La Sicurezza Privata necessita di una riforma. Ne abbiamo parlato con il “SAV Guardie Giurate”.
Quando si parla di sicurezza si pensa sempre ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Polizia Locale ma, quasi mai, al settore della Vigilanza Privata e dei cosiddetti “Fiduciari”.

Abbiamo voluto parlarne con il Vice Segretario Generale del “SAV Guardie Giurate”, Tairon Angeloni, che ancora una volta è stato disponibile ed esplicativo per permetterci di narrare con competenza questo importantissimo tema.
Il Sindacato Autonomo Vigilanza non ha paura nel dire che si deve richiamare “l’attenzione su un grave vuoto normativo che riguarda il comparto della sicurezza privata, alla luce dei recenti fatti di cronaca”.
Asserzione assai condivisibile. La Vigilanza Privata, per l’emiciclo parlamentare, sembra non esistere.
Angeloni non ha dubbi e ha voluto parlarci dell’“l’episodio avvenuto a Roma che ha visto un addetto alla sicurezza coinvolto in una violenta aggressione, e la tragica uccisione di Federico Perissi, guardia giurata in servizio in Toscana, avvenuta nell’aprile 2025”.
Storie che impongono una riflessione. Storie che narrano vite umane, di persone per bene, di lavoratori onesti.

Parlando di Federico Perissi, Angeloni spiega che egli “aveva offerto un passaggio a un operatore dei servizi di sicurezza, successivamente risultato impiegato come addetto ai servizi fiduciari all’interno dello stesso istituto di vigilanza, sul medesimo appalto”.
Effettivamente, non di rado, si vedono persone operare in ipermercati, fiere di paese, aree cantieristiche, senza pistola, con una divisa, una pettorina, con la classica scritta “Sicurezza”. Ad oggi, capita che taluni di questi soggetti non abbiano ricevuto alcun tipo di formazione, non abbiano requisiti psico-fisici per svolgere un servizio di “sicurezza”.
Tutto è, però, lecito perché non esiste una regolamentazione seria e stringente per regolamentare la professione di “Fiduciario”.
Il “SAV Guardie Giurate”, pertanto, insiste nel dire che “operatori della sicurezza non armata svolgono oggi servizi in contesti sensibili senza un quadro normativo nazionale che disciplini requisiti, controlli e formazione, a differenza di quanto previsto per le Guardie Particolari Giurate”.
Prima che qualcuno inizi a dire che questo meccanismo creerà esclusione di persone dal mondo della Vigilanza Privata diciamo che “la richiesta di regole chiare e formazione obbligatoria non ha carattere punitivo, ma mira a tutelare e valorizzare una categoria che opera sempre più spesso negli stessi contesti della vigilanza armata”.
Per questo motivo Tairon Angeloni chiosa specificando che “un intervento normativo è ritenuto urgente anche sul piano della sicurezza sul lavoro, tema ancora delicato come dimostrano recenti episodi di cronaca, tra cui la morte di un operatore durante un servizio a Cortina d’Ampezzo”.
Il giornalismo ha il compito di dar voce a tutti e di spronare il lettore ad una riflessione sui temi della contemporaneità e della vita di tutti i giorni. La sicurezza sui luoghi di lavoro merita di essere tenuta in considerazione, valutata, approfondita.
Con l’occasione si ringraziano Tairon Angeloni e il “SAV Guardie Giurate” per la disponibilità e la delicatezza usata nel trattare il tema.
