La Polizia di Stato, su spinta del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sta lavorando alacremente per cacciare gli immigrati irregolari e criminali.

Nella settimana che volge al termine la Questura di Asti ha portato avanti una bella attività di contrasto all’immigrazione irregolare. Grazie al grande impegno della Polizia di Stato, sono stati espulsi tre cittadini irregolari sul territorio italiano.
Dall’Ufficio Comunicazioni Esterne della Questura di Asti fanno sapere che “il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Asti ha proceduto all’espulsione di tre cittadini stranieri di nazionalità albanese, risultati irregolari sul Territorio Nazionale a seguito di approfonditi accertamenti”.
Mentre una sempre più anacronistica Sinistra parla di inclusione, accoglienza, tolleranza, integrazione, il Governo Meloni – con una maestria indiscussa del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi – sta riportando un po’ di ordine e disciplina nel Paese.

Possiamo notificare che “è stato notificato un decreto di espulsione con obbligo di lasciare il Territorio dello Stato entro il termine di 30 giorni dalla notifica, mediante partenza volontaria”.
Il Questore di Asti, Dirigente Superiore della Polizia di Stato Marina di Donato, ben conoscendo il tema dell’immigrazione criminale “ha adottato i relativi decreti di ritiro dei documenti di viaggio, quali misure accessorie e di garanzia finalizzate all’effettiva esecuzione dei provvedimenti di espulsione”.
La Polizia di Stato – grazie ad un impegno richiestogli da Matteo Piantedosi – sta lavorando alacremente per “garantire il rispetto della normativa vigente in materia di immigrazione e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, rispondendo alle esigenze di legalità espresse dalla collettività”.
Chi si occupa di cronaca sa bene che l’immigrazione criminale di matrice albanese non è da sottovalutare e non può essere minimizzata. Abbiamo raccontato tanti episodi di criminalità albanese e molteplici arresti da parte delle Forze dell’Ordine.
Spesse volte i giornali che narrano queste vicende vengono accusati di razzismo ma una cosa va detta: se una persona viene in Italia in modo regolare, lavora, paga le imposte, non si ubriaca, non spaccia, rispetta le norme giuridiche, è la benvenuta.
Se, diversamente, delinque, ammorba il territorio, impone i suoi malcostumi – come ben dice il Vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, “Lega” – va rimandato a casa sua, senza pensarci due volte.
Dispiace per il Premier Edi Rama che, vezzeggiando Giorgia Meloni, pensa l’Italia sorvoli sui crimini compiuti dagli albanesi.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
