Il centenario della morte del Maestro commemorato con una mostra di cento manifesti presentati in uno splendido catalogo curato da Simone Pellico, pubblicato da Dario Cimorelli Editore
“I manifesti raccontano la musica di Puccini, le sue passioni, la sua epoca, la sua vita che si snoda in parallelo con la storia del
cartellone pubblicitario”.È terminata da un paio di giorni la mostra”Giacomo Puccini:Manifesto. Pubblicità e illustrazione oltre l’opera lirica”, che la città di Lucca ha dedicato al suo illustre cittadino Giacomo Puccini.
La mostra è stata accompagnata da un catalogo bilingue italiano – inglese edito da Dario Cimorelli Editore, curato da Simone Pellico, e con la collaborazione di Roberto Curci, Francesca Cagianelli, Anna Mavilla, Alessandro Mele, Elisabetta Pasqualin,e Fabio Santorelli.
Le pagine del volume fanno rivivere quell’emozione: come fossimo negli ambienti espositivi della ex
Cavallerizza di Lucca, luogo dove è stata allestita la mostra curata da Simone Pellico. Come sempre sosteniamo che l’opera cartacea ben fatta di un catalogo è il continuo della mostra, proprio come avviene in questa occasione. Quasi trecento pagine – con esattezza 295 – affrontano i vari temi pubblicitari documentandoli con la riproduzione di tutti i manifesti .
La pubblicazione inizia con i saluti istituzionali e la descrizione del curatore Simone Pellico, descrivendo la storia del manifesto pubblicitario e il rapporto di esso con il Maestro “Giacomo Puccini.“il manifesto illustrato si pone a un crocevia – scrive Pellico – trafficato, tra arte, pubblicità, economia, tecnologia, costume, società. Il manifesto di carta risulta più economico e visibile della
pubblicità sui giornali, garantendo un impatto territoriale istantaneo, e risulta versatile rispetto ai nuovi scenari della vita di cui diventa metafora”.
Roberto Curci, “La ‘giovine scuola del manifesto italiano”, delinea un parallelismo tra la “giovine scuola” musicale di Puccini e quella grafica dei pionieri del manifesto.
Francesca Pasqualin presenta “la Collezione Salce, storia della società, e storia della pubblicità”.
Francesca Cagianelli, dedica il suo saggio Leonetto Cappiello, l’inventore del manifesto moderno la cui carriera fu lanciata da Puccini.
Anna Manvilla, “La nascita delle Officine Grafiche Ricordi e la promozione del manifesto lirico” ,
Alessandro Mele intervista il cartellonista alessandrino,
Riccardo Guasco , di fama e notorietà internazionale, che ha realizzato il manifesto della mostra che né è diventato poi, anche il frontespizio del catalogo.
Fabio Santorelli “Puccini allo Zenit. Pubblico, industria e pubblicità al tempo di Giacomo Puccini”.
Mario Pardini– Sindaco della città di Lucca, afferma – “Giacomo Puccini, è senza dubbio il nostro concittadino più conosciuto nel mondo. Indagare per la prima volta in una mostra il rapporto del maestro con il mondo della pubblicità significa esplorare il mondo dell’arte, ripercorrere la storia e – attraverso il contesto sociale- ricostruire almeno in parte le ragioni di tale popolarità”.
Angela Mia Pisano – Assessore alla Cultura città di Lucca – “ Lucca non poteva non cimentarsi nel ricordo del suo illustre figlio,lo fa con le immagini dei manifesti che ruotano intorno al genio
pucciniano. Un rapporto che, per la prima volta, trova un racconto coerente e compiuto, inserendo questo lavoro, da ora in avanti, nella bibliografia necessaria del Maestro e arricchendo la sua iconografia con la splendida immagine di copertina creata da Riccardo Guasco”.
Vengono poi presentati i manifesti, a mo di libretto operistico in quattro atti. Il primo, si apre il sipario sui manifesti originali dedicati alle opere del maestro lucchese, da quelli storici della Collezione Salce alle elaborazioni contemporanee dell’alessandrino Riccardo Guasco. Il lettore ha così una sequenza – i cui fotogrammi sono costituiti da cartelloni – del percorso operistico di Giacomo Puccini.
