben addentro al XX secolo. Nel percorso troviamo dipinti di Giorgio Morandi, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Oscar Ghiglia.
Descrizione immagini
Foto: copertina libro
Foto 1 Giovanni fattori “Battaglia di Magenta” 1860-1861, olio su tela, 80,5×130 cm Milano, collezione privata
Foto 2 Giovanni Fattori “Carabiniere sulla neve”, 1889-1890, olio su tavola, 33,7×25,1cm Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria d’Arte Moderna, comodato Gaglairdini
Foto 3 Giovanni Fattori “La boscaiola”, circa 1865, olio su tela, 22×17,5cm Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria d’Arte moderna, comodato Gagliardini
Foto 4 Giovanni Fattori “Giovane contadino”, 1880-1885 olio su tavola, 34,5x22cm Firenze, Fondazione Carlo Marchi
Foto 5 Giovanni Fattori “La punta del Romito con barca e pescatori”, 1866 olio su tela, 22x56cm collezione privata
Foto 6 Giovanni Fattori “La torre rossa”, circa 1866 olio su tavola, 13,5×29,5cm Museo civico Giovanni Fattori- Comune di Livorno
Foto 7 Giovanni Fattori “Bovi al carro”, 1866-1870 olio su cartone, 29x34cm Carpi, Collezione Palazzo Foresti
Foto 8 Giovanni Fattori “Sosta alle cascine”, 1881-1882 olio su tela, 39,5x27cm Rivoli,Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte ETS in collaborazione con Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea
Foto 9 Giovanni Fattori “La raccolta delle foglie”,1887 ì, olio su tela, 112x80cm Carpi, Collezione Palazzo Foresti
Foto 10 Giovanni fattori “carica di cavalleria”, 1885 acquaforte e bulino, 314x517mm(foglio) Roma istituto centrale per la grafica
Foto 11 Giovanni Fattori “Bovi al lavoro (Buoi al carro), circa 1885-1888 acquaforte, 350x505mm(foglio) 245x406mm (lastra) Roma, Istituto centrale per la grafica
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal catalogo della mostra:
“Giovanni Fattori 1825-1908. Il genio dei Macchiaioli” a cura di Fernando Mazzocca, Elisabetta Matteucci e Giorgio Marini, fino al 29 giugno 2025, XNL Piacenza Via santa Franca 36 , telefono per informazioni +39 0523 311111; http://www.xnlpiacenza.it
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