Oggetti, immagini documenti, in una mostra alle Scuderie Palazzo Coronini Cromberg curata da Cristina Bragaglia, per raccontare in un viaggio affascinante la vita dell’ultima corte reale francese in esilio e ospitata a Gorizia nella prima metà dell’Ottocento, fino al 25 gennaio 2026
La mostra “I Borbone di Francia e Gorizia. Ricordi e immagini dell’esilio “, allestita alle scuderie del Palazzo
Coronini Cromberg, effettua un viaggio affascinante dell’ultima corte reale francese in esilio e ospitata a Gorizia nella prima metà dell’Ottocento. La prestigiosa mostra curata da Cristina Bragaglia Venuti, storica dell’arte , e responsabile delle attività culturali della Fondazione Palazzo Coronini Cromberg di Gorizia , ha saputo trasformare oggetti, immagini e documenti in un racconto capace di restituire tutta la complessità – storica e affettiva – di una famiglia reale in esilio.
Un re decaduto, un’esistenza nobile segnata dall’esilio, una città “straniera” che divenne rifugio e teatro silenzioso di un’ultima corte reale. Un tuffo nelle vicende storiche legate a Carlo X e ai suoi discendenti, ma anche nel lato profondamente umano dei reali di Francia, nelle loro personalità, relazioni familiari e rapporti con Gorizia. Rodolfo Ziberna, Presidente della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus “Questo
progetto nasce dal desiderio di riportare alla luce un capitolo affascinante e ancora poco conosciuto della storia della nostra città: la presenza della corte dei Borbone di Francia tra gli anni Trenta e Quaranta dell’Ottocento. Un periodo che rese Gorizia un centro di riferimento per gli esuli francesi, con significative ricadute anche sulla vita sociale e culturale”.
Una mostra di grande prestigio nell’anno Capitale Europea della Cultura, in quanto il 2025, appena terminato, è stato l’anno in cui Gorizia e Nova Gorica sono state Capitale Europea della Cultura. Il progetto espositivo, si è potuto realizzare grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della FondazioneCassa Risparmio di Gorizia, con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Gorizia, del Comune di Gorizia, del Goriški Muzej, del Frančiškanski samostran Kostanjevica, di Italia Nostra – Gorizia, di Bor
c san Roc e dell’associazione Fuselliano.
La mostra è anche un invito a riflettere sulle fragilità del potere, sull’identità europea costruita attraverso i suoi confini mobili e sul ruolo di Gorizia come crocevia di culture, destini e storie condivise. Un’occasione unica per scoprire un capitolo poco noto ma fondamentale del passato della città, arricchito datestimonianze materiali e da un racconto curato con rigore storico ed empatia narrativa.
Roberta Demartin, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia” La Fondazione, da sempre attenta e protagonista nel sostenere la crescita culturale del nostro territorio, conferma con determinazione il proprio impegno a fianco delle istituzioni culturali locali. Il nostro sostegno non è solo economico, ma
è soprattutto una testimonianza di fiducia e condivisione di valori: crediamo che la cultura sia il motore imprescindibile per lo sviluppo di una comunità è vitale e coesa”.
L’esposizione non si limita a ricostruire le vicende storico-politiche legate a Carlo X e ai suoi discendenti, ma si concentra anche sul lato umano dei reali di Francia, esplorando le loro personalità, le loro relazioni familiari e il loro rapporto con la città isontina. Si evidenziano inoltre dettagli inediti sulla quotidianità della corte di Gorizia, le loro nuove abitudini notevolmente ridimensionate rispetto agli standard cuierano avvezzi, i loro svaghi e le loro preoccupazioni, permettendo così di tracciare il profilo della nuova, fragile ma autentica , dimensione di vita trovata dai Borboni nella città mitteleuropea.
Per la prima volta, il visitatore può ammirare i souvenir borbonici raccolti dal conte Guglielmo Coronini Cronberg, tra cui stampe, dipinti, oggetti e vere e proprie reliquie. Sono inoltre esposti anche docu
menti ineditidell’Archivio Coronini, che offrono nuove informazioni sui rapporti tra i reali francesi e la nobiltà goriziana. A questi si aggiungono alcuni preziosi oggetti provenienti da collezioni private. Particolare attenzione viene riservata anche ai luoghi in cui vissero i Borbone durante il loro esilio, offrendo un’immersione nella vita quotidiana della corte, consentendo di immaginare le serate a Palazzo Strassoldo durante le quali i Borbone ricevevano la nobiltà goriziana.
