Il Conclave dovrà eleggere il successore di Jorge Mario Bergoglio, gesuita, e i suoi confratelli sperano tocchi nuovamente a uno di loro o come loro.

Come tutti ben sappiamo, Jorge Mario Bergoglio era un religioso della Compagnia di Gesù.
La sua congregazione, quella dei Gesuiti, fondata da sant’Ignazio di Loyola, il 25 aprile ha tenuto un incontro per ringraziare il suo illustre confratello e si è sentita in dovere di delineare le qualità del prossimo Papa.
Il Preposito Generale della Compagnia di Gesù, padre Arturo Sosa, ha detto: “Cerchiamo un altro uomo di Dio, con uno sguardo universale. Non internazionale, come le multinazionali, ma universale, che sappia partire dal riconoscere le differenze che non sono barriere ma possibilità di arricchimento ed incontro, permettendo a tutti di ricevere il volto misericordioso di Dio nella propria cultura”.
Parole che lasciano abbastanza attoniti se si ha un minimo di fede.
Dietro al “riconoscere le differenze che non sono barriere ma possibilità di arricchimento ed incontro” c’è la politica immigrazionista di Jorge Mario Bergoglio e di tutta la Compagnia di Gesù che, sulle migrazioni, ha interessi non marginali.
Sarebbe ipocrita non parlare del fatto che nel pieno di centro di Roma, a due passi dalla Chiesa del Gesù e dall’Altare della Patria, vi è il “Centro Astalli”, ossia quel luogo che i Gesuiti usano “per l’assistenza agli immigrati”.
Questa struttura sta all’interno di una più ampia organizzazione internazionale denominata “Jesuits Refugee Service” che più volte ha tuonato contro i governi legittimamente eletti che hanno deciso di non spalancare le porte delle loro nazioni a criminali, delinquenti, stupratori, spacciatori…
A proposito dell’Italia, tanto per guardare in casa nostra, il “Centro Astalli” ha criticato le politiche italiane sulle migrazioni.
Il sito “Stranieri in Italia” ricorda come anche l’Italia ha seguito una linea di rigore “con l’apertura controversa di centri di detenzione in Albania, frutto di un protocollo tra il governo italiano e quello albanese, contestato per il suo dubbio profilo di costituzionalità e inefficienza pratica”.
E’ chiaro che il Centro in Albania non piace a chi si occupa di migranti perché se lo Stato riesce ad espellere chi non ha diritto a stare sul suolo nazionale finisce il “carrozzone” delle ONG, ONLUS, ODV che, grazie ai migranti, mangiano e sopravvivono.
Non a caso, uno dei più ferrei oppositori al Governo Meloni e alla visione di “Fratelli d’Italia” e “Lega” sulle migrazioni, è il Presidente del “Centro Astalli”, padre Camillo Ripamonti, gesuita, che nel suo messaggio contenuto nel “Rapporto 2024”, ha “sottolineato l’importanza di affrontare la migrazione come un processo da regolamentare e pianificare globalmente, opponendosi a politiche che alimentano conflitti e negano la dignità umana”.
Chiaramente ai Gesuiti del “Centro Astalli” il Governo Meloni piace poco e la sua visione dell’immigrazione piace persino meno.
Per padre Ripamonti, e la Compagnia di Gesù tutta, “l’obiettivo per il futuro è continuare a lavorare per creare comunità partecipative, dove i rifugiati possano sentirsi realmente inclusi e accolti, promuovendo una cultura dell’accoglienza, della solidarietà e del rispetto dei diritti umani”.
Evidentemente, dalle parti del “Centro Astalli” non leggono i dati allarmanti della cronaca giudiziaria.
Forse i Gesuiti non si rendono conto che in Italia vi è un’emergenza, una vera emergenza, legata all’immigrazione criminale. Un’immigrazione delinquenziale che noi giornalisti narriamo, con tanto di comunicati dell’Arma dei Carabinieri e delle Questure, con dovizia di particolari e con grande rispetto per quella che è la sacrosanta presunzione d’innocenza.
Jorge Mario Bergoglio ha visitato spesso le carceri italiane e, nella Messa “in Coena Domini”, ha lavato i piedi ai detenuti. Bergoglio sapeva bene che le carceri sono strapiene di immigrati e sapeva coscientemente che molti di loro si trovavano “dietro le sbarre” per crimini efferati, spesso ai danni di donne e bambini.
Ecco perché le qualità del prossimo Papa le deve indicare e decidere lo Spirito Santo, unico detentore della Sapienza di Dio, e non padre Arturo Sosa che si era già reso discutibile quando disse che “il diavolo esiste solo come realtà simbolica”.