La sezione consente anche di addentrarsi nella storia del manifesto lirico e della sua evoluzione, dove Puccini attraverso le sue opere riveste un ruolo centrale. Il secondo atto, si concentra sugli autori dei manifesti delle opere di Puccini. Nelle pagine del volume, viene poi presentata una selezione di opere di questi artisti, che consente di ampliare la visuale sia sulla produzione particolare che sulla storia del manifesto in generale.
Le opere realizzate a servizio delle partiture di Puccini (incluse nell’Atto I vengono così contestualizzate all’interno del percorso artistico del singolo autore. Tale produzione viene inserita a sua volta nel più grande flusso della vicenda del manifesto pubblicitario, consentendo di approfondire le scelte stilistiche e rappresentare – alla luce dell’importanza degli autori coinvolti – una pagina significativa della storia dell’arte del manifesto.
La terza parte racconta il rapporto personale di Giacomo Puccini con artisti che si sono cimentati nell’arte illustrata del manifesto. Infine il quarto atto prevede un’esposizione di manifesti a tema industriale . La selezione è basata sul rapporto stretto che Puccini intrattenne con alcuni marchi aziendali, che testimoniavano l’aspetto della modernità del compositore.
Puccini ha vissuto tra il 1858 e il 1924, un’epoca di rapido progresso tecnologico: in questo periodo
furono inventate la luce elettrica, l’automobile, il grammofono. Anni caratterizzati dal progresso e dall’innovazione di cui il maestro fu attento osservatore e appassionato fruitore.
I rapporti di Puccini con marchi industriali sono sintetizzati in due categorie: quelli intrattenuti dal compositore lucchese per gusto personale e quelli rientrati in un’ottica di vera e propria sponsorizzazione.
L’importante mostra è stata patrocinata dal Ministero della Cultura, Comitato nazionale per le celebrazioni pucciniane, Direzione regionale Musei Veneto, Museo Nazionale Collezione Salce,
Musei Italiani, Provincia di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini, Associazione Lucchesi nel Mondo, Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa.
Con il contributo di Fondazione Banca del Monte di Lucca. Main sponsor Enel. Partner tecnico Martinelli luce.
Media partner Rai Cultura.
Descrizione immagini:
Foto copertina catalogo
Foto 1 Adolf Hohenstein “Edgar”, 1889. 99,7x70cm Museo Nazionale Collezione Salce , Treviso
Foto 2 Riccardo Guasco “Manon Lescout “ 2023, Illustrazione digitale , Teatro Comunale di Bologna
Foto 3 Leopoldo Metlicovitz “Tosca”[1899] 75,6x50cm Museo nazionale Collezione Salce, Treviso
Foto 4 Anonimo “La fanciulla del West “,s.d. 205×105,5cm Museo Nazionale Collezione Salce , Treviso
Foto 5 Leopoldo Metlicovitz “Turandot”, 1926, 140x100cm, Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso
Foto 6 Leopoldo Metlicovitz “Inaugurazione del Sempione. Esposizione Internazionale Milano”,1906 , 102×69,5, Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso
Foto 7Leopoldo Metlicovitz “Esposizione Internazionale delle Industrie e del lavoro”, 1911, 199x139cm, Museo Nazionale Colelzione Salce, Treviso
Foto 8 Leonetto Cappiello “Campari”, 1910, 140x98cm Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso
Foto 9 Plinio Nomellini “Il Monumento a Giuseppe Garibaldi”, 1907- 1908, 144×105 Museo Nazionale Collezione Salce,Treviso
Foto 10 Leonardo Bistolfi “Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna Torino 1902”,47×69,5cm Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso
Foto 11 Umberto Bonetti “Viareggio” 1934, 131,5x100cm, Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso
Foto 12 Giovanni Battista Carpanetto “FIAT- Fabbrica Italiana Automobili”, 1899,195×109,5cm Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso.
Le immagini e le didascalie delle immagini sono tratte dal catalogo:
“Giacomo Puccini. Manifesto. Pubblicità e illustrazione oltre l’opera lirica” a cura di Simone Pellico , pp.295 riccamente illustrato, Dario Cimorelli Editore €25
© 2025 CIVICO20NEWS – riproduzione riservata
Scarica in PDF