28 Ottobre 2026

5 thoughts on “1302 – Bonifacio VIII pubblicò l’enciclica Unam Sanctam Ecclesiam, sancendo definitivamente, per suo tramite, la superiorità del potere spirituale su quello temporale. (parte IIª – ultima)”

  1. vero, ma questa bolla non si limita a questo. Nei fatti esssa costituisce un’auto-legittimazione di una pretesa assoluta di controllo della terra e di tutti gli esseri viventi da parte del Papa, in maniera assoltamente arbitraria, peraltro. Il fatto, tuttavia, di non essere mai stata contestata (silenzio-assenso) ha fatto sì che divetasse pratica giuridica universalmente riconosciuta, cosa che ha avuto e tutt’ora ha, conseguenze terribili sugli abitenti del nostro pianeta. Conto di poter approfondire questo aspetto delle cose in articoli successivi.

    1. Ciao Luca, illuminanti i tuoi articoli e l’effetto è agghiacciante! In che modo concreto possiamo difenderci, opporci e contestare queste pretese disumane ?

      1. buongiorno Olga, mi scuso per la reazione non proprio tempestiva al tuo commento. La questione sollevata dalla sua domanda si riferisce ad un tema complesso e probabilmente le poche righe che posso scrivere qui non potranno essere completamente esaustive. Il modo che si è ritenuto utile al fine di non partecipare a questo gioco è stato quello di auto-dichiararsi esseri umani viventi, incarnati in corpo fisico dotato di carne, ossa, sangue e pensiero cosciente, facendo riferimento alla “Dichiarazione universale dei diritti umani, alla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, i trattati di Roma e di New York, ecc.). Il punto, tuttavia, è che questo essere vivente non è riconosciuto da alcun ordine giuridico vigente, il cosiddetto “diritto positivo”, i cui codici (costituzione, codice civile, penale, ecc.) sono pensati e calibrati su finzioni giuridiche (soggetti giuridici, persone fisiche, persone giuridiche) identificati attraverso un codice fiscale ed una carta d’identità. Tutti i servizi che uno stato mette a disposizione dei suoi cittadini, tutti i contratti, i conti bancari, l’assistenza sanitaria ecc. avvengono tra finzioni giuridiche e non tra esseri viventi. Questo è necessario per far funzionare un cosiddetto Stato di diritto, come ci piace pensare che sia il nostro (per maggiori dettagli può leggere il mio articolo sulla repubblica italiana https://civico20-news.it/politica/repubblica-italiana-questa-misteriosa-parte-1-2/26/02/2024/ e https://civico20-news.it/politica/repubblica-italiana-questa-misteriosa-parte-2-2/27/02/2024/). Un essere vivente auto-dichiarato non avrebbe pertanto modo d’interfacciarsi con alcun sistema sociale/statale/privato, in quanto non viene riconosciuto dalla regole, dalle consuetudini e dalla giurisprudenza che li reggono. Per tale ragione, anche volendo dichiararsi esseri umani viventi come descritto sopra, non si avrebbe poi modo di relazionarsi con lo Stato e la sua amministrazione ed alcun altro ente sia pubblico che privato, in quanto semplicemente non si viene riconosciuti poiché non si è contemplati nei codici di legge e nelle consuetudini che stanno alla base di un ordine sociale come attualmente lo consociamo noi. Un essere umano vivente, infatti, non può avere alcuna proprietà, alcuno stipendio, alcun contro bancario, alcuna assistenza sanitaria, alcun servizio o scambio commerciale dove sia previsto un codice fiscale. ovvero praticamente tutto. Fondamentalmente per questo aspetto non si riesce, al momento attuale, a collocarsi totalmente al di fuori da questa situazione. Il fatto stesso che quando siamo nati ci sia stato assegnato un nome, siamo stati registrati all’anagrafe di Stato e ci sia stato assegnato un codice fiscale, fa di noi delle finzioni giuridiche (soggetti giuridici e persone fisiche) e non degli esseri umani viventi. Ciò non toglie che sia possibile muoversi nelle maglie di questo sistema basato su un inganno e far valere con autodeterminazione i propri diritti umani. Un primo passo è appunto quello di cominciare a conoscere il sistema per come esso realmente è, informandosi bene e cominciando a non fornirgli più indiscriminatamente il proprio consenso. Potrebbe essere interessante per te dare uno sguardo anche all’articolo “Essere cittadini del mondo” (https://civico20-news.it/cultura/essere-cittadini-del-mondo/24/02/2024/), dove vengono date alcune altre indicazioni sommarie su una possibile maniera di barcamenarsi in questo marasma. Il tutto va gestito, tuttavia, con molta cautela e competenza. Mi auguro che quanto sopra abbia potuto in qualche modo aggiungere qualche ulteriore informazione utile alla sua domanda. Cordiali saluti. luca

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