A Cuneo il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, per inaugurare una mostra sul Comando Interregionale “Pastrengo”.
Alle ore 10:30 di questa mattina, 13 gennaio 2026, si è tenuta la Conferenza Stampa per l’inaugurazione de “La Pastrengo – 90 anni di gloria“.
Ad aprire i lavori il Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico“, che ha ammesso pubblicamente di non sapere che questa mostra storica e documentale si inaugura a Cuneo prima di fare un serie di importanti tappe tra Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria.

Come sempre l’Arma dei Carabinieri si mette a servizio del Paese – anche dal punto di vista culturale – per raccontare la storia e l’evoluzione della nostra amata Italia.
La “Pastrengo” è una delle realtà eccellenti del nostro sistema Sicurezza e Difesa.
Per il 90esimo anniversario della “Pastrengo” è stato realizzato un sito web (www.mostracarabinieripastrengo.it) dove si possono trovare tante notizie per aggiornare i giovani e le future generazioni sulla grande storia dei Carabinieri nel Nord-Ovest.
Ha poi parlato il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, Colonnello Marco Piras, dicendo che questa mostra è celebrativa del Comando Interregionale “Pastrengo” di Milano dalla quale Cuneo dipende.
Il Colonnello Piras ha specificato il suo legame con la “Pastrengo” per il suo precedente incarico di Comandante del Comando Provinciale di Sondrio e per la sua specialità di “Carabiniere a cavallo“.
Il Comandante Provinciale dei Carabinieri della Granda ha spiegato che il Comando Provinciale di Cuneo è dotato di 8 Compagnie e 75 stazioni per coprire tutto il territorio della vasta Provincia di Cuneo.
Legato a questa mostra ci sarà il progetto “Un caffè con il Carabiniere” dove ogni cittadino potrà chiedere riservatamente di colloquiare con un carabiniere dell’argomento che vorrà. Sulla base del suo profilo, troverà un Carabiniere adatto, pronto a dargli l’ascolto e le risposte più opportune.
Per il Colonnello Piras è necessario conoscere il pensiero dei cittadini e creare una conoscenza reciproca per abbattere la diffidenza.
Un secondo progetto è “Il Carabiniere racconta agli studenti“. In circa un’ora e mezza, un paio di Carabinieri racconteranno agli studenti la vita, la storia, l’impegno dei militari dell’Arma.
Il terzo progetto è denominato “Open day: diventa un Carabiniere!“. Importante e decisivo questo progetto perché serve ad arruolare le nuove leve dell’Arma per garantire Sicurezza e legalità al nostro Paese.

Il quarto progetto è denominato “Dalla parte di chi soffre” dove i Carabinieri andranno nelle RSA, negli Ospedali e nei Municipi, per creare per un girono un punto di ascolto e fornire contatti e consigli alle persone più fragili e meno ascoltate dalla società.
Il Colonnello Piras – anche in questa occasione – ha confermato il suo buon cuore e la sua disponibilità a servire il Paese ma, soprattutto, la popolazione del territorio alle sue dipendenze.
In questi anni di comando nel Capoluogo della Granda, il Comandante Piras ha dato avvio a molte iniziative di dialogo e confronto con la cittadinanza e tutto ciò sta risultando oltremodo vincente.

La parola è passata poi al Comandante della Divisione Interregionale “Pastrengo”, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, già Vicecomandante Generale dell’Arma.
Il Generale Galletta, ha fatto un aulico eloquio nel quale ha immediatamente ringraziato Cuneo e il suo padrone di casa, il Sindaco.
Ha specificato che egli dice “il Sindaco” perché “la sindaca” è cacofonico. Una bella dichiarazione di un alto Ufficiale che non si piega al linguaggio woke.
La “Pastrengo”, parlando di dati, conta 18.000 Carabinieri che il Generale Galletta ha voluto ringraziare con sincerità e riconoscenza.
Il Comandante della “Pastrengo” ha voluto fare un excursus storico per narrare, alle personalità presenti, che la Divisione Interregionale è composta da “unità in carne ed ossa” fatte di 1.000 Stazioni Carabinieri, uomini e donne in uniforme, animati da senso di sacrificio, abnegazione, spirito di servizio.
Un ricordo affettuoso per il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa che, prima del Generale Galletta, è stato al Comando dei Carabinieri della Sicilia, al Comando della “Pastrengo” e Vicecomandante Generale dell’intera Arma dei Carabinieri.
Un eloquio, quello del Generale Galletta, fatto di serietà, onore, profondo amore per l’Arma e sincera abnegazione per il Paese.
Raramente si sente un militare snocciolare – con padronanza e competenza – un florilegio di citazioni letterarie, filosofiche, sociologhe.
Particolarmente apprezzato il passaggio in cui il Comandante Galletta ha ricordato come “Cuneo è imprescindibilmente e profondamente legata alla vita dell’Arma e ne può testimoniare la storia. In queste terre l’Arma vide cadere nel 1815 il suo primo militare, Giovanni Boccaccio, ed ancora qui ebbero i natali alcuni tra i suoi più celebri eroi, come Chiaffredo Bergia ed il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, figure presenti immancabilmente nei volumi della storia dell’Arma”.
Un profondo e doveroso grazie va al celebre giornalista Andrea Pamparana che ha moderato, guidato ed accompagnato ogni intervento con la sua proverbiale ed indiscutibile competenza.
L’Arma dei Carabinieri è, e resta, uno dei beni più preziosi di cui la nostra Nazione può fregiarsi. Ricordarlo e celebrarlo, oltreché doveroso, è necessario. Le future generazioni ce ne saranno riconoscenti.

Ho trovato interessanti i 4 progetti del col. Piras, in particolare quello di ascoltare il pensiero dei cittadini e quello di proporre ai giovani l’arruolamento nei Carabinieri e credo che i giovani abbiano bisogno di questi contatti diretti con la forza pubblica che protegge la serenità di vita dei cittadini; sarebbe per loro un’opportunità per stare lontani dal mondo della criminalità e del vizio. Aggiungo che, esulando dalla giornata con i Carabinieri, sarebbe opportuno che venisse ripristinato il servizio militare obbligatorio
Cara Margherita, iniziative veramente lodevoli. Il Comandante Piras si sta dando un gran da fare.