L’ensemble I Musici di Santa Pelagia va alla scoperta delle diverse anime – sacra e profana – della musica barocca.
Sabato 24 ottobre la stagione Regie Sinfonie farà tappa nella incantevole sede della Società di Mutuo Soccorso Fratellanza Militari in Congedo di Asti (Via Bonzanigo 46), dove alle 17.30 si terrà il concerto L’anima colta e popolare del Barocco napoletano e veneziano, che vedrà grandi protagonisti il soprano Cecilia Ciavarella e l’ensemble di strumenti originali I Musici di Santa Pelagia diretto dal violinista Maurizio Cadossi, artista sensibile e tecnicamente ferratissimo, che negli ultimi anni ha suscitato la generale ammirazione del pubblico astigiano.
In epoca barocca la musica era una presenza costante in tutte le città italiane, tanto nelle celebrazioni religiose – dalle intime devozioni private alle messe solenni – quanto negli sfarzosi eventi di corte e nella vita di tutti i giorni delle persone più umili.

La caratteristica che accomunava questi ambiti così diversi tra loro era la straordinaria bellezza della musica, basata su una vena melodica spesso di intensa cantabilità e su una vivacissima verve ritmica.
Il programma di questo concerto tratteggia un vivido spaccato della musica profana che risuonava negli eleganti palazzi aristocratici e negli affollati vicoli e calli di Napoli e Venezia tra la seconda metà del XVII e i primi decenni del XVIII secolo, soffermandosi soprattutto sul tema amoroso, che viene declinato in tutte le sue variegate sfumature spaziando dalle villanelle di Andrea Falconieri, alle arie da battello dei gondolieri veneziani (alcune delle quali vengono eseguite anche ai giorni nostri) e a divertenti arie in vernacolo che ricreano quasi per magia la vita quotidiana che si respirava in epoca barocca in due delle città più potenti d’Europa.
Da questa serie di brani emerge un quadro sorprendente di un’epoca che solo pochi possono vantarsi di conoscere e che spesso le lezioni scolastiche hanno dipinto come artificiosa e irrimediabilmente lontana dai gusti e dalla sensibilità degli uomini e delle donne dei giorni nostri.
Per questo motivo, non si può fare a meno di rimanere colpiti dall’ammiccante realismo della cantata Oh cielo, Oh ammore del napoletano Giulio Cesare Rubino e dell’aria Bettina femo pase del muranese Diogenio Bigaglia, che raccontano ognuna a modo suo piccole discussioni d’amore che potrebbero benissimo appartenere ai nostri tempi moderni.
Il concerto si chiuderà con l’irresistibile vitalità della Tarantella di Cristofaro Caresana, compositore originario di Venezia, che nella seconda metà del XVII secolo divenne uno dei protagonisti più emblematici del panorama musicale napoletano.
Sabato 24 ottobre 2026 – ore 17.30
Società di Mutuo Soccorso Fratellanza Militari in Congedo
Via Bonzanigo 46 – Asti
L’ANIMA COLTA E POPOLARE DEL BAROCCO NAPOLETANO E VENEZIANO
Nicola Matteis (Napoli, 1650 – Londra, 1713)
Diverse bizzarrie sopra la vecchia Sarabanda o pur Ciaccona per violino e basso continuo
Giovanni Picchi (Venezia, 1571 – Venezia, 1643)
Todesca e Saltarello per violino e basso continuo
Michelangelo Faggioli (Napoli, 1666 – Napoli, 1733)
“Lo capo fa catubba catubba”, aria per soprano, violino e basso continuo
Diogenio Bigaglia (Murano, 1676 – Venezia, 1745)
Sonata in sol minore per violino e basso continuo op. 1 n. 5
Cantabile – Allegro – Andante – Presto
“Bettina femo pase”, aria per soprano e basso continuo
Andrea Falconieri (Napoli, 1585 – Napoli, 1656)
Tre villanelle per soprano, violino e basso continuo
“Dolci sospiri”
“Occhietti amati”
“Bellissimi capelli”
La Suave Melodia per violino e basso continuo
Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 – Vienna, 1741)
Sonata in la maggiore per violino e basso continuo op. 5 n. 2
Preludio – Corrente – Gavotta
Anonimo
Due arie da battello veneziane per soprano, violino e basso continuo
“Seu stufa mia Patrona de farme el muson”
“El frutarol, mia bela, xé qua”
Francesco Durante (Frattamaggiore, 1684 – Napoli, 1755)
“Danza, danza, fanciulla gentile”, aria per soprano, violino e basso continuo
Nicola Matteis
Sarabanda amorosa per violino e basso continuo
Girolamo Kapsberger (Venezia, 1580 ca – Roma, 1651)
Sfessania per violino e basso continuo
Giulio Cesare Rubino (Napoli, fine XVII secolo – ?, prima metà del XVIII secolo)
“Oh cielo, Oh ammore”, cantata in lingua napoletana per soprano e basso continuo
Leonardo Vinci (Strongoli, 1690 – Napoli, 1730)
Sonata in re maggiore per violino e basso continuo
Cristofaro Caresana (Venezia, ca 1640 – Napoli, 1709)
Tarantella (trascrizione per soprano, violino e basso continuo)
I Musici di Santa Pelagia
Cecilia Ciavarella, soprano
Maurizio Cadossi, violino e maestro di concerto
Giovanna Vivaldi, violoncello
Luca Pollastri, clavicembalo
Ingresso: € 5
Scarica in PDF
