Alba e la sicurezza. C’è un sindaco nella Capitale della Langa?
Nella giornata del 27 novembre 2025, ad Alba, si è svolto un Confronto tra Commercianti, Amministrazione Comunale e Prefettura di Cuneo, sulla scia del Tavolo sulle misure di autotutela e prevenzione.
Secondo l’Associazione Commercianti Albesi e la Città di Alba, “Un approccio partecipato può garantire sicurezza urbana a cittadini ed esercenti”.

La sede dell’incontro è stata la Sala Giunta del Comune di Alba e i partecipanti sono stati invitati dal Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, che al tavolo ha convocato il suo Viceprefetto, Lorella Masoero, il Comandante della Polizia Locale di Alba, Antonio Di Ciancia, il Sindaco di Alba, Alberto Gatto, l’Assessore del Comune di Alba con delega alla Polizia Locale e alla Sicurezza, Davide Tibaldi, il Capo di Gabinetto, Gianluca Gioetti.
Dal lato dell’Associazione Commercianti Albesi erano seduti il Presidente, Giuliano Viglione, il Responsabile dell’Ufficio Sviluppo Associativo, Edoardo Accossato, e i presidenti dei comitati zonali, Micaela Delsanto, Alessandro Boffa, Libero Siragusa.
Come fanno sapere dall’Associazione Commercianti Albesi, “il confronto ha avuto come tema centrale la sicurezza urbana di Alba e del suo territorio, con particolare attenzione alle buone pratiche da mettere in atto da parte di cittadini ed esercenti per perseguire questo obiettivo condiviso”.
Sulla sicurezza– o meglio sulla forte insicurezza – della Città di Alba ci sarebbe moltissimo da scrivere. A partire dalla Stazione Ferroviaria, per arrivare al Centro Storico, ci sono diversi soggetti che sono dediti all’alcol e al consumo di sostanze stupefacenti che ammorbano il tessuto urbano.
Nonostante questo, il Prefetto Savastano “ha sottolineato l’importanza di un approccio partecipato, evidenziando come la sicurezza urbana – intesa come il senso di sicurezza percepito negli spazi pubblici – richieda un vero e proprio patto sociale a cui tutti devono contribuire”.

E’ assai stucchevole sentir parlare di “senso di sicurezza percepito” visto che molti albesi non si sentono più sicuri nella loro città e considerato il grande lavoro che la Compagnia Carabinieri e il Comando Stazione di Alba hanno portato avanti nel periodo 2023/2025.
Alba ha una quantità di sostanze stupefacenti circolanti che fa tremare i polsi ma per la politica politicante albese la narrazione è sempre la medesima: Alba è un paradiso in cui non accade nulla di penalmente rilevante.
Dal tavolo convocato in Sala Giunta “è emersa l’importanza per i commercianti di dotarsi di adeguate misure di autotutela – allarme collegato alle Forze dell’Ordine, illuminazione e telecamere aggiuntive – che costituiscono un importante elemento di deterrenza per la microcriminalità e favoriscono le indagini in caso di episodi delittuosi”.
Evidentemente i Commercianti Albesi non sono così inclini a credere che Alba sia una città stile Giardino dell’Eden. Vedono e sentono anche loro cosa accade nella Capitale della Langa, al di là della retorica politica, in chiaro stile PD, del Sindaco Gatto.

Evidentemente al tavolo in Sala Giunta hanno già dimenticato che in agosto i Carabinieri di Alba hanno arrestato un albanese per spaccio di stupefacenti, hanno contrastato il caporalato in agricoltura, hanno arrestato un immigrato tunisino, autore di diversi reati, hanno arrestato due rumeni e un marocchino per reati predatori, e nel mese di luglio hanno arrestato due tunisini per violenza sessuale di gruppo ai danni di una donna italiana.
Ciò non di meno – fanno sapere dall’Ufficio Stampa dell’Associazione Commercianti Albesi – “l’incontro si è concluso in un clima di collaborazione costruttiva, con l’impegno condiviso di proseguire sinergicamente su questo percorso per garantire la sicurezza della città. Il prefetto Savastano si è dichiarato soddisfatto dell’incontro ringraziando tutti i partecipanti ‘perché – ha dichiarato – credo si siano poste le basi per un percorso condiviso per la costruzione della “casa della sicurezza” nella città di Alba’”.
Si può solo rispondere con “l’importante è crederci ed esserne convinti”.

