Il nuovo libro di Alessandro Mella documenta crimini, danni e angherie del nemico nel Piemonte in guerra e nell’alta Italia negli anni compresi tra il 1700 e il 1709
“Nel nome del Re Sole” è il titolo del nuovo libro che il nostro collaboratore Alessandro Mella ha appena pubblicato per i tipi di Marvia Edizioni di Voghera per documentare crimini, danni e angherie del nemico nel Piemonte in guerra e nell’alta Italia negli anni compresi tra il 1700 e il 1709, nello scenario della Guerra di successione spagnola.
Questa Guerra, considerata come premessa indiretta del futuro Risorgimento italiano, rappresenta un evento tale da mutare sensibilmente la storia d’Italia: è stata considerata in molteplici volumi opera di illustri studiosi e le tematiche relative sono state oggetto di numerose importanti pubblicazioni.
Alessandro Mella, nella sua monografia, ha voluto raccogliere, le tracce lasciate dalla storiografia locale, e non solo, relative alle azioni deprecabili compiute dal nemico durante la sua marcia verso Torino e le altre città, la sua permanenza nel territorio ducale e l’affannosa ritirata. Non senza alcuni cenni sull’impatto in alcune zone della Lombardia, del Trentino, del Friuli, etc…
Queste ricerche intendono documentare il costo di quella vittoria, quasi insperata, che procurò a Casa Savoia la corona regia e le basi per unire politicamente, il secolo successivo, la penisola italiana.
I testimoni sono, indirettamente, i contadini, i sacerdoti, gli artigiani, i bottegai e solo dopo i militari. Cioè quel popolo travolto dalla bufera della guerra. Un popolo presente e ferito, ma non privato delle sue fortissime identità e dignità.
SAR la Principessa Maria Gabriella di Savoia è l’autrice della Premessa e la Prefazione è stata scritta dal professor Aldo A. Mola.
Con “Nel nome del Re Sole”, Alessandro Mella ci consegna un’opera che, pur nella sua densità documentaria, riesce a restituire voce e dignità a un popolo spesso dimenticato dalla grande storia: quello dei civili travolti dalla guerra.
Attraverso una narrazione rigorosa e partecipe, l’autore illumina le ferite lasciate dal conflitto sul tessuto sociale e culturale del Piemonte e dell’Italia settentrionale, offrendo al lettore non solo una ricostruzione storica, ma anche un invito alla memoria e alla riflessione civica. È un libro che parla al presente, ricordandoci quanto il prezzo della libertà e dell’identità nazionale sia stato alto, e quanto sia importante non disperderne il ricordo.
Alessandro Mella nasce nel 1982 da una secolare famiglia originaria di Mongrando (Biella) che in parte si trasferì a Torino nel 1889. È stato, dal 2002 al 2018, vigile del fuoco volontario, svolgendo servizio operativo e occupandosi di ricerca e divulgazione storica nel settore.
Nel tempo, ha esteso il suo interesse alla storia nazionale ed europea cui ha dedicato volumi, libri e decine di saggi, articoli e monografie. È spesso relatore in incontri culturali e storici.
È presidente onorario dell’Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti ed è Consultore del Comitato Scientifico dell’Annuario della Nobiltà Italiana. È accademico e socio fondatore della Nuova Accademia Araldica Giovan Battista di Crollalanza. Negli anni ha ricevuto diverse onorificenze, tra le quali la medaglia d’oro ai benemeriti dell’Annuario della Nobiltà Italiana (ex medaglia della R. Accademia Araldica Genealogica Italiana) e la medaglia d’argento ai Benemeriti del Principe della Real Casa di Borbone Parma. È Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