Non manca infine un focus sul modo in cui Gorizia veniva percepita da alcuni illustri viaggiatori francesi dell’epoca che nei loro resoconti, offrono punti di vista discordanti sulla città e i suoi abitanti. Il progetto espositivo si dipana in tre sezioni nelle sale del Palazzo Coronini tracciando un racconto scandito da immagini, oggetti e documenti che intendono
ricostruire le vicende dei reali di Francia che vissero a Gorizia e il loro legame con la città.
Negli anni dell’esilio infatti si sviluppò una vasta produzione di immagini e suppellettili con evidenti finalità propagandistiche: alcuni di questi souvenir borbonici, raccolti dallo stesso conte Guglielmo, sono oggi custoditi nelle collezioni Coronini Cronberg e sono affiancati nell’esposizione da opere e testimonianze provenienti da raccolte pubbliche e private.
Dunque, la prima sezione è dedicata a Carlo X – dalla giovinezza alla corte di Versailles fino all’esilio che lo vide arrivare a Gorizia insieme alla famiglia -, a suo figlio Luigi Antonio duca d’Angoulême e a sua nuora Maria Tersa Carlotta, figlia di Luigi XVI e Maria Antonietta.
Nella seconda sala si ripercorrono le vicende dei duchi di Berry (Carlo Ferdinando d’
Artois, secondogenito di Carlo X, e Maria Carolina di Borbone delle due Sicilie) e della loro primogenita Luisa d’Artois.
Infine, nella terza sezione, si sviluppa il racconto della vita di Enrico duca di Bordeaux e conte di Chambord e del soggiorno dei Borbone a Gorizia. La mostra è accompagnata da un esauriente catalogo curato da Cristina Bragaglia Venuti, arricchito da una documentazione fotografica di oltre centocinquanta immagini. La pubblicazione edita da Forum Editrice.
Cristina Bragaglia Venuti, storica dell’arte, è responsabile delle attività culturali della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia. Ha curato i cataloghi delle mostre organizzate negli ultimi anni, tra cui “Gli animali della nobiltà”(2021) e “Nihon Fuzokue. Mode e luoghi nelle immagini del Giappone Edo -Meiji”(2022).
Descrizione immagini
Foto copertina catalogo della mostra
Foto1 Vincent Poiret ,”Ritratto di Carlo X”, olio su tela,XIX secolo, Gorizia,FPCC
Foto 2Ludwwig Guttenbrunn,”Ritratto di Maria Teresa Carlotta con il fratello Luigi Carlo”,olio su tavola,1788
Foto3 J.L. Crouzet, Jean-Baptiste Duchesne, “Bracciale con ritratto in miniatura della duchessa di Berry2, oro ,smalti,tempera su avorio, 1830 circa. Collezione privata
Foto 4 “La France fait par ses rois”, litografia a colori 1871-1873, Paris, Musée Carnavalet, Histoire de Paris
Foto 5 Sosthènes de La Rochefoucauld,”Pelelgrinaggio a Gorizia”, Milano 1840(frontespizio), gorizia, ASGO, BSCC
Foto 6G. Lazzar, “Veduta di Gorizia”, litografia acquerellata, seconda metàXIX secolo, Gorizia, FPCC
Foto 7 Eugène Grandsire, “Palazzo Strassoldo a Gorizia” da Album de l’exil, litografia,1850. Gorizia, ASGO, BSCC
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal catalogo della mostra:
“I Borbone di Francia a Gorizia. Ricordi e immagini dell’esilio”, a cura di Cristina Bragaglia Venuti, fino al 25 gennaio 2026 Fondazione Palazzo Coronini Cronberg Viale XX settembre 14 Gorizia, Orari: da mercoledì a venerdì: 10.00 -13.00 e dalle 15.00 alle 18.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Tel.0039.0481 533485.
