Nel centenario della nascita dell’artista ricordato con una mostra di una settantina di opere mettendo in evidenza i settori della sua arte che si è distinto nella sua lunga carriera artistica, fino al 15 marzo 2026
Le sale storiche della Villa Manin di Codroipo rendono omaggio alla pittura di un artista italiano, friulano, nel
centenario della sua nascita con una grande mostra antologica “Renzo Tubaro. Intonare la realtà. La pittura l’affresco il disegno nel centenario della nascita”, curata Giancarlo Pauletto, Fulvio Dell’Agnese e Francesca Agostinelli.
Circa una settantina di opere mettono in evidenza una pittura che si armonizza con il colore e l’intimità della vita quotidiana, la pittura da cavalletto, l’affresco e una vastità di opere da disegno. Renzo Tubaro, disegnatore, pittore, fu artista molto legato al territorio friulano, e alla tradizione della grande pittura veneta.
Dal territorio prende i suoi temi: i ritratti familiari, i ragazzi nella loro estrosa e talora malinconica adolescenza, la vita di paese con i suoi mercati e i suoi artigiani, le nature morte con i quotidiani oggetti e i fiori che sono in tutte le case; anche i paesaggi, quando invece non si riferiscono a Venezia, il grande scrigno cui sempre si abbeverò la sua sete d’arte. 
Avv. Mario Anzil – Vicepresidente e Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – “Nel solco della migliore tradizione figurativa novecentesca Tubaro ha intrecciato disciplina e poesia facendo del disegno la radice del pensiero e della pittura il respiro della luce”.
Dalla tradizione veneta prende forme e colori che gli consentono di tradurre questo suo specifico mondo umano in un mondo poetico capace di parlare a tutti, oltre la particolare occasione che determina la pittura, trasformando il reale in “visione”, cioè
nella sospesa fermezza di uno stile, che lo individua chiaramente nella pittura friulana e italiana del Novecento.
Lydia Alessio – Vernì , Direttrice Generale ERPAC Friuli Venezia Giulia – “Questa mostra vuole valorizzare il percorso creativo di Renzo Tubaro, partendo dagli schizzi e dagli appunti contenuti in taccuini e diari custoditi dai figli e oggi preziose testimonianze del suo estro creativo fino ai disegni, fase preliminare ma già compiuta delle opere,
caratterizzati da tratti delicati.
Una selezione ricca e articolata, possibile grazie alla collaborazione di enti e collezionistiche hanno reso accessibili opere solitamente conservate in ambiti riservati”. Nel centenario della nascita un riesame doveroso della sua lunga attività, con un invito a visitare o rivisitare le chiese friulane da lui affrescate, l’esposizione di molte pitture e disegni inediti o poco noti.
Guido Nardini , Sindaco di Codroipo e Giacomo Trevisan , Vice Sindaco di Codroipo,”Non si tratta soltanto di celebrare un anniversario, ma di riaffermare il
legame che unisce l’opera di Tubaro al territorio, alla sua comunità e alla sua storia. La sua capacità di leggere la realtà con uno sguardo lirico e figurativo, di interpretarla con segno e colore senza mai perdere contatto con la dimensione umana, ci ricorda quanto l’arte sia parte integrante dell’identità anche del nostro popolo e quanto sia in grado di parlarci ancora oggi”.
Renzo Tubaro è stato un friulano di Codroipo, nato da una famiglia di
falegnami nel 1925, Maestro del disegno , della decorazione ad affresco delle chiese e della pittura, ha attraversato oltre cinquant’anni di pittura rimanendo fedele a un’arte poetica figurativa che guardava alla natura all’uomo, al gesto quotidiano.
