25 Ottobre 2026

19 thoughts on “Funambolismi”

  1. Un racconto molto bello, delicato e poetico, in cui gli sguardi parlano più delle parole. Ho apprezzato la dolcezza con cui l’autore racconta un sentimento custodito nel tempo e la malinconia che attraversa i personaggi. Il finale, sospeso tra realtà e poesia, trasforma un semplice addio in un’intesa profonda e silenziosa.

  2. Una storia facile da capire e di lettura scorrevole.
    È il classico colpo di fulmine da parte dell’uomo che, tuttavia, rispetta i sentimenti di lei.
    C’è affetto, ma a loro va bene quest’amore a distanza.
    Anch quando gli occhi di uno si fissano sull’altro si guardano bene dal rivelarsi.
    Rosa Lastella

  3. Ho letto tutti i romanzi di Francesco Rodolfo Russo e molti suoi racconti. Penso che sia difficile sintetizzare una storia breve ma mi pare che ci sia riuscito: vi è poesia, seppur malinconica, che si eleva e raggiunge il firmamento, dove la luna sembra assorbire l’armonia di sguardi limpidi.
    Anna

  4. «Se una sera…» è un racconto in cui c’è determinazione, ma non invadenza, c’è tenerezza ma priva di gesti sdolcinati. In conclusione, in questo spaccato di vita, riemerge il poeta che Russo è.
    Beatrice

  5. Ho appena finito di leggere tutto d’un fiato – ma, forse, non con la dovuta attenzione – “Se una sera….”.
    Credo che “Se una sera…”, sia la sera che ognuno di noi ha già vissuto o vorrebbe vivere.

    Gli occhi che s’incontrano, nel loro mutismo, sono più loquaci di ogni discorso!
    E’ con gli occhi, e’ con lo sguardo che ognuno di noi vuol comunicare all’altro ciò che spera, ciò che desidera, ciò che timori, paure, sofferenze, circostanze della vita hanno impedito al sogno di diventare realtà.

    Il racconto mi è piaciuto perché “Se una sera…” riscopro il funambolismo che è in me, allora i timori, le paure, i complessi, le avversità che mi hanno tenuto incatenato, per la prima volta, quella sera, dovranno chinare il capo. Quella sera per la prima volta non l’hanno avuta vinta!
    La voglia del funambolo di rincorrere un sogno quella sera ha avuto la meglio.
    Il sogno può finalmente diventare realtà.
    L’amore sposta le montagne.

  6. Un racconto interessante, un gioco di sguardi che sottintende parole inespresse, un dialogo a tratti potente, esercitato con gli occhi, poi interrotto e mai davvero intrapreso. Una storia che esprime malinconia, che parla di incontri mancati, di momenti di vita che non si allineano…ognuno può in fondo riconoscersi e avvertire quel senso di inconcludente sospensione. Bravo Francesco!

  7. Bel racconto struggente ma composto, dove prevale la nostalgia di un amore lieve, soffuso di dolcezza e tenerezza e il rimpianto lascia spazio al corso e al flusso della vita vera senza togliere alcun sentimento intimo guardando il cielo verso l’ infinito. La realtà e il sogno si fondono in toni poetici. Questo racconto è una carezza alle anime sensibili romantiche !

  8. Se una sera…..potrebbe essere anche la mia! Malinconia , Nostalgia, Dolcezza….
    Grande sensibilità dell’autore. Una bella lettura!

  9. Come sempre una profonda e attenta descrizione di una storia che viene subito la voglia di leggerlo tutto d’un fiato.

  10. Bravo Francesco un racconto leggero ed impalpabile ma allo stesso tempo profondo. Mi ha dato l’impressione del rimpianto delle cose che avrebbero potuto essere ma non sono state e che per questo sono le più belle.

  11. Oggi lo sguardo passa dal cellulare al computer. Il tuo racconto ha il sapore di altri tempi. Un romanticismo che sembra essersi smarrito. Io spero ancora che qualcuno possa vivere di sguardi, di emozioni gioiose o malinconiche.

  12. Un racconto delicato e poetico che risveglia quel Romanticismo che ancora vive in ognuno di noi. Ma non è più quel tempo di sospiri e parole non dette. I due personaggi non si vedranno più, ognuno vivrà nei suoi personali e fantasiosi ricordi. La vita, oggi, chiede con vigore, di parlare guardandosi, di rischiare anche una parola di troppo piuttosto che chiudersi in un silenzio di paure o inviando messaggi per telefonino.

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