Il giardino di Villa Cambiaso. Foto concessa da Villa Cambiaso e dalla famiglia Vintera
A Villa Cambiaso, all’interno della mostra “La poetica del segno e del colore”
Villa Cambiaso, a Savona, è un classico ed elegante esempio dell’architettura residenziale genovese, in voga tra il Cinquecento e il Seicento. Appartenuto a diverse famiglie nobili, il fabbricato viene acquistato dalla famiglia Colonna su consiglio di Napoleone Bonaparte.

Il palazzo, riccamente affrescato e ubicato al numero 10 di via Torino, conserva una cappella consacrata dove Papa Pio VII ha celebrato la Messa, durante la sua cattività savonese. Nell’ingresso principale troneggia una fontana attribuita a Gian Lorenzo Bernini.

In questa antica e particolare location, l’Associazione “Aiolfi” presenta una rassegna di originali e valenti artisti contemporanei, affiancati da una “mostra nella mostra” volta a ricordare Maestri significativi del Novecento non soltanto ligure e con vocazione internazionale. Ci basti pensare a “Ligustro” (Giovanni Berio, incisore e artista, noto come il pittore del mondo fluttuante, per la sua profonda dedizione alla xilografia giapponese); a Eso Peluzzi (accademico di San Luca, presente alle Biennali veneziane dal 1926 al 1948, insignito della cittadinanza onoraria di Savona nel 1971); a Renata Minuto, unica donna artista presente nei Giardini Vaticani.
L’esposizione è occasione per ricordare partecipanti a Biennali di Venezia (Aurelio Caminati, Oscar Saccorotti, Emanuele Rambaldi, Nani Tedeschi) e chi ha narrato le proprie radici in quadri poetici e veri come Carlo Bossi e Luciano Limonta. Si rende omaggio anche a Remo Abelardo Borzini, scrittore nel 1950 di Osterie genovesi ovvero i tabernacoli dell’onesto peccato: un autore più volte citato da Fabrizio De Andrè, oltre che pittore e poeta degli ultimi. Senza dimenticare Luigi (Gigi) Caldanzano, Aurelio Caminati.
Gli artisti presenti alla mostra sono: Laura Bianchi, Angela Deferrari, Fiorenza Ferrari, Flavio Ferraris, Alessandro Fieschi, Maria Lina Filippi, Renato Geido, Bruno Gorgone, Maria Grammatico, Luana Lenzi, Mario Iannicella, Rosy Maccaronio, Rosanna Mondino, Mara Raina, Gianni Ravera, Mariella Relini, Gian Maria Revello, Rossella Ricci, Giancarla Roso, Luciana Scarone, Mariarosa Scerbo, Elisa Traverso, Giuseppe Trielli, Lilia Viriglio, Suor Gaetana Zoda.
Due iniziative collaterali, sempre a ingresso libero, vengono ad arricchire il periodo della mostra.
Sabato 24 ottobre presenterò il mio più recente lavoro letterario, Le piace Lawrence?, un romanzo che si gioca fra Torino e Spotorno: un’opera storica, di cui è ispiratore lo scrittore inglese David Herbert Lawrence, che ha scandalizzato l’Europa con una Lady Chatterley ispirata dalla moglie e Musa, Frieda von Richtofen.

La ceramica, identificativa dell’arte, artigianato e cultura savonesi, verrà raccontata da Federico Marzinot, la settimana dopo, venerdì 30 ottobre alle 17, trattando l’argomento “La donna nella ceramica”.
Organizzatori degli eventi sono Villa Cambiaso e la Associazione “R.Aiolfi”, col Patrocinio del Comune di Savona e della Associazione “Albisola per Albisola”.

L’inaugurazione della mostra si svolgerà sabato 24 ottobre 2026 alle 17.
La mostra sarà aperta dal 24 ottobre al 31 ottobre 2026, con ingresso libero, da lunedì a domenica, dalle 16 alle 18.
L’ Associazione Culturale “R. Aiolfi”- no profit ha sede in via P. Boselli 6/3, a Savona.
Apertura al pubblico: mercoledì ore 10 – 12
tel. +393356762773
E-mail: [email protected]
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