Ad Alba, i Carabinieri della Stazione della capitale delle Langhe, arrestano due immigrati per violenza sessuale di gruppo.
Nella tranquillissima provincia di Cuneo, nella borghese Città di Alba, “l’08 febbraio nel tardo pomeriggio nei pressi del cimitero di Alba si consumava una violenza sessuale di gruppo ai danni di una donna italiana di 52 anni. La donna, dopo essere stata soccorsa e trasportata presso l’Ospedale di Verduno, affermava ai medici di essere stata violentata da due stranieri a lei sconosciuti”.
Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, il Tenente Marco Dainese, ci fa sapere che “La donna veniva avvicinata presso la Stazione Ferroviaria da due soggetti, dalle indagini risultati di origine tunisina, i quali, approfittando del suo stato confusionale, la portavano presso l’ex centrale dell’ENEL nei pressi del Cimitero Comunale di Alba abusandone sessualmente. I due soggetti, dopo il rapporto, si allontanavano dal luogo abbandonando la vittima, la quale ritornava con molte difficoltà a piedi presso la Stazione Ferroviaria dove veniva immediatamente soccorsa da dei passanti che notavano una vistosa ferita al volto della donna”.
Dalle evidenze investigative emerge che “i Carabinieri della Stazione di Alba si presentavano presso il nosocomio di Verduno raccogliendo le prime informazioni utili al proseguo delle indagini. Gli stessi, ricostruivano l’accaduto mediante attenta analisi degli impianti di videosorveglianza cittadina, ottenendo inconfutabili riscontri a carico degli aggressori. Le attività di ricerca, esperite nei giorni seguenti, in vari quartieri di Alba, consentivano l’individuazione di uno dei due aggressori, a carico del quale si sviluppano mirate attività investigative e riscontri fattuali”.
Manco a dirlo si tratta di soggetti di etnia nordafricana, i quali, sono piuttosto avvezzi a questo tipo di reati che, essendo contro la donna, nella loro cultura passano come innocui.

Dal Comando Provinciale precisano come “tali attività, consentivano, in breve, di individuare e quindi identificare anche il secondo aggressore. I Carabinieri sono altresì riusciti a svelare l’intento dei due di recarsi nel loro paese d’origine, progetto non riuscito poiché si è proceduto a loro carico con un fermo di indiziato di delitto eseguito dai militari della Stazione Carabinieri di Alba”.
Il personale della Stazione Carabinieri di Alba, alle dipendenze della Compagnia Carabinieri di Alba, comandata dal Capitano Giuseppe Santoro, ha compiuto l’ennesimo ottimo intervento a tutela delle donne, in ossequio ai dettami del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, a difesa dei cittadini onesti e per bene.
Come sempre, doverosamente informiamo, secondo il Decreto Legislativo 188/2021, che gli indagati sono da ritenersi presumibilmente innocenti, sino a sentenza definitiva.
