Egitto in greco significa “Dono del Nilo”
Alfredo Aldo Carlo Luvino è un nome ben noto nell’egittologia non solo nazionale: infatti ha al suo attivo, oltre una rispettabile attività di ricerca e di didattica, anche una serie di pubblicazioni di notevole spessore culturale che avrebbero fatto dire al suo maestro – principe dell’egittologia internazionale, Silvio Curto – : “Perbacco, complimenti”…
Oggi Luvino ci propone la sua recente fatica letteraria: Dalle piramidi alle moschee. Dodici sguardi sull’Egitto antico e moderno, edito da Kiwi Magenes editoriale; si tratta di un libro che, in dodici tappe, ripercorre alcune delle fasi più significative della storia del Paese del Nilo.
Un lavoro fatto con intelligenza e poesia: basti guardare la larga messe di citazioni extra moenia – da Ermete Trismegisto ai New Trolls, che trapuntano un testo sempre fluido e ricco di fatti, personaggi e monumenti di una civiltà tra le più studiate e comunque ancora, per certi aspetti, velate da un’aura di mistero.
Dopo una vivacissima prefazione di Younis Tawfik e un’introduzione storica, i dodici capitoli toccano vari argomenti che sono sempre l’occasione per affrontare un tema che può orientarsi in direzione di grandi argomenti – per esempio le piramidi – oppure su vicende minime che partono da figure piccole, come Bes, ma di enorme portata culturale e simbolica.
Quindi un viaggio a tappe sempre entusiasmante che consente di avvicinare all’Egitto anche il neofita, il turista, l’appassionato e perché no, anche lo studioso.
Egitto in greco significa “Dono del Nilo”: raramente la definizione di un paese è stata così precisa e puntuale. Infatti lo splendore raggiunto dalla cultura dell’antico Egitto ebbe in quel fiume un riferimento fondamentale, che con il suo corso inarrestabile e con le sue piene, donò a quelle terre arse dal sole fertilità e ricchezza.
La cultura occidentale ha spesso degli antichi egizi un’immagine deformata dal mito e dall’interpretazione letteraria. La cultura delle genti del Nilo non è solo rappresentata dalle piramidi, dalla maledizione dei faraoni e da Tutankhamon: infatti, nel suo lungo svolgersi, la storia degli egizi è stata scandita da grandi opere e imprese che hanno lasciato tracce sotto alcuni aspetti misteriose, ma non per questo fuoriuscite dal perimetro della storia. Nel libro di Luvino non mancano comunque neppure le tracce minime: come l’albero sotto il quale la Sacra famiglia si fermò durante la fuga in Egitto e che, per l’autore, diventa occasione per descrivere con la leggerezza e la freschezza di un acquerello la genesi della Chiesa copta.
Insomma si tratta di un libro in cui l’autore, come un moderno Erodoto (però meno fantasioso), ci guida alla scoperta di una civiltà di cui gli archeologi continuano a ricostruire la vita delle genti che per circa tremila anni crearono nell’Alto e Basso Egitto una cultura straordinaria.
Alfredo Aldo Carlo Luvino, Dalle piramidi alle moschee. Dodici sguardi sull’Egitto antico e moderno, Kiwi Magenes editoriale, Milano 2026, p. 112, Euro 20,00.