Il diavolo esiste come realtà. Una realtà che il Catechismo della Chiesa Cattolica e il Magistero della Chiesa definiscono come “entità spirituale maligna”.
La negazione del diavolo, la relegazione dello stesso a mera “realtà simbolica”, equivale a gettare alle ortiche tutto il lavoro degli esorcisti, la Teologia Morale che si è varie volte espressa sul tema, e, addirittura, negare la Teologia Fondamentale e il bimillenario insegnamento di Santa Romana Chiesa.
Grazie a queste posizioni, la Chiesa Cattolica ha perso migliaia di fedeli che non si fidavano più di Jorge Mario Bergoglio e delle persone da lui stimate.
I Gesuiti sono, da sempre, maestri nel relativizzare l’oggettivo.
Basti pensare a Carlo Maria Martini che per smentire Papa Benedetto XVI, indiscusso Defensor Fidei, parlando con i giornalisti de “L’Espresso”, disse: “I profilattici sono il “male minore” per contrastare il dilagare dell’AIDS”. Era il 2006, Benedetto XVI era nel primo anno del pontificato.
Con l’arrivo del primo Gesuita sulla Cattedra di San Giovanni in Laterano si è visto il relativismo di cui sono capaci i membri della Compagnia di Gesù. Il gesuita Bergoglio, al di là della stucchevole retorica di questi giorni, rimarrà noto per il suo voler superare il Vangelo, concedendo la Comunione sacramentale ai divorziati e risposati, con “Amoris Laetitia”; il suo sincretismo che si è manifestato durante il Viaggio Apostolico negli Emirati Arabi Uniti del febbraio 2019 in cui ha messo sullo stesso piano Gesù e Maometto; la sua idolatria manifestatasi con l’intronizzazione del feticcio della “Pachamama” nei Giardini Vaticani; per non parlare della benedizione delle coppie LGBT validata da “Fiducia Supplicans” del Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, Cardinale Victor Manuel Fernandez.
Il mondo guarda al prossimo Conclave con grande preoccupazione, nella speranza che le idee bizzarre della Compagnia di Gesù non trovino luogo all’interno della Cappella Sistina. La Chiesa sta già soffrendo molto e, dal 13 marzo 2013 al 21 aprile 2025, la sofferenza è andata crescendo in modo esponenziale.
12 anni e 39 giorni di dolore, aporie, sofferenze, bizzarrie, non sono state ancora sufficienti?
Non si può che concludere con il salmista che, soffrendo pesantemente, disse: “Si consumano i miei occhi nel patire. Tutto il giorno ti chiamo, Signore, verso di te protendo le mie mani” (Salmo 88:10).

È verissimo caro Elia che dopo 12 anni di Bergoglio non vedremmo l’ora che le cose cambino. Ma parecchi si affannano ad auspicare che continui l’opera di d. Rodrigo: certo quelli che traggono vantaggio economico dall’immigrazionismo, come Riccardi della S. Egidio e tutto il mondo woke che vorrebbe “ meticciare “i popoli, rendendoli ignoranti, poveri, senza dignità né morale per manipolarli senza fatica. Sappiamo bene che anche Bergoglio era di quell’idea , perciò è scandaloso che in tanti si auspichino che prosegua l’opera del falso papa! Allora abbiamo aperto del tutto le porte all’inferno? Non si dica che non esiste, perché è già qui!!!
Sappiamo assai bene che tra i Gesuiti, così come nella Comunità di Sant’Egidio, Gesù Cristo è stato surrogato da poveri e migranti. Dodici anni di “bergoglismo” ce ne hanno dato prova
Que bom ,realmente ele deve ser um homem universal ,mas num Universo que não haja espaço para as disparidades injustas sejam elas sociais ou econômicas ,que não haja espaço também para a desobediência a Deus ou seja : homossexualismo ,máfia ,prostituição ,pedofilia ,zoofilia ,drogas ,corrupção ,políticos corruptos ,perseguição e assassinato de cristãos ,depravações ,festas depravadas ,guerras ,desrespeito a Deus e ao sagrado ,falência das famílias ,desrespeito as famílias e políticos que sucateiam e dilapidem nações para enriquecimento próprio e de suas comitivas sangue sugas e por fim que não faça laço com COMUNISTAS que é uma máfia já condenada por Deus como nos alertou a Virgem Maria e quem assim o faz é Excomungado automaticamente na terra e Condenado ao inferno .