Il poeta Stefano Vitale e il pianista Gianluca Luisi
Il poeta Stefano Vitale e il pianista Gianluca Luisi propongono un affascinante itinerario tra versi e musica
Nel corso dei secoli, il rapporto tra poesia e musica non è stato univoco ma ha visto prevalere prima l’una e poi l’altra. All’inizio del XVII secolo la musica diventava spesso recitazione e mezzo teatrale, secondo l’efficace definizione di Claudio Monteverdi, che descrisse la musica “serva dell’oratione”.
Nel secolo successivo il travolgente successo dei castrati determinò invece il trionfo del virtuosismo canoro sui versi di libretti spesso piuttosto scialbi. Per raggiungere un reale equilibrio si dovette attendere i primi anni del XIX secolo con la piena affermazione della liederistica, che abbinò alla musica sublime di compositori come Schubert le poesie di grandi poeti come Goethe, Schiller e Grillparzer.
Questo rapporto intimamente paritario sarà esplorato sabato 3 maggio 2025 alle 17 in Sala Ghislieri, quando il poeta Stefano Vitale e il pianista Gianluca Luisi saranno protagonisti del Reading Poetico Musicale “Si resta sempre altrove”, che può essere considerato tanto un concerto con poesie quanto una lettura con musica, tanta è la felice compenetrazione dei due linguaggi.
Il tema dell’“altrove” fa parte delle due arti: la poesia e la musica con i rispettivi linguaggi, hanno infatti il potere di trascinarci in dimensioni diverse dalla realtà percepibile, schiudendo le porte di mondi in cui l’immaginazione e la ragione, l’intuizione e la precisione s’intrecciano con profondità e leggerezza.
Il concetto dell’Altrove da sempre affascina e inquieta sia la musica sia la poesia: l’Altrove è lo spazio-tempo del possibile, è la spinta del desiderio e della curiosità; per Italo Calvino era una forma della leggerezza. Ma l’Altrove è anche un segno del nostro disagio, della nostra imperfezione. L’Altrove segna così una dimensione della letteratura, della poesia e della musica che esprime e rappresenta prospettive esistenziali fondamentali che investono il nostro rapporto con il tempo, elemento chiave della musica come della poesia.
La poesia di Stefano Vitale affronta questi temi: entra il dialogo con la musica e scandaglia emozioni, riflessioni, circostanze, esperienze. La musica di Schumann, Schubert, Chopin, Poulenc e Bach, magistralmente eseguita dal Maestro Gianluca Luisi, sostiene questo viaggio e apre a forme sempre rinnovate e originali del nostro desiderio di “rimanere altrove”.
Nell’ultima tappa del suo percorso poetico, Stefano Vitale prosegue l’insistita esplorazione del mondo e del proprio esserci, del divenire in esso e del nominarlo. Il titolo, schietto e icastico al tempo stesso, confessa come l’azione di avvicinamento all’antinomico qui, l’assedio al centro, il pienamente dimorarsi in esso, restino ancora una volta, «sempre», vani o quantomeno provvisori e parziali. Per quanto inseguita, indagata, a volte subita, la strada verso la città perfetta non si lascia possedere fino in fondo, si oppone, così che un «altrove» (o una miriade di altrove) resti meta sconsolata e confine, ma per il poeta – che questa ricerca sa essere il suo compito – anche nuovo punto di partenza. (Dalla Postfazione di Alfredo Rienzi).
Sabato 3 maggio 2025 – ore 17
Sala Ghislieri
Via Francesco Gallo – Mondovì
SI RESTA SEMPRE ALTROVE – READING MUSICALE DI STEFANO VITALE
Testi dalla raccolta poetica Si resta sempre altrove di Stefano Vitale, puntoacapo Editrice, 2022
Robert Schumann (1810-1856)
Von fremden Ländern und Meuschen in sol maggiore (Kinderszenen op. 15)
Fryderyk Chopin (1810-1849)
Studio in fa minore op. 25 n. 2
Notturno in do diesis minore op. 9 n. 2
Robert Schumann (1810-1856)
Hasche-Mann in si minore (Kinderszenen op. 15)
Franz Schubert (1797-1828)
Dalla Fantasia in do maggiore op. 15 D.760 (“Fantasia Wanderer”)
Fryderyk Chopin
Valzer in do diesis minore op. 64 n. 2
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Gavotta (Suite Francese n. 5 BWV 816)
Fryderyk Chopin
Ballata n. 1 in sol minore op. 23
Robert Schumann
Ritter vom Steckenpferd in do maggiore (Kinderszenen op. 15)
Fryderyk Chopin
Valzer in la bemolle maggiore op. 69 n. 1
Robert Schumann
Träumerei in fa maggiore (Kinderszenen op. 15)
Franz Schubert (1797-1828)
Impromptus in sol bemolle maggiore op. 90 n. 3
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Preludio n. 1 in do maggiore BWV 846 (Clavicembalo ben temperato)
Robert Schumann
Der Dichter spricht in sol maggiore (Kinderszenen op. 15)
Fryderyk Chopin
Valzer in la bemolle maggiore op. 34 “Grand Valse brillante”
Francis Poulenc (1899-1963)
Improvisation n. 15 in do minore
Johann Sebastian Bach
Herz und Mund und Tat und Leben BWV 147
Gianluca Luisi, pianoforte
Stefano Vitale, voce recitante
Stefano Vitale
Stefano Vitale è una figura poliedrica: poeta, critico letterario, ma anche musicista e critico musicale oltre che Direttore Artistico dell’Associazione Amici Orchestra Rai e del Vialemusica Festival. Tra le sue raccolte poetiche ricordiamo “Il retro delle cose” (2012), “La saggezza degli ubriachi” (2017), “Incerto confine” (2019) e “Si resta sempre altrove” (2022). Sue poesie sono tradotte in inglese sul Journal of Italian Translation (2019 e 2020) e sul sito Italian Poetry (2018). È stato inserito in numerose antologie, l’ultima è Poesia a Torino, Cent’anni e cento volti (2024) a cura di A. Rienzi per Puntoacapo edizioni. È presente in Ossigeno Nascente. Atlante dei poeti contemporanei sul portale griseldaonline dell’Università di Bologna, oltre che sul sito internazionale Italian Poetry.
Gianluca Luisi
Gianluca Luisi è considerato dalla critica internazionale (Potsdamer Nachrichten, Fanfare, New York Concert reviews at Carnegie Hall, Musica, American Record Guide) uno dei migliori pianisti italiani del nostro tempo. I suoi concerti hanno riscosso entusiastici consensi dal pubblico di ogni parte del mondo. Gianluca Luisi si è diplomato con il massimo dei voti e lode al Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro sotto la guida del Maestro Franco Scala e si è perfezionato all’Accademia di Imola “Incontri col Maestro” (con i Maestri Lazar Berman, Boris Petrushansky, Riccardo Risaliti e Piero Rattalino) e con il pianista italo-francese Aldo Ciccolini. È risultato vincitore di numerosi concorsi tra cui il primo premio del quarto Concorso Internazionale Johann Sebastian Bach di Saarbrücken-Wurtzburg, Germania, ed è stato acclamato dalla critica tedesca come un nuovo interprete di Johann Sebastian Bach. Insegna pianoforte al Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro.
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