L’esposizione curata da Marina Pugliese racconta per capitoli la storia di un artista che ha saputo ridefinire i linguaggi della scultura contemporanea, portando l’arte fuori dai musei e dentro la vita quotidiana, in continua esplorazione delle relazioni tra estetica, società e partecipazione, fino al 1 marzo 2026
La mostra “Blow Up” di Franco Mazzucchelli , curata da Marina Pugliese– Direttrice del Mudec (Museo delle
Culture, Milano), ripercorre la ricerca dell’artista milanese dagli anni Sessanta a oggi, attraverso una selezione di opere e fotografie che documentano il carattere sperimentale, sociale e partecipativo del suo lavoro. In linea di ricerca che il MAN – Museo d’Arte Provincia di Nuoro – diretto da Chiara Gatti sta conducendo sugli artisti sensibili ai temi della sostenibilità e della collettività, autori di opere che sono state in grado di attivare, nel tempo, la comunità attraverso pratiche di condivisione, la mostra di Franco Mazzucchelli, classe 1939 restituisce per tappe, la sua azione artistica dipanata nello spazio, il suo abitare i luoghi pubblici, connotandoli, qualificandoli e invitando i cittadini stessi a riappropriarsi di aree e dimenticate attraverso una nuova dimensione di senso e partecipazione.
Nella mostra , curata da Marina Pugliese, in collaborazione con MUDEC
(Museo delle Culture di Milano), emerge una scelta di lavori connessi ai progetti A.TO A.( Art to Abandon /Arte da abbandonare), tra cui gli interventi realizzati davanti all’Alfa Romeo di via Traiano a Milano nel 1971, nel piazzale del Liceo Artistico di Torino sempre del 1971 o nella piazza dei Priori di Volterra (1973). Queste azioni, nate dall’idea di “abbandonare” grandi strutture gonfiabili in PVC nello spazio pubblico rappresentano un gesto di apertura, un invito alla interazione e alla esperienza prossemica, oltre che una riflessione critica sulla liberazione dell’arte dai circuiti tradizionali.
Un’altra sezione storica, per la prima volta esposta, in una istituzione pubblica italiana, è dedicata all’opera Caduta di Pressione, allestita nel 1974 presso la Galleria milanese Diagramma e che prevedeva – tramite l’impiego di un manovuotometro, strumento di precisione utile a misurare pressioni relative, superiori o inferiori a quella atmosferica – il rilevamento del consumo di ossigeno in una stanza, in base alla presenza di ospiti differenti; ne uscì una sorta di mappatura del respiro e del fiato, del vuoto e dell’apnea, registrato al pari di un esperimento in schedari che custodiscono ancora i valori della pressione e i nomi degli avventori, fra cui colleghi come Agnetti, Fabro, Nigro, La Pietra, oltre a Gillo Dorfles, Urs Lüti, Tommaso Trini.
Il percorso, espositivo nuorese, presenta poi due grandi sculture gonfiabili in PVC, un Totano di 26 metri di lunghezza e Cono alto 12 metri, esempi della tensione dell’artista verso una scultura espansa e temporanea, capace di ridefinire il rapporto tra l’opera,
spazio e pubblico. I materiali sintetici e le grandi dimensioni contribuiscono a plasmare forme celibi, non funzionali e puramente ludiche, che invadono gli ambienti, modificando la percezione dell’architettura, stimolano, una reazione da parte del visitatore che, in passato, Mazzucchelli ha documentato ampiamente, in una sorta di analisi comportamentale del pubblico al cospetto dell’innesto estraneo e inatteso.
Monumentalità e leggerezza, sospensione e adesione, uso di materiali un tempo sperimentali come la plastica e riflessione critica attuale su questioni ecologiche: la mostra Franco Mazzucchelli Blow Up (citazione deflagrante della celebre pellicola di Antonioni) affonda in queste dicotomie e racconta per capitoli la storia un artista che ha saputo ridefinire i linguaggi della scultura contemporanea, portando l’arte fuori dei musei e dentro la vita quotidiana, in una continua esplorazione delle relazioni tra estetica, società e partecipazione. Accompagna la mostra un catalogo, italiano –inglese di 233 pagine, per rileggere le opere di Mazzucchelli che spaziano nel tempo , nello spazio, copertina cartonata con segnalibro e labbratura ,
Nomos Edizioni (€24.90). Il libro si completa con saggi della curatrice: Marina Pugliese, Andrea Lissoni , Franco Mazzucchelli e Alessandro Oldani.
Franco Mazzucchelli, ( 1939 Milano), vive e lavora nella città che gli ha dato i natali. Conosciuto per la sperimentazione pionieristica con materiali sintetici iniziata negli anni Sessanta e per la creazione di istallazioni ambientali su larga scala che hanno la capacità di sovvertire le convenzioni quotidiane delle comunità locali, franco Mazzucchelli ha prodotto un prolifico corpus di opere, che continua a evolversi ancora oggi. Una delle sue serie più note, A TO A (Art to Abandon), è caratterizzata da sculture gonfiabili, in PVC, inizialmente presentate in luoghi deserti, per poi essere inserite in spazi pubblici, incluse piazze, scuole, e fabbriche. La sua pratica, avvicinandosi alla partecipazione totale, ne analizza le dinamiche sociali. Le opere diventano temporaneamente parte del paesaggio urbano e pubblico è incline a toccarle, spostarle, giocarci e persino portarle via. Dall’inizio del 2000, la ricerca di Franco Mazzucchelli si è spostata verso una dimensione più estetizzata, dando origine a tele gonfiabili parte del ciclo Bieca Decorazione . Questo termine è utilizzato in modo autoironico per descrivere la pratica del dipingere come puro godimento estetico e per sottolinearne la connessione con le logiche commerciali. Le istallazioni ambientali di Franco Mazzucchelli sono state presentate in numerosi luoghi in Italia e all’estero.
Descrizione immagini:
Foto copertina catalogo
Foto 1 ©Franco Mazzucchelli “ABBANDONI”(1969), Varese Villa Crippa, su concessione dell’artista e ChertLüdde, Berlino
Foto 2© Franco Mazucchelli “Preghiera al sole”, XIII Edizione d’arte sul tema: Valori e memorie, 2003 Arengo del Broletto, Novara elementi gonfiabili di diverse dimensioni, PVC, ara Courtesy dell’artista e ChertLüdde, Berlino
Foto 3 © Franco Mazzucchelli “The Power of Ritual”, asF arAs, 2024, Sant Moritz, Svizzera
Foto 4 © Franco Mazzucchelli “Totano”, 2002 Golfo del Tigullio Genova, PVC gonfiabile
Foto 5 © Franco Mazzucchelli “ “Bieca Decorazione”, 2010 PVC aria Courtesy dell’artista
Le immagini che documentano il testo sono state tratte dal catalogo della mostra:
“Franco Mazzucchelli , Blow Up“, a cura di Marina Pugliese , MAN (Museo d’Arte Provincia di Nuoro) via Sebastiano Satta 27, Tel. 0784 252110 fino al 1 marzo 2026 orari dal martedì alla domenica 10.00-19.00 lunedì chiuso
