© Eredi R. Horn / Moontower Foundation
Alla Horn, artista tedesca scomparsa l’anno scorso, il Castello di Rivoli dedica, ancora fino al 21 settembre, la retrospettiva Cutting trough the Past, inedita in Italia
Sì, Rebecca, la prima mostra, sarebbe il titolo d’assonanza hitchcockiana che s’addice al “caso”: dopo aver festeggiato, con Ouverture, il 40° e continuando dunque la missione del passato con la passione verso il futuro, il Castello di Rivoli conserva e rinnova la filosofia d’avanguardia nella modernità, che da sempre ne impronta il destino, e presenta Cutting through the Past, giustappunto, inedita retrospettiva che un’istituzione culturale pubblica italiana dedica alla Horn, mancata l’anno scorso.
Allestita negli spazi della Manica Lunga, al terzo piano dell’aulica dimora sabauda, in collaborazione con la Haus der Kunst di Monaco di Baviera, a seguito della personale organizzata dal medesimo Ente nel 2024, l’antologica offre all’ammirazione dei visitatori, ancora fino al 21 settembre prossimo (quando le succederà, dal 29 ottobre, Domani torno di Enrico David), un’ampia selezione di installazioni, sculture, disegni e filmati, che copre l’intero arco temporale dal 1970 ai giorni nostri, giovandosi pure di importanti prestiti dalla Fondazione Moontower, originariamente costituita in Germania dall’autrice stessa, nonché valorizzando il nucleo di esemplari della collezione permanente del Museo subalpino: l’itinerario includerà iconiche macchine cinetiche, quali la Peacock, ideata ad hoc per la partecipazione a Documenta di Kassel nel 1982, o la più recente Hauchkörper (2017), oltre alle monumentali strutture Inferno (1993-94), Tower of the Nameless (1994) e Concert for Anarchy (2006); nella sezione centrale, poi, si potranno incontrare – restaurati, digitalizzati e proiettati in grande scala – i video delle esibizioni Performance I (1970-72), Performance II (1972) e Berlin (1974- 75), del periodo di esordio della sua carriera creativa, mentre dalla raccolta interna si aggiungono elementi di notevole rilievo, tra cui il cortometraggio Der Eintänzer (Il ballerino), del ’78, quindi la coinvolgente, tagliente opera (1993) dalla quale è tratta la denominazione di questa monografica e Miroir du lac, del 2004. Vi si rispecchiano e respirano atmosfere sospese, con evocazioni vagamente inquietanti.
L’inaugurazione era stata introdotta dai rispettivi direttori, Francesco Manacorda e Andrea Lissoni, e da una conversazione in tema tra le curatrici dell’esposizione, Marcella Beccaria e Jana Baumann; per l’occasione, veniva effettuata l’accensione eccezionale di Piccoli Spirti Blu, luce d’artista realizzata nel ’99, di proprietà della Città di Torino. Una scintilla di vitale memoria. Inestinguibile.
(c.s./e.s.l.)
(Articolo redatto in collaborazione con il CORRIEREdell’ARTE)
“Rebecca Horn
Cutting trough the Past”
Mostra retrospettiva
monografica antologica
a cura di Marcella Beccaria
con Jana Baumann
in collaborazione
con la Haus der Kunst
di Monaco di Baviera
catalogo edito da Marsilio Arte
Esposizione
fino al 21 settembre 2025
(orario: dal mercoledì al venerdì, dalle 10,00 alle 17,00
domenica e festivi, dalle 11,00 alle 18,00)
Castello di Rivoli
Museo d’Arte Contemporanea
Manica Lunga – 3° piano
P.za Mafalda di Savoia – Rivoli (To)
Info: +39 011-9565222
info@castellodirivoli.org
www.castellodirivoli.org
Le immagini a illustrazione dell’articolo:
Rebecca Horn (Michelstadt, 24 marzo 1944 – Bad König, 6 settembre 2024)
“Cutting one’s Hair with two pairs of Scissors simultaneously”, 1974, fotogramma fermoimmagine da videoinstallazione (sotto il titolo)
e “Cutting trough the Past”, 1992-1993, installazione site-specific a tecnica mista, 5 porte, un’asta metallica, un motore, 220x305x305 cm. ca. (in calce al testo)
Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea
© Eredi R. Horn / Moontower Foundation / Castello di Rivoli
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link al precedente articolo Guglielmo Meltzeid, un’occhiata all’eterno domani
di Enrico S. Laterza
pubblicato su CIVICO20NEWS l’11/07/2025 :
www.civico20-news.it/articolo.guglielmomeltzeid


