Monsignor Francesco Savino, CEI, difende don Mattia Ferrari.

Nella giornata di ieri abbiamo trattato il caso del prete pro-immigrati, don Mattia Ferrari.
In molti hanno espresso perplessità sulle parole pronunciate dal giovane sacerdote ma la cosa non si conclude qui.
Il Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Francesco Savino, ha voluto intervenire a gamba tesa contro il Governo.
Parlando con l’Agenzia Giornalistica “ANSA” ha dichiarato: “Nella vicenda dello spionaggio di cui è stato vittima anche don Mattia Ferrari è in gioco la democrazia. Il Governo deve fare chiarezza, con trasparenza, per arrivare alla verità. E poi alla giustizia”.
Parole inspiegabili che provengono da una Conferenza Episcopale Italiana che ha continuato: “Quando si utilizzano questi metodi nei confronti di giornalisti, attivisti, possibili oppositori e, ancora peggio, di persone che dedicano la loro vita a un servizio prezioso come quello dell’accoglienza e della tutela dei più vulnerabili, dobbiamo fermarci e porci alcune domande fondamentali: perché? Quale sarà il prossimo passo?”.
I Vescovi italiani, come sempre più spesso accade, ingeriscono continuamente nelle vicende della Repubblica Italiana e hanno il coraggio di dire tutto quello che passa loro per la testa.

Gravissimo il passaggio in cui monsignor Savino ha detto: “Non si può accettare che un prete venga spiato per il semplice fatto di compiere il proprio dovere evangelico e umano. E’ fondamentale che le istituzioni si assumano la responsabilità di dare risposte chiare e inequivocabili. Un Paese in cui si controllano persone semplicemente perché non sono allineate al potere è un Paese in cui la libertà è a rischio”.
Parole gravissime che il Vescovo dovrebbe dimostrare ed acclarare in quanto “l’onere della prova sta in capo a chi accusa”.
Queste sono parole gravissime, soprattutto se si considera che il Vaticano è stato sempre poco trasparente sul caso di Emanuela Orlandi e non è stata solerte nel denunciare molti sacerdoti che hanno abusato sessualmente di bambini e minorenni, affidati alle loro cure pastorali.

E di Mirella Gregori cosa ha detto la Santa Sede?
Nonostante ciò, monsignor Savino ha chiosato: “E’ necessario che il Governo spieghi nel dettaglio l’utilizzo di strumenti come Paragon. Il controllo, la sicurezza, la tutela dell’ordine pubblico sono aspetti importanti, ma mai possono diventare un pretesto per comprimere i diritti fondamentali o per colpire chi si spende per il bene comune”.
Alla Conferenza Episcopale Italiana andrebbe chiesto, piuttosto, perché un prete come don Mattia Ferrari, anziché annunciare il Vangelo di Gesù Cristo, passa le sue giornate su una nave di ONG a recuperar migranti, in viaggio per invadere l’Italia e islamizzarla.

Ma, fatemi capire: i preti non hanno sempre avuto il compito di stabilire contatti con i propri parrocchiani? Una volta si faceva così e il parroco andava in visita nelle case dei parrocchiani e si informava di ciascuno di essi, bambini da invitare a frequentare il Catechismo e la Messa accompagnati dai genitori; si informava delle vicende lavorative degli adulti delle famiglie e aiutava se avevano problemi in questo campo; e poi gli anziani, li consolavano delle difficoltà di salute e quando morivano sapevano fare un elogio funebre dell’estinto perché lo avevano conosciuto bene!!! Così deve fare un prete! Invece questo eroe dei salvataggi si occupa dei clandestini e non conosce nessun italiano da consigliare, da invitare a Messa e confessare, una coppia in crisi con problemi di lavoro e di povertà! Ci sono tanti poveri italiani di cui occuparsi, tante anime italiane da salvare! Tanto i musulmani non sono qui per convertirsi, ma per sostituirci!!!Questo nobile sacerdote è questo che vuole?
Aggiungo che i vescovi e prelati vari si affannano a definire ultimi e vulnerabili i clandestini, ma credo che si sbaglino perché se fossero tanto vulnerabili, noi italiani non avremmo paura di uscire di casa!! Quando si esce si nascondono il portafogli e non si mettono in vista gioielli perché attirano i “vulnerabili “ che per derubarci non badano a darci un po’ di coltellate!!!! Finitela con queste idiozie perché offendete i vostri connazionali!!!
La massoneria purtroppo ha raggiunto perfino il trono di Pietro. Non bastavano cardinali, vescovi e preti massoni. Dal 2013 hanno spodestato il legittimo papa Benedetto XVI (che comunque è rimasto papa fino alla morte perché NON ha rinunciato al munus) mettendoci al suo posto un falso papa (che dunque papa non è, perché il papa è sempre uno) ed hanno costituito una nuova e falsa chiesa tenobrosa non più di Gesù Cristo ma inneggiante a Satana (vd pachamama, sincretismo, sostituzione del Vangelo con l’ecologia, cancellazione valori non negoziabili ecc. ecc.). Ormai la chiesa tenebrosa satanica fa solo politica, succursale della sinistra italiana e internazionale anch’essa massonica. Questa falsa chiesa è nata intorno al 1960, ed ha navigato più o meno nell’ombra finché non ha piazzato il falso profeta di apocalisse. Ora purtroppo, hanno gioco facile perché la maggior parte delle persone non capiscono ciò che sta accadendo e continuano a farsi dare i sacramenti da costoro. Naturalmente con compenso, che oltre ai loro lauti stipendi, finiscono nelle casse per finanziare l’immigrazione (lo hanno detto loro) e altre opere massoniche.
Cosa aspettano i veri cattolici e i veri preti (se ce ne sono) ad unirsi al sodalizio sacerdotale mariano (veri sacerdoti cattolici) e soprattutto a non dare neanche un soldo a questa falsa e tenebrosa gerarchia?
I preti del sodalizio, calunniati a dismisura, si spendono per non far mancare i sacramenti validi a nessuno. Purtroppo non c’è altro mezzo per fermarli (tranbe che cin la preghiera).
Concludendo, bravissimo il giornalista Elia, scrittore dell’articolo, che, come sempre, fa ottimo giornalismo, mettendo sempre il dito nella piaga e spiegando abbondantemente ciò che accade, rischiando, purtroppo anche la vita (vd minacce migranti minorenni). Vedremo se in quest’ultimo caso le toghe faranno qualcosa o saranno rosse come al solito.
Luca, non posso che ringraziare per tanta stima e apprezzamento nel mio lavoro e nella libertà di espressione di “Civico 20 News”.
È bello vedere che tra gli italiani qualcuno non è irretito dal mainstream e le sue amenità.