Cuneo conferma la gestione dilettantistica della Giunta Manassero che apre cantieri come non vi fosse un domani ma non riesce a risolvere il problema delle soste vietate.

Diversi residenti dei Quartieri Donatello e Gramsci sono tornati a lamentarsi della situazione pressoché incresciosa che si può vedere quotidianamente in Via Luigi Einaudi e in Via Giovanni Battista Bongiovanni dove, in modo assolutamente incomprensibile, gli automobilisti che invadono marciapiedi, strisce pedonali, passi carrabili e scivoli per disabili non vengono sanzionati.
Del tema ce ne siamo occupati innumerevoli volte.
Il 20 febbraio 2024 – quasi due anni fa – avevamo scritto un articolo dal titolo “Cuneo. Via Giovanni Battista Bongiovanni è sempre più ignorata”.
Il 24 novembre 2025 – quasi due mesi fa – scrivevamo: “Cuneo. Al Quartiere Gramsci, in via Luigi Einaudi, il Codice della Strada sembra non valere”.

Le persone, giustamente, si chiedono come mai la Polizia Locale è tanto solerte a sanzionare in altre zone della città – generalmente Corso Santorre di Santarosa, Via Luigi Gallo, Centro Storico – ma non al Quartiere Gramsci.
Come già ci trovammo a dire, tutto questo non è corretto nei confronti dei tanti cittadini che sono stati contravvenzionati in altre zone della città dove la Polizia Locale è ampiamente presente.

L’Articolo 158 del Codice della Strada – che forse in Via Einaudi e in Via Bongiovanni non ha valore applicativo – disciplina chiaramente, inequivocabilmente, “il divieto di fermata e di sosta dei veicoli in specifiche situazioni pericolose o che ostacolano la circolazione, come passaggi pedonali e marciapiedi”.
In Via Luigi Einaudi, poi, esiste una telecamera che punta direttamente sullo spartitraffico e che è visionabile in diretta dalla Centrale Operativa presso il Comando della Polizia Locale di Cuneo. La telecamera – come confermatoci dal Settore Elaborazione Dati del Comune di Cuneo, è perfettamente funzionante. Non sarebbe neppure necessario che fossero i cittadini a chiamare la Municipale per veder applicare il Codice della Strada.

Diverse persone si sono oltremodo stizzite perché il parcheggio di Piazza della Costituzione – specialmente dopo le ore 16:00 – ha decine di stalli vuoti ma gli automobilisti – per un motivo o per l’altro – preferiscono ostruire il passaggio pedonale, i marciapiedi, o posteggiare sullo spartitraffico che – dopo le recenti (ed esose) riparazioni – è nuovamente “ostaggio” di chi fa della sosta vietata uno stile di vita.
In questi giorni è uscita sui giornali la notizia secondo cui il Comune di Cuneo “pensa a un nuovo parcheggio sopraelevato in piazza della Costituzione” ed è stato reso noto che “lo studio preliminare” è stato “affidato allo Studio Kuadra: l’obiettivo è raddoppiare i posti disponibili in quell’area”.
Secondo la Giunta Manassero – che sui lavori pubblici è assolutamente discutibile – “con questo progetto si andrebbero a raddoppiare i posti disponibili in quell’area, passando dagli attuali 310 a circa 600”.

Ancora una volta Manassero e sinistra varia “fanno gli splendidi” sulle spalle dei cittadini di Cuneo Sud, fanno calare le cose dall’alto e non hanno la benché minima decenza di coinvolgere i residenti nelle loro più che discutibili scelte urbanistiche.
Anziché aumentare i parcheggi, edificare in ogni dove, cementificare ovunque, perché – come negli anni è stato più volte suggerito – non si mette a posto l’enorme parcheggio che è antistante il Palazzetto dello Sport – che oggi sembra una groviera tante sono le buche – e non si mette una navetta a corse regolari per permettere ai borgarini di lasciare lì le loro autovetture?
Sarebbe assai comodo anche per le tante persone anziane che vogliono andare al Cimitero di San Rocco ad omaggiare i loro cari defunti.
Perché non si fa con il Palazzetto dello Sport quanto si è fatto con il Cimitero Urbano o con l’area che affianca lo Stadio del Nuoto?

E’ incredibile a dirsi ma per fare “Oktoberfest” il Comune di Cuneo trova lo spazio per fare i parcheggi e ha una disponibilità pressoché illimitata di Agenti di Polizia Locale da impiegare per i controlli.
Per sanzionare i contravventori dell’Articolo 158 del Codice della Strada al Quartiere Gramsci, invece, manca il personale, la Polizia Locale deve occuparsi di Corso Giolitti, Piazza Boves, Giardini Fresia, …

E’ ormai chiaro ai più che il Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, ha una gestione cittadina discutibile ed opinabile. Ha dimostrato il suo dilettantismo amministrativo sulla riqualificazione di Piazza Europa e, con alta probabilità, farà altrettanto con Piazza della Costituzione.
Tanto – come tutti sanno – se il Comune viene portato in causa si difende con studi legali pagati dai cittadini come ha ben esplicato il Consigliere di “Indipendenti”, Giancarlo Boselli, qualche Consiglio Comunale fa.
Sarebbe bello, invece, per una volta, che gli errori amministrativi li pagassero di tasca propria Sindaco ed Assessori e che venissero rimossi dagli incarichi quei Dirigenti Comunali che creano danni alla “cosa pubblica” con le loro ambigue decisioni.
Ma si sa, è un sogno utopico: siamo in Italia.

Caro Elia, affronti il nocciolo del problema.Un sindaco dovrebbe occuparsi del”bene comune” e tutelare le esigenzedei propri concittadini.Non si chiedono opere faraoniche, ma soltanto l’uso di mezzi e risorse già in essere, con un pò di intellligenza,ma quella non si compra, purtoppo
Caro Francesco, Cuneo Sud è la zona più degradata del Comune. Oltre al fatto che vengono assegnate le case di edilizia popolare a soggetti che…
Il Sindaco sta portando avanti progetti umanamente deleteri e socialmente degradanti…
Non ci fossero i Carabinieri Cuneo Sud sarebbe una sorta di Caivano del nord.
Dopo tanta “ Resistenza “ è possibile che Cuneo non sappia affrontare i problemi di traffico, parcheggio, sicurezza? Mi sembra una follia! Si è lottato per il bene comune e poi lo si gestisce così male??? Allora, come allora, se il sistema non va bisogna cambiare; possibile che ci si debba ostinare a tirare avanti con un sistema fasullo e sbagliato?
Purtroppo, cara Margherita, qui fanno tutto in modo abbozzato e approssimato. Quando poi si contestano le responsabilità parte lo scaricabarile verso Carabinieri e Polizia.