Bergoglio viene ricordato, ed idolatrato, dalla Conferenza della Famiglia Francescana e dalla Massoneria del Grande Oriente d’Italia.
Il 22 aprile 2025, con Protocollo numero 23/2025, i Ministri Generali della Famiglia Francescana scrivevano una lettera “in memoria del Santo Padre Papa Francesco”.
Di Jorge Mario Bergoglio si è detto tutto e il contrario di tutto ma, a ben pensarci, molto è ancora da dire.
I Ministri Generali della Famiglia Francescana ritengono che l’Enciclica “Fratelli tutti” di Bergoglio “rimarrà come uno dei più potenti richiami alla fraternità universale nel nostro tempo, un invito a riconoscerci tutti fratelli e sorelle in un mondo lacerato da divisioni e conflitti”.
Fosse così non ci sarebbe nulla di che preoccuparsi.

La realtà, però, è che Bergoglio ha usato la sua terza enciclica per parlare della “pandemia di Covid-19” ma, soprattutto, per sdoganare il “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”, sottoscritto il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi, con l’Imam Ahmad Al-Tayyeb.
Come sempre, anche se i Francescani fanno finta di non saperlo, Jorge Mario Bergoglio ha fatto un ennesimo maldestro tentativo per instillare il sincretismo nella Chiesa Cattolica.
Per questo motivo l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò, parlando alla “Catholic Identity Conference” il 24 ottobre 2020, ha detto che l’Enciclica “Fratelli tutti” risulta essere un “Manifesto Massonico”.
A sostegno della sua tesi, Monsignor Viganò ha portato “l’accoglienza e l’apprezzamento che le sono stati fatti dalla Gran Loggia di Spagna e dal Grande Oriente d’Italia- GOI”.
Il 28 ottobre 2020, il Grande Oriente d’Italia ha scritto: “Papa Francesco ha espresso apertis verbis in chiave assolutamente inedita un’idea di fratellanza universale, come legame che unisce tutti gli esseri umani, al di là della loro fede, ideologia, colore della pelle, estrazione sociale, lingua, cultura e nazione. Si tratta di un pensiero che è vicino agli ideali che costituiscono fin dalle origini le fondamenta stesse della Massoneria”.
Solo a leggere queste parole vengono i brividi.
Jorge Mario Bergoglio è da sempre stato accusato di essere vicino alla Massoneria e, dopo questo endorsement del GOI, dubbi non ve ne possono essere più.

La Massoneria, per bocca dell’allora Gran Maestro del GOI, il giornalista Stefano Bisi, arrivò persino a dire che “Bergoglio nell’Enciclica non esita a riconoscere di essersi sentito stimolato in modo speciale nelle sue riflessioni dal Grande Imam della Moschea di Al Azhar Ahmad Al Tayyeb, insieme al quale nel 2019 ad Abu Dhabi firmò il Documento sulla Fratellanza Universale in cui di premetteva che Dio ‘ha creato tutti gli uomini uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro, per popolare la terra e diffondere in essa i valori del bene, della carità e della pace’”.
Parole che non stupiscono. La Massoneria cerca da sempre la legittimazione della religione anche se, interpellata, si dice impegnata a costruire rapporti tra le persone, senza parlare di religione e politica per non creare contese e rivalse.
Gravissima è la posizione di Bergoglio che scrive: “Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!”.
Che un soggetto che sostiene di essere il Romano Pontefice elogi la “ricchezza” di fedi diverse dalla Cattolica e inneggi alle “convinzioni” di quanti non si riconoscono in Gesù Cristo è inquietante.

Il fatto che la popolazione cattolica romana si sia sempre più allontanata da Piazza San Pietro e dalle Diocesi che fanno capo a Jorge Mario Bergoglio la dice lunga. Durante il pontificato dell’Inquilino di “Casa Santa Marta” il Popolo di Dio pellegrino sulla terra si è dimezzato.
Lo abbiamo detto tante volte, ed è necessario ribadirlo, il fatto che si sia costituito spontaneamente un “Piccolo Resto Cattolico”, guidato da sei Sacerdoti eroici che hanno dato vita al “Sodalizio Sacerdotale Mariano”, che cresce di anno in anno e che apre diversi centri di preghiera, la dice assai lunga.
Un vero ed autentico Cristiano Cattolico non può accettare né che il suo leader religioso si senta “stimolato” dagli Imam né tantomeno che venga elogiato dalla Massoneria.
Non dimentichiamo che, come scrivono i colleghi de “Il Timone”, padre Massimiliano Maria Kolbe, Frate Minore Conventuale, “fondò la Milizia dell’Immacolata come una cavalleria mariana anche per lottare contro la Libera Muratoria. Una pagina dimenticata della sua vita straordinaria spesa per la Chiesa e la salvezza delle anime”.
Nel 1938, padre Kolbe scrive che “nel 1917 si svolse a Roma una processione massonica inneggiante a Lucifero. Dopo quell’evento, il giovane francescano conventuale si sentì ispirato a fondare la Milizia dell’Immacolata per la conversione e santificazione di tutti, specialmente dei massoni”.
Il fatto che fra Massimo Fusarelli, OFM, Fra Carlos Alberto Trovarelli, OFMConv, Fra Roberto Genuin, OFMCapp, Fra Armando Trujillo Cano, TOR, Tibor Kauser, OFS, e Sr. Francés Marie Duncan, OSF, elogino la “Fratelli tutti” e ignorino il loro confratello san Massimiliano Maria Kolbe, OFMConv, stupisce e lascia sgomenti.
La dipartita di Jorge Mario Bergoglio non ha messo fine all’abiura della Sana Dottrina Cattolica.
Il 7 maggio prossimo, nella Cappella Sistina, avrà inizio e luogo il Conclave, con il quale verrà eletto il Successore di Jorge Mario Bergoglio. Probabilmente la “Massoneria ecclesiastica” metterà nuovamente il suo impegno per far sì che la “fumata bianca” consegni alle folle un degno apostolo di Giordano Bruno.
