La Russa, storico esponente della Destra italiana, ha condannato quanto accaduto in piazza nel weekend. Ghali minimizza.

In queste ore rimbalzano le notizie sui gravi fatti compiuti nel fine settimana da un’agenzia di stampa, ad un giornale, ad un blog.
La cosa gravissima è che c’è una certa parte del Paese, quella di rosso vestita, che non è nuovamente riuscita ad esprimere vicinanza e solidarietà alle Forze dell’Ordine.
I “kompagni di sinistra” hanno reiterato il tentativo di giustificare e capire i maranza, gli immigrati di seconda generazione, e il “sinistrume” criminale che ha messo a ferro e fuoco le nostre città nel passato weekend.
Sul tema è intervenuto uno dei fondatori di “Fratelli d’Italia”, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha detto: “a Milano, Torino e Bologna abbiamo assistito all’ennesima giornata di violenze, con devastazioni, assalti ai negozi e aggressioni alle Forze dell’Ordine. Episodi inaccettabili che meritano una ferma condanna da parte di tutti”.

Sappiamo tutti molto bene che non tutti hanno espresso una “ferma condanna” perché buona parte di questi soggetti – che si spera assaporino la comodità delle Patrie galere – sono oggetto dei vezzeggiamenti elettorali del cosiddetto “Campo Largo”.
Il presidente La Russa, con la schiettezza che gli è propria, ha dichiarato che “la violenza non può mai essere uno strumento di protesta, né trovare giustificazione in alcuna motivazione politica o sociale”.
Evidentemente queste asserzioni non trovano il favore di una certa Sinistra perché a Roma, in occasione della “Festa del Cinema”, tale Ghali ha osato dire che “i giovani stanno cercando di ottenere risposte” e ha invitato ad ascoltarli.

Cosa ci si poteva aspettare da un amico del Fondatore della Comunità di Accoglienza “Kayròs” e Cappellano dell’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano, don Claudio Burgio? Nulla di diverso.
Sanno tutti bene che l’immigrato di seconda generazione Ghali Amdouni, classe 1993, frequenta abbastanza spesso la Comunità “Kayròs” in quanto lo stesso don Burgio ha condiviso le immagini con Amdouni all’interno della sua struttura.
Dal sito web “REBEL MAG” sostengono che “Ghali crede molto nel talento come forma di redenzione e usa la sua esperienza per dare speranza a chi viene da contesti difficili”. Una frase che lascia spazio ad una legittima critica.
Se “chi viene da contesti difficili” non si trova bene in Italia, non condivide le politiche italiane, non ama le leggi italiane, può tranquillamente prendere le sue cose e tornare da dove è venuto o da dove sono giunti i suoi genitori.
Gli italiani onesti e per bene hanno diritto a vivere in modo tranquillo e sereno, senza essere ammorbati da maranza, immigrati di seconda generazione, extracomunitari, o residenti dei quartieri di edilizia popolare senza rispetto.
Bene dice il Presidente Ignazio La Russa quando chiosando asserisce: “Manifestare è un diritto fondamentale, ma non può diventare un pretesto per aggredire, distruggere e mettere a rischio l’incolumità delle persone”.
Il signor Ghali Amdouni non è d’accordo? L’Italia onesta, pacifica, per bene, se ne farà una ragione.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