Il Presidente dell’Associazione Commercianti Albesi, Giuliano Viglione, ha così commentato l’incontro: “continueremo a collaborare con l’Amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine per fare di Alba una città sempre più sicura e accogliente, non solo per i turisti ma anche e soprattutto per i cittadini, poiché proprio la sicurezza è uno dei pilastri di quella rigenerazione urbana che contribuisce al benessere generale e alla positività dell’immagine di Alba nel mondo’”.
Il Comunicato ci è giunto dall’Ufficio Stampa di ACA nella giornata di lunedì 01 dicembre 2025. Abbiamo voluto attendere un paio di giorni per commentarlo con alcuni nostri lettori che, come prevedevamo, hanno trovato molta retorica e poca sostanza.
In una nota congiunta il Sindaco Gatto e l’Assessore Tibaldi hanno asserito che “la sicurezza è un tema fondamentale per tutti: cittadini, associazioni e istituzioni. Affrontarla efficacemente richiede un approccio condiviso e integrato, basato sulla collaborazione tra Forze dell’Ordine, Amministrazione e comunità”.

Tante belle parole che, però, nei fatti, sono un po’ disattese. Se davvero si voleva puntare sulla sicurezza, in modo serio, coordinato, puntuale, al Tavolo sulle misure di autotutela e prevenzione avrebbero dovuto essere presenti anche i Carabinieri della Stazione di Alba, e la Guardia di Finanza che, a differenza della Polizia Locale, svolgono servizio h24, 7 giorni su 7.
Gatto e Tibaldi hanno poi chiosato narrando che stanno investendo sulla riqualificazione degli spazi pubblici, su una maggiore illuminazione della città, e hanno insistito nel dire che “la sicurezza nasce da un vero e proprio patto sociale, in cui ciascuno contribuisce al benessere collettivo e alla tutela della comunità”.
La speranza è che alle parole seguano dei fatti concreti perché, ad oggi, si sono solo sentiti troppi slogan, privi di conseguenze effettive e determinanti.
Ovviamente, ma ne eravamo più che convinti, non una parola sulla violenza sessuale ai danni di una studentessa, avvenuta ad Alba il 3 ottobre 2025.
Come detto: Alba è una città sicura in cui non accade mai nulla, una sorta di isola felice.

Tante chiacchiere e dichiarazioni di intenti tra le associazioni e l’amministrazione, ma a quanto pare la cittadinanza non è tanto convinta; infatti non sono stati interpellati i carabinieri e la guardia di finanza che hanno più esperienza pratica e sanno bene con chi hanno a che fare. I commercianti e i privati protestano e chiedono sicurezza, quindi l’amministrazione comunale DEVE SUBITO interpellare chi davvero conosce le situazioni ed è addestrato ad affrontarle. Ma…. se si affrontano le questioni con troppo impeto si può rischiare di perdere il consenso elettorale e quindi si recita la parte ma si fa poco: un colpo al cerchio e uno alla botte. E i cittadini? Si arrangino
Cara Margherita, il Sindaco di Alba è ideologico e assolutamente non conscio della teppaglia che c’è nella sua città.
Non parliamo del Signor Prefetto che minimizza sempre le questioni e si culla su dati che sono frutto delle sole denunce.
La gente non denuncia perché ha paura e poi perché sostanzialmente resta sola dopo aver denunciato.