Marijuana, THC, canapa, termini che ormai sono tristemente comuni. I Carabinieri mettono fine all’ennesima coltivazione ai fini di spaccio.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Nuoro, il Comandante del Reparto Operativo, Tenente Colonnello Angelo Gerardi, ci fa sapere che è stata scoperta una piantagione di marijuana con THC dieci volte superiore al limite consentito e si è dunque proceduto al sequestro.
I fatti si sono svolti martedì 20 ottobre 2026 quando i Militari della Squadriglia Carabinieri di Pratobello – specializzati in aree aspre e montane della Sardegna come la Barbagia e il Gennargentu – coadiuvati dalla Territoriale della Stazione Carabinieri di Orgosolo, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo con l’accusa di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

L’Arma dei Carabinieri è molto attenta al fenomeno della coltivazione, produzione, spaccio e distribuzione di stupefacenti e, infatti, ci vien detto che “l’operazione è scaturita nell’ambito di un’articolata attività di indagine volta a identificare i responsabili di una coltivazione di canapa, del tutto priva dei cartelli identificativi previsti dalla vigente normativa, localizzata all’interno di un terreno privato in località Sorasi, nell’agro di Orgosolo”.
Sono tanti, troppi, quelli che pensano di poter vivere al di sopra della legge e di poter vivere di espedienti procurando gravi danni alla società.
Per questo motivo “i Carabinieri hanno deciso di intervenire ed hanno prontamente bloccato l’uomo che non ha opposto alcuna resistenza, assumendosi sin da subito le proprie responsabilità”.

L’intervento dell’Arma ha fatto seguito a molteplici servizi di osservazione da parte dei Militari nei pressi della piantagione per capire bene tutte le dinamiche della questione in essere.
I Carabinieri hanno atteso che l’uomo accedesse alla piantagione ed iniziasse le operazioni di coltivazione. Lo hanno materialmente arrestato quando egli era intento a “recidere i rami dalle piante per poi appenderli a dei fili fissati agli alberi, al fine di avviarne l’essiccazione”.
Siamo in grado di dirvi che “le attività di polizia giudiziaria hanno portato al sequestro di una fiorente piantagione di cannabis” in quanto “le piante si presentavano in gran parte già mozzate e pronte per la successiva lavorazione”.

L’acume investigativo dei Militari ha portato al rinvenimento di “ingenti quantitativi di infiorescenze già essiccate” mandate poi con urgenza al RIS Carabinieri di Cagliari che ha “certificato la forte natura drogante della sostanza sequestrata, evidenziando un livello medio di THC superiore al 5%”.
Dagli Uffici dell’Arma tengono a specificare come “si tratta di un valore eccezionalmente alto e circa dieci volte superiore al limite consentito per le coltivazioni legali di Cannabis”.
Approfondito ed appurato il tutto, i Carabinieri hanno prontamente informato il Pubblico Ministero in turno presso la Procura della Repubblica di Nuoro che ha confermato l’arresto in flagranza ed ha disposto che il “coltivatore” fosse sottoposto a misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari.
Ennesima ottima operazione dei Militari dell’Arma che, ancora una volta, hanno dimostrato come i Carabinieri sanno sempre rispondere con competenza alle sempre più ardue sfide poste in essere dalla criminalità.
