Importante opere in mostra negli spazi espositivi del Palazzone Banca Patrimoni Sella & C. ingresso libero, fino al 28 settembre 2025
Uno strepitoso viaggio nella storia dell’arte, un dialogo tra archeologia e arte, tra passato remoto e moderno ci
viene offerto con la grande mostra ,“Dialoghi. Longoni, Balla, Mirò e altri maestri dal Museo del Territorio Biellese”, allestita negli spazi espositivi del Palazzone Patrimoni Banca Sella & C, realizzata dalla Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C. e dalla Città di Biella –Assessorato alla Cultura –Museo del Territorio Biellese, con il contributo del gruppo Sella. La rassegna, disponibile al pubblico ad ingresso libero, fino al 28 settembre 2025.
Maurizio Olivero, Sindaco Comune di Biella,” La cultura è da sempre un motore di crescita economica sociale e identitaria. Conservare, valorizzare e promuovere il nostro patrimonio non è solo un dovere morale, ma anche un’ opportunità per il progresso. In quest’ottica è importante favorire l’incontro dei cittadini con le opere d’arte affinché la cultura non sia solo
conservata, ma anche vissuta, condivisa e continuamente arricchita”.
Attraverso una selezione di opere provenienti dalle raccolte del Museo, chiuso in questi mesi per un importante progetto di ristrutturazione, la mostra accosta e mette in dialogo le due anime della ricca collezione, frutto in gran parte di donazioni private: la sezione archeologica e quella storico-artistica.
Sara Gentile – Vice Sindaco di Biella e Assessore alla Cultura – “La rassegna nel cuore della città conduce il visitatore alla scoperta di rilevanti aspetti del civico patrimonio culturale, in uno stimolante percorso narrativo dove taluni gioielli dell’arte pittorica dialogano con reperti archeologici in un fitto interscambio non solo estetico”.
Il patrimonio presentato abitualmente in ambienti espositivi diversi, in questa occasione i reperti vengono affiancati in allestimento a una selezione di dipinti
di epoche differenti. I manufatti archeologici selezionati per la mostra raccontano la storia di popoli vicini grazie ai ritrovamenti nei siti biellesi, ma anche di culture lontane nel tempo e nello spazio, con una selezione antologica di oggetti di diversa provenienza che mette in luce la varietà della collezione del museo .
Reperti provenienti dalla necropoli di Cerrione e di Biella, La sezione storico-artistica si compone di differenti sezioni ispirate a un ordine cronologico che
testimonia i passaggi cruciali della storia dell’arte . La prima parte del percorso accoglie opere del XVII e XVIII secolo, tra Gianbattista Crosato e Bartolomeo Guidobono, fino alla scuola veneta settecentesca rappresentata dai fratelli Galliari, scenografi di fama internazionale, biellesi di origine.
Federico Sella – Amministratore delegato e Direttore generale
Banca patrimoni Sella C. – “La cultura non è solo un elemento di valore estetico o identitario, ma uno strumento di coesione che favorisce il senso di appartenenza, la consapevolezza condivisa e la maturazione di uno spirito di comunità”.
Il percorso esponenziale prosegue attraverso la ricca collezione dell’Ottocento che presenta la pittura piemontese di paesaggio con
dipinti di Antonio Fontanesi, Marco Calderini, Giovanni Giani, Giovanni Piumati e con un significativo nucleo di opere di Lorenzo Delleani, nativo di Pollone ma attivo e celebrato su tutto il territorio.
Il capolavoro divisionista di Emilio Longoni “Riflessioni di un affamato”, straordinaria tela del 1894, che è la copertina del catalogo
della mostra, apre il percorso sul Novecento, conducendo il visitatore alle avanguardie storiche della prima metà del XX secolo: Max Ernest, René Magritte, Paul Klee, Marc Chagall, Joan Mirò, accanto ai connazionali Giacomo Balla e Lucio Fontana.
L’esposizione biellese è una narrazione composta da codici artistici diversi, arte figurativa materiali archeologici di epoche e stili eterogenei , che nasce dalla volontà e la sensibilità della banca Patrimoni Sella e C, e della sua direzione artistica in collaborazione con il gruppo Sella, di promuovere e valorizzare un patrimonio culturale d’eccellenza momentaneamente nascosto agli occhi del pubblico.
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Dario Cimorelli editore, con saggi di Anna Bosazza, Daniela Magnetti, Angela Deodato, Alessandra Montanera, Giovanna Ginex, Filippo Timo.
Descrizioni immagini:
Foto copertina catalogo
Foto 1 Bartolomeo Guidobono “Memento mori” circa 1680, olio su tela, 51×71,5cm
Foto 2 “Vasellame di età romana “
Foto 3 Giuseppe Antonio Petrini “profeta Geremia” circa 1740, olio su tavola 83×72,5 cm
Foto 4 Marco Calderini “Il prato dei lavandai” 1879(?), olio su tela, 66,5x51cm
Foto 5 Telemaco Signorini “Paesaggio con casolari(pietra mala nel Mugello) circa 1890, olio su tela, 40x27cm
Foto 6 Antonio Fontanesi “Sera”, circa 1870, olio su tavola, 27,5×41,5cm
Foto 7 Giacomo Balla “Linee – forza di paesaggio”, circa 1925, olio su tela, 65x100cm
Foto 8 Fernand Léger “Nature morte a l’aloès”, 1935, olio su tavola, 33x46cm
Foto 9 Joan Miró “Senza titolo” (figure biomorfiche e astrali) circA 1950, tempera su carta, 34,5X44,5 cm
Foto 10 Giuseppe Pellizza da Volpedo “Raggio di sole”, 1899 olio su tela , 34x25cm, Dono Bruno Biotrto Baldo 1952
Foto 11 Emilio Longoni “Riflessioni di un affamato/ Contrasti sociali”, 1894, olio su tela , 190x155cm dono Bruno Blotto Baldo
Foto 12 Lorenzo Delleani “La balconata della capanna – osservatorio Regina Margherita”, 1900 olio su tela, 129,5x88cm . Dono Silvio Cantono
Foto 13 Giuseppe Bozzalla “A messa prima”, 1919 olio su tela, 110×130,5 cm Dono Rodolfo caraccio 1972
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal catalogo della mostra:
“Dialoghi. Longoni, Balla, Mirò e altri maestri del Museo del Territorio”, Palazzone , via dei Seminari 3 Biella, fino al 28 settembre 2025, ingresso libero, Orari : da giovedì a domenica 15.00 – 19.00 www.palazzonebiella.it
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