Una grande documentazione fotografica per riscoprire l’atmosfera di un periodo di grande fermento culturale tra gli anni Venti e Trenta del Novecento
Grande opportunità offerta dal Meis (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah), dal 10 ottobre 2025 al 14 giugno 2026, con la nuova mostra”Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”,
curata da Valeria Rainoldi e Sharon Reichel. Il progetto nato dall’incontro tra due importanti collezioni fotografiche: il fondo ungherese di Ernö Munkácsi e il Fondo FACE (Federazione Associazioni Culturali Ebraiche), realizzata in collaborazione con la Fondazione con i Beni Culturali Ebraici in Italia. Hungarian Jewish Museum and Archives; con la partecipazione del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, e il patrocinio del Comune di Ferrara e l’Ambasciata di Ungheria a Roma.
Negli anni Venti del Novecento nacque la Federazione delle Associazioni Culturali Ebraiche (FACE) . L’organismo aveva come obbiettivo di promuovere e diffondere e rafforzare la conoscenza della cultura ebraica in Italia creando una rete viva e partecipata tra le comunità. L’attività della Federazione non fu soltanto culturale , ma anche sociale e identitaria: un laboratorio di idee che cercava di unire memoria, modernità e appartenenza. L’Archivio fotografico FACE custodisce un patrimonio iconografico e
documentario unico in Italia. La sua consistenza è notevole di pezzi conservati , 450 fotografie raccolte in sette album, grazie a questo materiale si è potuto realizzare la mostra, attraverso immagini, documenti e corrispondenze, propone una riflessione sul patrimonio culturale ebraico italiano come parte integrante della storia nazionale e del suo paesaggio urbano, civile e simbolico.
Il tema del viaggio è assunto come chiave narrativa e strumento interpretativo. “ Queste fotografie non sono semplici rappresentazioni visive: sono documenti. Custodiscono informazioni uniche sui luoghi, spiegano le curatrici Valeria Rainoldi e Sharon Reichel nell’introduzione del catalogo, contesti e oggetti che in molti casi non esistono più. Alcuni degli edifici ritratti come la sinagoga di Livorno o quella di Torino, furono danneggiati o distrutti durante i bombardamenti della secondo Guerra Mondiale. Altri, come nel caso delle sinagoghe di Padova e Ferrara, furono spogliati e profanati, o trasferiti in
Israele dopo lunghi periodi di abbandono. Le immagini ci restituiscono un passato talvolta non giunto fino a noi, ma origine di ciò che ancora ci circonda, invitandoci a leggere il presente alla luce di una storia complessa e stratificata”.
La mostra si sviluppa come un confronto visivo e concettuale tra questi due fondi, è l’esito di una riflessione storica, artistica e documentaria. La sezione centrale si concentra sul tema del viaggio, toccando diverse località, in cui la presenza ebraica e testimoniata e tangibile attraverso sinagoghe, oggetti, iscrizioni. “Guardare queste foto, scrive Guido Ottolenghi– Presidente Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – coglierne i dettagli, apprezzare i panni stesi o le sagome in lontananza ci desterà una mescolanza di sensazioni: la commozione addolorata della distruzione provocata dalla Shoah a pochi anni di distanza e l’intensa emozione di fronte a una storia ininterrotta che racconta di un passato eternamente affamato di futuro”.
Dario Disegni, Presidente Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia , “La mostra di Ferrara rappresenta una prima significativa fase di studio e di esposizione di un Fondo finora pressoché sconosciuto ai più e al tempo stesso, un invito a riflettere sulla realtà delle Comunità ebraiche del nostro paese nel secolo scorso”.
“La missione di raccontare la storia degli Ebrei in Italia e l’ambizione di convogliare reperti in un unico luogo, afferma Amedeo Spagnoletto – Direttore Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – narrare vicende legate a territori, edifici e vestigia lontani nel tempo e nello spazio determina l’obbligo che il patrimonio sia conosciuto, custodito e fruito con
responsabilità”. L’esposizione è documentata da un catalogo bilingue italiano – inglese, pubblicato da Dario Cimorelli Editore, che integra e arricchisce la visione millenaria degli Ebrei in Italia, con saggi di Germano Maifreda, Felicitas Heimann- Jelinek, Andreina Draghi, Angelo Maggi, Andrea Morpurgo, Valeria Rainoldi e Sharon Reichel.
Descrizione immagini
Foto copertina libro – Campo di Ghetto Nuovo, Venezia prima metà del XX secolo. Budapest, Collezione Ernö Munkácsi
Foto 1 Tempio israelitico Firenze prima metà del XX secolo cartolina edizioni Alinari Roma , Fondo F.A.C.E.
Foto 2 Tiq (custodia) esterno, Venezia, prima metà del XX secolo Roma, Fondo F.A.C.E. Custodia in legno in cui viene inserito il a Sefer Torach. Questo esemplare è decorato con le tavole della legge e lo stemma che richiama la famiglia dei donatori, i Levi
Foto 3 Tiq (custodia), interno, Venezia, prima metà del XX secolo Roma, Fondo F.A.C.E.
Foto 4 Via Vittoria, area dell’antico Ghetto, Ferrara, prima metà del XX secolo. Budapest,Collezione Ernö Munkácsi
Foto 5 Aron ha- Qodesh (Arca Santa), Sinagoga Spagnola,Ferrara, prima metà del XX secolo, Roma, Fondo F.A.C.E. Budapest, Collezione Ernö Munkácsi
Foto 6 Tempio di Torino, visita ufficiale di Umberto di Savoia, principe di Piemonte, 23 ottobre 1931. Roma Fondo F.A.C.E.
Foto 7 Cimitero Ebraico dell’Avventino, Roma, prima metà del XX secolo, Roma, Fondo F.A.C.E. Budapest,
Collezione Ernö Munkácsi
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal catalogo della mostra:
“Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”, a cura di Valeria Rainoldi e Sharon Reichel,dal 14 ottobre 2025 al 14 giugno 2026, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS di Ferrara) via Piangipane 81, orari dal martedì alla domenica ore 10.00-18.00, lunedì chiuso, informazioni +39 0532 1912039
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