Mostre personali di Gianpiero Actis, Maria Scalia ed Egidio Albanese.
A Torino, Arte Città Amica Centro Artistico Culturale di via Rubiana n. 15, propone la mostra “Pittura e fotografia – Due strade per l’arte”, personali di Gianpiero Actis, Maria Scalia ed Egidio Albanese.
Inaugurazione si terrà venerdì 21 novembre 2025, alle ore 18:00 e la mostra sarà visitabile fino al 3 dicembre, da lunedì a sabato, dalle ore 16:00 alle 19:00, con ingresso libero, chiusa nei giorni festivi.
Gianpiero Actis, medico oculista torinese, è fondatore con Aeronwy Thomas, figlia Dylan Thomas del movimento artistico-letterario “Immagine & Poesia”, e spesso crea le sue opere come “risposte” alle poesie di diversi autori. Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali. I suoi quadri si trovano in mostre permanenti / collezioni in Italia e all’estero, come Promotrice delle Belle Arti, Torino / Dylan Thomas Centre, Swansea Galles, / Musée de Huy, Belgio.
Nel mese di dicembre 2014 / gennaio 2015 il suo successo nella mostra personale “Sguardi d’Artista” presso la Promotrice delle Belle Arti di Torino ha aperto un nuovo modo di rendere omaggio agli “Occhi nell’Arte” di artisti di fama internazionale.
Per diversi anni è stato Membro della Commissione Artistica della Società Promotrice delle Belle Arti. I critici che hanno parlato di lui: Massimo Alfano, Huguette Bertrand (Canada), Anna F. Biondolillo, Basilio Cardaci, Adel Gorgy (New York), Mary Gregory (New York), Gian Giorgio Massara, Ambra Micheletto, Angelo Mistrangelo, Enzo Papa, Francesco Prestipino, Giorgio Borgonovo, il quale nell’aprile 2017 ha scritto: «Le opere realizzate dall’Artista Gianpiero Actis, non ricalcano la sola realtà visiva, ma recano interpretazione della stessa rielaborata dalla mente ed offerta al pubblico, regalando oltre al piacere dei sensi, tatto e vista, anche un significato spirituale, intellettivo, psicologico, recondito, animato da una profonda rielaborazione della realtà. Gianpiero esterna questo modo di esprimersi, sfrondando gli eccessi, eliminando la frenesia di essere “moderno” a tutti i costi ed intellettuale fino alla incomprensione, ma elabora veri gioielli artistici nuovi, utilizzando la sua cultura classica in espressioni moderne, creando vera Arte» (Rivalta Viva). È stato da noi intervistato il 15 giugno 2024.
Con Gianpiero Actis saranno in mostra Maria Scalia ed Egidio Albanese.
Maria Scalia è nata a Palermo dove si è diplomata al liceo artistico. Successivamente, dopo aver conseguito la laurea in architettura, ha frequentato anche l’Accademia Delle Belle Arti. Trasferitasi a Torino ha continuato qui la sua carriera artistica. Iscritta alla “Società Promotrice delle Belle Arti” ha partecipato alle iniziative dell’associazione esponendo in collettive e personali. Ha, inoltre partecipato, sempre in collettive e personali, a varie mostre sia in Italia che all’estero conseguendo rilevanti riconoscimenti: Palermo, Ustica, Torino, Pinerolo, Cavour, Roma, Milano, Querceta (Forte dei Marmi), Barcellona, Bruxelles.
Egidio Albanese vive e lavora in Torino. È stato allievo del pittore contemporaneo Alfredo Levo.
Grazie alla collaborazione con il prof. Armando Capri, conosciuto in occasione della personale presso la Promotrice delle Belle Arti, è entrato a far parte del direttivo del Centro Culturale Arte Città Amica fin dal tempo della sua istituzione, collaborazione che si prolunga a tutt’oggi. Nella mostra “Pittura e fotografia – Due strade per l’arte”, esporrà fotografie da lui realizzate.
La mostra si distingue per la presenza di tre artisti, Gianpiero Actis, Maria Scalia ed Egidio Albanese, ciascuno con un percorso personale che unisce esperienza, formazione e partecipazioni di rilievo nel panorama artistico nazionale e internazionale. Emerge una panoramica vivace della scena artistica di Torino attraverso i percorsi distinti dei tre artisti, rappresentando la diversità di approcci che l’arte contemporanea può abbracciare. Viene sottolineata la complementarità tra pittura e fotografia, che nella mostra trovano un punto di incontro. Particolarmente efficace la valorizzazione della componente emotiva e intellettuale delle opere esposte, dimostrando come la vera arte scaturisca dalla sintesi di esperienza personale e dialogo con la realtà.

