Ci stiamo abituando a consumare informazioni ed eventi epocali molto velocemente, sempre più velocemente, come quando si consuma in fretta un panino al bar prima di tornare in fretta al lavoro; che ci impegnerà anche l’altra parte di giornata, che assorbirà la maggior parte degli anni della nostra esistenza. Abbiamo miriadi di informazioni dalle TV, dai giornali e soprattutto dai social, e siamo convinti di ricevere non solo informazioni ma anche conoscenza, o pseudo tale.
Informazioni di ogni genere lambiscono appena le nostre menti, la velocità con la quale appaiono, circolano e scompaiono non ci concede il tempo necessario per attivare il processo mentale di riflessione, di esame critico, e formazione del pensiero personale; maturabile solo grazie al saggio uso delle capacità di assimilazione ed elaborazione autonoma della notizia.
Il tempo di conoscerle e queste escono di scena.
La velocità con la quale tale dis-informazione viene propinata, direi ‘a getto continuo’, permette al sistema di tenerci sempre mentalmente impegnati su tante notizie contemporaneamente, e restare comunque ignoranti della vera realtà in cui viviamo.
Inoltre, la manipolazione del pensiero attuata con la cattiva gestione delle notizie e dell’informazione, ci distoglie dalle vere notizie nate in un determinato periodo e contesto dirottandoci su false o irrilevanti notizie spacciate per vere o importanti.
Ad esempio, si deve dare larga attuazione al DSA (Digital Service Act)? Bene, lo si attua capillarmente e quasi segretamente in ogni paese europeo ma non se ne parla per non innescare la flebile reazione dei risvegliati, e mentre si fa ciò si riempiono i telegiornali e i social di notizie sulla cronica guerra in Ucraina, o sulla lista Epstein. E la massa ignara segue il ‘programma di indottrinamento’.
Vero o falso che sia attribuire a C. De Gaulle l’espressione che i francesi erano dei ‘vitelli da latte’ (in quanto produttori di 246 tipi di formaggi), mi è balzato alla mente questo paragone a proposito dei popoli europei moderni.
Molti lettori diventano de facto semplici e asettici contenitori di notizie e si adeguano ad esse automaticamente, rimpolpano le masse del pensiero unico, e restano tuttavia nell’ignoranza della realtà e di sé.
I liberi pensatori invece usano le notizie – vere o false che siano – come punto di partenza per uno dei loro innumerevoli viaggi nella realtà fenomenica, criticano o approvano a seconda del loro livello culturale e coscienziale, e alla fine scelgono di pensare come vogliono (o credono di volere?).
Si, perché le notizie banali o importanti, vere o false che siano condizionano il nostro pensiero e il nostro comportamento, condizionano la nostra esistenza e il nostro agire, ma purtroppo in molti questo non lo sanno e non lo comprendono.
Ogni notizia che acquisiamo dal mondo esterno, superficiale o profonda che sia, lascia traccia di sé nella coscienza e nell’inconscio, precipitando alle volte nella propria ombra, dalla quale è difficile farle riemergere prima che facciano danni.
Tutto questo tipo di informazione che favorisce la formazione e il radicamento del pensiero unico imposto dal globalismo neoliberista, consente ai burattinai di realizzare e mantenere il cosiddetto controllo di massa; pro domo sua! naturalmente.
Ma naturalmente gli italioti si indignano quando leggono sul Sole 24 (articolo del 2024) che l’Italia è un paese con alto analfabetismo funzionale e dissonanza cognitiva, tanto tra i giovani che gli adulti; gli anziani si sono salvati, ma sono stati isolati.
Abbiamo perso la capacità di concentrazione, di riflessione e di apprendimento (le incapacità cognitive ed emotive dei più giovani è devastante) e non siamo in grado di elaborare ed esprimere con un linguaggio appropriato un pensiero, di concepire un discorso.
Di conseguenza, siamo diventati più superficiali e insensibili in tutti gli ambiti dell’esistenza, le relazioni familiari e amicali saltano e si fatica a mantenere salde anche quelle autentiche.
E così viene giustificato da parte degli antropologi e dei sociologi l’uso sempre più altisonante del termine zombizzazione per categorizzare questa umanità di inizio terzo millennio.
Ma su questa deriva dell’umanità i più tacciono (sic!).
Avevo intuito e poi appreso da un’intervista fatta a Massimo Mazzucco, regista e blogger torinese, persona e professionista che stimo molto per la sua disarmante onestà, e lucidità mentale, che i livelli di verità relative alle informazioni che i media mainstream forniscono al popolo sono almeno tre.
Esiste la prima verità che è la notizia che viene fuori dai giornali tel quel, com’è confezionata per l’informazione ufficiale e grossolana.
Esiste poi la seconda verità che è quella che gli stessi media mainstream ci inducono a pensare più verosimile e complottista della prima. In tal modo lasciano credere ai lettori che la rintracciano tra le riga dell’articolo di essere molto più intelligenti del sistema perché ne scoprono le magagne e, dunque, in un certo qual modo si sentono padroni del proprio destino.
Su questa seconda verità si formano differenti opinioni interpretative della prima verità, si formano fazioni e correnti di pensiero nuove, si creano contrapposizioni, ci si cristallizza su di esse, e voilà l’obiettivo è raggiunto: il dividi et impera è penetrato nei cuori e nelle menti degli ignari lettori, ma tra loro purtroppo, non tra loro e il sistema come dovrebbe essere.
C’è infine la terza verità delle notizie, sostiene Mazzucco, che è quella realmente vera, che sottende le altre due surrettizziamente create dal sistema, che solo pochi ‘illuminati’ riuscono a intuire e difficilmente a divulgare, perché vengono presto sopraffatti dai fact – checkers al soldo degli innominabili.
Condivido la visione dell’attivista, ma purtroppo, penso oltre.
Penso che oltre la terza verità ce ne siano altre e che, (hainoi!) non riusciremo ad intuire mai; non ci è dato di comprendere oltre, perché queste appartengono al mondo misterico, se non addirittura esoterico.
Infine esiste il paradosso di certe notizie che vengono date e vengono abortite sul nascere, come per incanto un giorno compaiono a grandi titoli su tutti i giornali e sui social e il giorno dopo non se ne sa più niente, nessuno ne parla più. Su di esse non si forma nessuno scambio di opinioni, nessun dibattito pubblico, nessuna corrente di pensiero; non ce n’è stato il tempo, e quindi si può anche finire per concludere che non siano mai esistite.
Queste situazioni attengono al mondo esoterico.
Secondo le leggi dell’Universo tutte le notizie vanno portate all’essere umano affinché egli possa esercitare in ogni circostanza il proprio libero arbitrio; è un atto dovuto all’umanità!
Ma le leggi universali non prevedono come e per quanto tempo le notizie devono essere divulgate. E dunque, la notizia viene velocemente e artatamente portata e la conoscenza e la consapevolezza umana viene automaticamente data per acquisita, ma le coscienze l’hanno forse a malapena registrata e non sono in grado di reagire e agire. E così il cittadino e l’uomo è stato avvertito! E il mondo dei fenomeni è stato autorizzato…

Pienamente concorde con il pensiero orora descritto! Sempre più pecore che viventi consapevoli della manipolazione di massa
Buon giorno. Tutto ciò che sta descrivendo, essendo la pura verità, ci sta portando, almeno sta portando me, a diffidare di chiunque e da qualsiasi cosa. Questi lo reputo un grosso fallimento umanitario
Grazie Ines, hai dato un informazione che io condivido appieno.🙏❤️