La Festa della luce
Kartika, ottavo mese del calendario lunisolare indù, nell’India settentrionale inizia quest’anno lunedì 26 ottobre e si conclude martedì 24 novembre. La sua prossima Luna nuova si forma lunedì 9 novembre, dopo la notte più buia. Diwali è ricorrenza, questa, celebrata con grande devozione dalle popolazioni induiste, ma anche dai sikh e da alcune comunità buddiste. A Diwali si festeggia simbolicamente la vittoria della luce sulle tenebre, quella del bene sul male e, in generale, la vittoria della conoscenza sull’ignoranza.
Il giorno più importante della festa, che dura cinque giorni consecutivi, cade quest’anno domenica 8 novembre. Durante la notte, dedicata a Lakshmi, la dea della prosperità e della bellezza, i balconi, i cortili e i templi vengono illuminati da centinaia di piccole lampade votive tradizionali in terracotta, alimentate con olio o con burro chiarificato con un processo di eliminazione delle impurità. Questi lumi allontanano così l’oscurità e fanno luce alla strada che porti Lakshmi, dea anche della buona sorte, ad entrare nelle case per dispensare il benessere sperato. Essi sono parte dei complessi rituali, dedicati al rinnovamento materiale e spirituale, che prevedono anche la radicale pulizia della propria abitazione.
Tutta la collettività è in festa, indossa gli abiti migliori e accoglie gli ospiti con ghirlande di fiori e con lo scambio di doni. Le tavole sono più riccamente imbandite e ridondano di prelibati dolci tipici preparati a solennizzare il momento. Sui lastrici stradali compaiono elaborati disegni geometrici, tracciati con polveri colorate, con riso o con petali di fiori. Non mancano mai i fuochi d’artificio, spettacolari sempre.
Diwali ha tradizioni che rimandano alla notte dei tempi e che non restano confinate nei luoghi d’origine per le migrazioni verso sedi di migliore accoglienza prospettica dal punto di vista economico umano. Questa festa, pertanto, dal 25 ottobre prossimo, in anticipo rispetto al calendario indiano, promossa dalla Unione Induista Torino – Sanjivani” – in collaborazione con l’Unione Induista Italiana, animerà ufficialmente anche Torino, dove c’è una forte presenza della comunità indiana.
Con i suoi profondi significati spirituali e iniziatici, i quali vanno ben oltre la celebrazione folkloristica, nel mondo dell’esoterismo, che nella luce vede la via e il mezzo della elevazione e della conoscenza, Diwali è potente archetipo di trasmutazione interiore e di risveglio della coscienza.
Si vales, vàleo.
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