Cuneo si conferma realtà sanitaria di altissimo spessore grazie alla Struttura Complessa di Cardiologia della dottoressa Roberta Rossini.

La Sanità Pubblica della Granda continua a segnare punti importanti sul fronte della cura specialistica dei pazienti che le vengono sottoposti.
Dall’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” di Cuneo fanno sapere che “nei giorni scorsi sono stati effettuati i primi due interventi di riparazione percutanea della valvola tricuspide”. A fare da sfondo all’ottima notizia la Sala Ibrida del nosocomio cuneese ove si uniscono la chirurgia tradizionale e mininvasiva con strumenti diagnostici di alta tecnologia.
A spiegare i complessi interventi il Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia, dottoressa Roberta Rossini, che ha dettagliato come “tale procedura è innovativa e consente di correggere il malfunzionamento di una valvola cardiaca senza il ricorso alla chirurgia tradizionale”.
Bisogna sottolineare che “si tratta di una tecnica in cui, attraverso il passaggio dalla vena femorale, si posizionano una o più clip sui lembi valvolari”. Chi esegue questo tipo di intervento ha una professionalità indiscussa e riesce a mettere in campo tutte le conoscenze medico-chirurgiche in situazione di multidisciplinarità.
Dal nosocomio cuneese tengono a dirci che “recenti studi hanno dimostrato che questo intervento è in grado di ridurre, in modo significativo, la mortalità e la necessità di nuovi ricoveri per scompenso cardiaco”.
Notizia che merita attenzione perché – grazie alla ricerca scientifica in ambito universitario – la medicina è in grado di ridurre il tasso di mortalità nella popolazione affetta da patologie cardiologiche.

Nel suo breve ma esplicativo eloquio, la dottoressa Rossini ha detto: “Siamo molto soddisfatti di questo nuovo traguardo raggiunto che ci ripaga di tutti gli sforzi fatti per raggiungere l’obiettivo. Lo sviluppo di tecnologie innovative è sempre un grande lavoro di squadra, che vede coinvolti i vertici dell’Azienda, la Farmacia, gli uffici preposti alla logistica e tutti gli operatori sanitari interessati”.
Quando un Direttore di Struttura spende parole di attestazione e stima per i suoi collaboratori è sempre un momento emozionante perché i grandi obiettivi si raggiungono solo facendo squadra e sinergia.
Presso l’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” di Cuneo grande attenzione viene riservata alla professionalità del personale sanitario, all’evoluzione tecnologica della strumentazione ma, soprattutto al “miglioramento della qualità di vita del paziente, con una significativa riduzione di ricoveri post intervento”, come sottolinea il Direttore Generale del nosocomio cuneese, dottor Franco Ripa.
La buona Sanità Pubblica, quella a servizio del paziente, dell’ammalato, del sofferente, riduce anche i costi a carico del Sistema Sanitario Nazionale.
A Cuneo, è il caso di dirlo, “non c’è cura senza cuore”.
