Tre opere ambientate nel luogo in cui si è svolta la vicenda. La prima versione dell’opera ebbe uno strepitoso successo nell’esposizione annuale del 1820 che venne considerata l’inizio del Romanticismo in pittura. Le tele presentate in mostra al Palazzo Comunale nella sala dei Sindaci di Pontremoli fino al 2 novembre
Occasione, che viene ancora offerta al grande pubblico, fino al 2 novembre 2025, per visitare la mostra allestita nel Palazzo Comunale Sala dei Sindaci di Pontremoli, “ Pietro Rossi nel castello di Pontremoli di Francesco Hayez”, curata da Valentina Ferrari, Paolo Lapi, Fernando Mazzocca. Per la prima volta, nel grazioso comune dell’Appennino tosco emiliano crocevia tra le Regioni della Toscana, l’Emilia – Romagna e la Liguria, sono riunite le tre tele della versione del dipinto manifesto del Romanticismo. 
L’esposizione è organizzata dal Comune di Pontremoli e dalla Pinacoteca di Brera di Milano, col patrocinio della Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara, Museo delle Statue Stele Lunigianesi, con la collaborazione dell’Accademia di Brera, della Pinacoteca di Brera, della Banca d’Italia che hanno concesso i prestiti delle opere presenti nelle loro collezioni, per il grande evento. “Il legame con Francesco Hayez – afferma Jacopo Maria Ferri, Sindaco di Pontremoli – riscoperto negli anni passati, oggi si consolida e trova il suo coronamento più concreto ed esemplare nella Sala dei Sindaci, ormai trasformata in un vero e proprio spazio espositivo per eccellenza”.
Si tratta di un episodio, ambientato nel Medioevo al tempo delle guerre tra le Signorie, che ha avuto luogo nell’antica città di Pontremoli, di cui viene ricostruita la storia proprio nell’epoca in cui si è svolta questa appassionante vicenda. Il professore Fernando Mazzocca, “Con questa mostra abbiamo voluto realizzare un affascinante e stimolante percorso nella pittura storica di Hayez riconsiderata, attraverso questo particolare tema,nella sua evoluzione relativamente anche allo svolgimento della vicende risorgimentali, da cui l’artista celebrato da Giuseppe Mazzini è stato testimone e interprete”.
La vicenda storica è ambientata nel 1336 – e ha come sfondo, nelle tre tele la città di Pontremoli e il suo castello – quando gli Scaligeri, che avevano occupato quasi tutti i domini dei Rossi di Parma, assediarono , capitanati da
Simone Correggio, Pontremoli dove risiedeva Pietro con i suoi familiari qui ritiratisi come ultimo asilo. In questo frangente, nel mese di agosto di quell’anno, mentre difendeva la città, Pietro Rossi ricevette una lettera dal doge Francesco Dandolo con cui il Senato veneziano gli proponeva di assumere il comando dell’esercito della Repubblica di Venezia per sconfiggere gli Scaligeri, dai quali anch’essa era minacciata.
Pietro, nonostante le suppliche e le lacrime della moglie, Ginetta de’ Fieschi, e delle figlie, accolse la proposta recandosi in un primo tempo a Firenze alleata di Venezia contro gli Scaligeri e poi a Venezia dove il primo ottobre ricevette il vessillo della Serenissima da parte del doge. Francesco Hayez scelse di rappresentare questo fatto, in verità non particolarmente conosciuto, perché affascinato dal conflitto tra il dovere e gli affetti familiari. Il valore della storia, rivissuta anche nei suoi risvolti più privati, è uno degli aspetti più caratterizzanti dell’arte di Hayaz e la rende di grande attualità.
Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera, Biblioteca Braidense e Palazzo Citterio, scrive nell’intervento istituzionale nel catalogo”Questo progetto della Grande Brera”in Tour” vuole ricongiungere le opere ai luoghi che erano i siti destinati alla loro collocazione originaria risarcendo in tal modo, seppur temporaneo, la sottrazione effettuata durante le requisizioni napoleoniche oppure, come in questo caso, riallestendo le
ambientazioni sceniche rappresentate in esse. Un modo definitivo per realizzare l’idea del museo diffuso”. La prima versione, una delle opere più rilevanti delle collezioni ottocentesche della Pinacoteca di Brera, venne esposta nel 1820 alla rassegna annuale dell’Accademia di Brera riscotendo un tale successo da essere considerata l’inizio e il manifesto del Romanticismo in pittura.
l tema divenne così caro ad Hayez che, trent’anni dopo, nel 1850, volle riproporre una nuova prova, ora conservata nelle raccolte d’arte della Banca d’Italia. A questi due dipinti, se ne aggiunge un terzo, un bozzetto preparatorio per una replica della seconda tela, da collocarsi nella prima metà dell’Ottocento, donata dallo stesso Hayez all’Accademia di Brera. L’esposizione inaugura anche un progetto della grande Brera “in Tour”, ed è commentata da un pregevole volume pubblicato da Dario Cimorelli editore, recanti oltre alle prefazioni istituzionali, i saggi di Fernando Mazzocca, Valentina Ferrari e Paolo Lapi.
Descrizione delle immagini:
Foto copertina libro Francesco Hayez, Pietro Rossi, particolare 1818-1820.©Milano,Pinacoteca di Brera, reg. Cron.7435
Foto 1 Francesco Hayez “Pietro Rossi, signore di Parma, spogliato dei suoi domini dagli Scaligeri, signori di Verona, mentre è invitato nel castello di Pontremoli, di cui stava a difensore, ad assumere il comando dell’esercito veneto, il quale doveva muoversi contro i di lui propri nemici, viene scongiurato con lagrime dalla moglie e da due figlie a non accettare l’impresa” 1818-1820 olio su tela 131×157,5cm © Pinacoteca di Brera Milano, Reg.Cron.7435
Foto 2 Francesco Hayez “Pietro Rossi di Parma che partecipa alla moglie il decreto del Senato veneto da cui è chiamato a generale delle sue forze di terra”. 1850 olio su tela 118×147,5 cm ©Collezione d’Arte della Banca d’Italia, inv. 114483
Foto 3 Francesco Hayez “Pietro Rossi di Parma che partecipa alla moglie il decreto del Senato veneto da cui è chiamato a generale delle sue forze di terra”. 1850. 1855 olio su tela 122x150cm © Accademia di Belle Arti di Brera, inv. 1980
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal catalogo della mostra:
“Pietro Rossi nel castello di Pontremoli di Francesco Hayaz”, a cura di Valentina Ferrari,Paolo Lapi e Fernando Mazzocca, Pontremoli Palazzo Comunale, sala dei Sindaci, fino al 2 novembre 2025; Orari dal 1 ottobre al 2 novembre tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.30. Telefono per informazioni +39 0187.4601231, e-mail iat@comune.pontremoli.ms.it
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