I Carabinieri di Alba si raccontano a “Civico 20 News”, da sempre vicino alla Benemerita.
Nella mattinata odierna, in una torrida giornata di primavera, siamo stati ad Alba, provincia di Cuneo, per intervistare il Comandante della locale Compagnia Carabinieri, Capitano Giuseppe Santoro.
Molti gli argomenti, tanto il materiale, importanti gli approfondimenti fatti.

Abbiamo esordito con il riepilogo dei due Encomi personali ricevuti dal Capitano Santoro durante la recente Festa dell’Arma dei Carabinieri e dell’Encomio attribuito ai militari alle sue dipendenze, a seguito di brillante operazione.
Il Capitano Santoro ci ha prontamente detto: “E’ stata una grande soddisfazione ed ha portato molto orgoglio anche ai miei militari”.
Ci siamo poi soffermati sul fenomeno delle sostanze stupefacenti, sempre in crescita e sempre più diffuso, sul quale il Comandante Santoro ha dichiarato: “E’ un fenomeno dilagante in tutta Italia. C’è un’attività di prevenzione nelle scuole ma le recenti operazioni portate a termine hanno dimostrato come il fenomeno è diffuso non solo ad Alba ma in tutto il territorio di pertinenza della Compagnia che, comunque, sovrintende 54 comuni”.
Molto pregnante questo argomento.
Il Capitano Santoro ha aggiunto che “c’è stata molta attenzione al fenomeno fastidioso dello spaccio nel centro cittadino. Si parla delle operazioni “Restyling 1” e “Restyling 2” con le quali la Compagnia Carabinieri di Alba ha portato avanti più indagini per capire il modus operandi delle organizzazioni criminali, identificare le persone dedite allo spaccio ma, soprattutto, capire cosa accadeva all’interno del residence situato in zona Stazione FS”.
Di questi argomenti abbiamo parlato in modo diffuso grazie ai precisi e puntuali comunicati stampa che il Comandante del Reparto Operativo, Tenente Colonnello Daniele Riva, condivide periodicamente con gli organi di stampa.
Ciò non di meno è necessario ricordare che “il residence stava lì da molti anni e la situazione era parecchio annosa”. I Carabinieri hanno effettuato delle precise indagini e sono riusciti ad arrestare in flagranza di reato due soggetti di origine africana che spacciavano droga all’interno della Stazione.
I due, dopo le operazioni di fermo, hanno dichiarato che “dormivano all’interno del residence e pagavano un compenso ‘a nero’”. Tanto è bastato al Capitano Santoro e ai suoi militari per chiedere alle Autorità Competenti il sequestro preventivo del residence che, a tutt’oggi, è sotto sequestro in quanto il procedimento penale è ancora in corso.
Il Capitano Santoro, eletto il nuovo Primo Cittadino, ha iniziato un’interlocuzione proficua con la nuova Amministrazione per creare degli spazi più vicini alla popolazione, ed evitare aree di bivacco e spaccio.
Chi legge la cronaca dell’albese non può non apprezzare il sodalizio copioso che vi è tra la Compagnia Carabinieri di Alba e la Procura della Repubblica di Asti, guidata dal dottor Biagio Mazzeo, al fine di restituire sicurezza e fiducia alla popolazione albese.
Il Capitano Santoro, poi, ha voluto parlare delle rapine in villa dal momento che spesso sono ai danni di popolazione anziana e, non di rado, sono efferate. Ci ha significato come – con la collaborazione del RIS di Parma – si sia potuto assicurare alla giustizia uno dei rapinatori in villa che colpì il comune di Govone.
Non si può poi dimenticare la brillantissima operazione con la quale il Capitano Santoro e la sua Compagnia hanno assicurato alla Giustizia un OSS senegalese che aveva brutalmente maltrattato degli anziani, ospiti di una RSA di Cortemilia. Grazie al lavoro dei militari albesi l’OSS è stato condannato.
L’operatività dei Carabinieri non conosce confini né limiti.
Quando c’è qualcuno che è nel bisogno essi si attivano e mettono in campo tutte le competenze, le professionalità e le articolazioni dell’Arma per consegnare alla Magistratura gli autori dei fatti delittuosi.
Ampio capitolo lo abbiamo affrontato sul “codice rosso”, la violenza sulle donne e di genere.
Non si può dimenticare l’Operazione “Foto Inganno” con la quale, nel luglio 2024, la Compagnia Carabinieri di Alba, dava compimento “ad un’ordinanza relativa alla misura carceraria per uno degli indagati e degli arresti domiciliari per l’altro, per i delitti di violenza sessuale anche di gruppo”.
Il dibattimento è ancora in corso e – come tiene a ricordare il Capitano Santoro – “bisogna denunciare sempre una qualsivoglia forma di violenza” per dare ai Carabinieri uno strumento per agire ed intervenire.
Il tema della violenza sulle donne è assai attuale e non si può non ricordare come “in base ai dati statistici raccolti dall’ONU una donna su cinque subisce nel corso della sua vita almeno un episodio di violenza”.
A questo proposito, il Comandante Santoro ha specificato: “I dati sono veramente ampi. Da questo tipo di reati scaturiscono realtà molto forti. Si fanno tanti mesi di attività d’indagine e sono contento che in Italia ci sono tre gradi di giustizia. Si fanno attività pratiche che portano a risultati”.

Abbiamo concluso con il ricordo di Giulia Tramontano, una delle troppe vittime di femminicidio, della quale il Capitano Santoro ci ha detto: “Una delle ultime operazioni che feci a Rho fu l’omicidio di Giulia Tramontano. Quando vedi situazioni che degenerano a quel punto, e ad averle potenzialmente commesse – perché non ci sono ancora stati i tre gradi di giudizio, nonostante il primo grado si sia già pronunciato – è un ragazzo giovane, a te investigatore sorge il pensiero di dover attuare azioni preventive. Ti chiedi se potevi fare di più, se potevi organizzare una conferenza sul tema, ecc…”.
Abbiamo visto negli occhi del giovane Ufficiale Comandante di Alba una commozione non facile da ignorare. Il caso di Giulia Tramontano resterà nel cuore di tutti gli italiani o, perlomeno, di quelli che hanno una coscienza, un cuore, un’anima.
L’intervista si è conclusa così, con grande speranza per il futuro, grande consapevolezza delle capacità dei Carabinieri in servizio e con la certezza che i militari dell’Arma sono sempre pronti ad aiutare la popolazione, a tendere una mano a chi ha bisogno e a dispensare consigli utili per difendersi da truffe, raggiri e malviventi.
Torneremo senz’altro sul tema.

Abbiamo interessanti dati ed analisi sia sulla violenza di genere che sulle truffe agli anziani. Compito dei giornalisti è quello di informare, fare da megafono ai Tutori dell’Ordine e coadiuvare il sistema preventivo italiano con l’informazione precisa e puntuale.
Chi vi scrive coglie l’occasione per ringraziare il Comando Generale dell’Arma per aver autorizzato l’intervista, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, Colonnello Marco Piras, per la fiducia accordatagli, il Tenente Colonnello Daniele Riva per la sempre squisita disponibilità e il Capitano Giuseppe Santoro per la cortesia, la disponibilità e il tempo dedicato all’intervista.
La videointervista è visionabile in versione integrale cliccando qui.
