Espaci Occitan, esterno con attività didattica in corso
Val Maira, 1028 -2028: Espaci Occitan di Dronero presenta un viaggio nel tempo sulle orme di Raimbaut de Vaqueiras
Nel 2028 saranno trascorsi mille anni dalla prima attestazione scritta del toponimo “Val Maira”. Tale documento è il testamento dei Marchesi Olderico Manfredi e Berta, che nel 1028 fondano il monastero benedettino femminile di Santa Maria di Caramagna, a cui donano parte delle terre della valle.
Nel percorso di avvicinamento a questo importante momento storico e culturale, l’Associazione Espaci Occitan propone al pubblico un viaggio nel tempo, al periodo in cui l’occitano era la lingua della circolazione culturale in Europa, e i trovatori veicolavano questo idioma e i valori cortesi.
Il provenzale Raimbaut de Vaqueiras (1165 – 1207), uno dei più importanti “trobadors” attivi in Piemonte, nel 1192 giunge nel Marchesato di Bonifacio I del Monferrato, dove vive undici anni.
Otto secoli dopo, ritorna protagonista nelle nostre terre grazie all’evento “La setmana del trobador – Sulle orme di Raimbaut de Vaqueiras”, una residenza musicale e teatrale che si terrà a Dronero dal 16 al 25 ottobre col musicista medievale veronese Matteo Zenatti. Nel 2022 Zenatti ha già ripercorso idealmente i passi di Raimbaut, con un percorso a piedi da Dronero a Casale Monferrato nella performance “Trovatore in transito”, in cui chiedeva ospitalità in cambio delle canzoni eseguite accompagnandosi con la sua arpa salterio.
L’evento finale della residenza è il doppio appuntamento fissato per sabato 25 ottobre: alle ore 15.30, presso i locali dell’Espaci Occitan, si svolgerà la tavola rotonda “Mot e son. La musica dei trovatori”.
Gli ospiti saranno:
Francesco Carapezza, filologo e musicologo dell’Università di Palermo, che evidenzierà l’importanza della dimensione musicale dei trovatori;
Andrea Giraudo, filologo dell’Università di Torino, che approfondirà la figura e le opere di Raimbaut;
Matteo Zenatti chiuderà i lavori.
A seguire, alle 18, Zenatti sarà protagonista del concerto recitato in lingua d’oc dal titolo “Raimbaut de Vaqueiras. Vida e cansos”. Lo spettacolo, di e con Matteo Zenatti, vede la regia di Paola Tortora, attrice, regista e drammaturga di fama internazionale, fondatrice di Vintulera Teatro, la consulenza filologica di Andrea Giraudo e i costumi di Gaetano Miglioranzi (durata 70 minuti circa).
Le giornate di residenza permetteranno a Zenatti e alla regista Paola Tortora di perfezionare lo spettacolo, che a Dronero avrà la sua anteprima; sarà, inoltre, un’occasione speciale per coinvolgere la popolazione.
Grazie alla collaborazione col Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, il filologo Andrea Giraudo e Matteo Zenatti hanno in programma incontri con gli studenti delle scuole secondarie inferiori e superiori e degli Istituti Musicali della Valle Maira, per approfondire il tema della letteratura delle origini e della musica trobadorica.
Lunedì 20 e martedì 21, dalle 17.30 alle 19, sono previste due prove aperte al pubblico, che potrà assistere alla messa in scena dello spettacolo.
Giovedì 23, dalle 18 alle 20, “Trobem ensem”, laboratorio musicale con Matteo Zenatti per cantanti e musicisti, aperto a ogni strumento musicale, con la collaborazione di Simonetta Baudino.
Tutte le attività, a eccezione degli incontri con le scuole, si svolgeranno presso i locali di Espaci Occitan, in Via Val Maira 19 a Dronero, a ingresso libero e gratuito.
Per lo spettacolo e il laboratorio musicale è gradita la prenotazione.
L’iniziativa, organizzata da Espaci Occitan con il patrocinio del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, si inserisce nel programma “Valle Maira 28 maggio 2028”, promosso in collaborazione con l’Unione Montana Valle Maira, sostenuto dalla Regione Piemonte.
Due considerazioni finali.
L’importanza di quella poesia è suggellata dal sommo poeta Dante Alighieri che, qualche decennio più tardi, inserirà la figura del trovatore Sordello in due canti del Purgatorio.
E che dire dei versi provenzali inseriti da Dante nella sua Comedia?
Tan m’abellis vostre cortes deman,
qu’ieu no me puesc ni voill a vos cobrire. 141
Ieu sui Arnaut, que plor e vau cantan;
consiros vei la passada folor,
e vei jausen lo joi qu’esper, denan. 144
Ara vos prec, per aquella valor
que vos guida al som de l’escalina,
sovenha vos a temps de ma dolor!. 147
Siamo nel Canto XXVI del Purgatorio, il poeta citato è Arnaut Daniel (1150 – 1210), il più grande poeta nell’opinione di Dante Alighieri, che con questo inserto prezioso vuole rendere omaggio ad una intera cultura e civiltà, che riteneva di primissimo rilievo.
Riguardo alla Val Maira, inserita nel contesto storico occitano, lingua parlata ancora oggi da gran parte dei suoi abitanti, è giusto e doveroso ricordare, e partire in anticipo con le celebrazioni per la ricorrenza, i mille anni della sua storia, in un crescendo di iniziative che vedrà il suo epilogo proprio nel 2028.
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