La mostra mette in evidenza i tre settori nei quali l’attività artistica di Tubaro, si è esercitata, e cioè la pittura da cavalletto, l’affresco, la vasta opera consegnata al
disegno, inteso sia come studio e progetto di pittura, che come attività autonomamente significante. La pittura da cavalletto, presentata a Villa Manin, restituisce la complessità di una ricerca figurativa che attraversa temi naturalistici, ritrattistici e paesaggistici, con particolare sensibilità verso il mondo animale.
Le settanta opere circa, esposte, mettono in evidenza una pittura che si armonizza con il colore, che è tono atmosfera, luce diffusa. L’affresco è protagonista di un itinerario diffuso tra le chiese del Friuli da lui decorate, nella sua lunga carriera artistica. Si tratta di una parte fondamentale del suo lascito, che testimonia il dialogo dell’artista
con lo spazio sacro e la comunità quanto il virtuosismo di una pittura condotta senza inciampi nella realizzazione di scorci e prospettive in cui le figure si collocano con naturalezza e solidità. Il disegno, è il suo fondamento costante del suo fare artistico.
Con un taccuino e una matita sempre in tasca, Tubaro percorreva
campagne, mercati, accampamenti per osservare animali e persone al lavoro. Amava ritrarre contadini, operai, norcini, cucitrici, bambine intente al ricamo. Nel tempo, il disegno si apre anche agli affetti familiari, con ritratti intimi della moglie e dei figli. Sempre presente tanto nel disegno che nella pittura è la luce di Venezia, che Tubaro ama e restituisce in tutta la sua vibrazione.
Le sue opere si trovano in collezioni private e in collezioni pubbliche, come la Galleria di Arte Modena e Contemporanea di Casa Cavazzini a Udine, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia, il
Gabinetto dei disegni del Castello Sforzesco di Milano, la Fondazione Friuli.
Renzo Tubaro si spegne nell’ottobre 2002 a Udine. Il progetto espositivo è accompagnato da un bel catalogo pubblicato dalla Sagep , curato da Giancarlo Pauletto, con saggi di Fulvio Dell’Agnese e Francesca Agostinelli. Nella sezione apparati, un’ ampia bibliografia critica che, attraverso autori come Tramontin e Pasolini, Naldini o Damiani, Sgorlon Bergamini, testimoniano l’apprezzamento per il suo coscienzioso operare, di Renzo Tubaro che ha lasciato nella cultura artistica friulana.
Una monografia completa.
Descrizione immagini:
Foto copertina libro
Foto 1: Renzo Tubaro “Autoritratto”, olio su tavola, 1944, 68×49,5 cm, collezione Museo Civico d’Arte Pordenone
Foto 2 Renzo Tubaro “Vaso con fiori e fogli verdi”, olio su faesite, anni Cinquanta, 48×64, collezione famiglia Tubaro
Foto 3 Renzo Tubaro “Due figure di donne in cucina”, olio su faesite, “1952, 63x45cm, collezione Musei provinciali Pinacoteca Palazzo Attems Petzenstein, Gorizia
Foto 4 Renzo Tubaro “Il Palazzo Ducale a Venezia”, tempera su carta, anni Settanta, 60,5×74,5 cm, collezione famiglia Tubaro
Foto 5 Renzo Tubaro “Madre veneziana”, tempera su carta su tavola, anni Settanta, 83×68,5cm, collezione privata
Foto 6 Renzo Tubaro “Ragazzo e Vespa”, olio su faesite , 1962, 82x94cm, collezione Fondazione Friuli, Udine
Foto 7 Renzo Tubaro “Sorelle”, tempera su carta su compensato, 1973, 114x83cm, collezione Fondazione Friuli, Udine
Foto 8 Renzo Tubaro “Il pittore”,chine colorate su carta, anni Sessanta, 300×210, mm, collezione famiglia Tubaro
Foto 9 Renzo Tubaro “Siesta nei campi”, carboncino su carta, 1948, 350x500mm, collezione Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Casarsa della Delizia(PN)
Foto 10 Renzo Tubaro “Maternità”, china su carta, 1971, 280x200mm, collezione privata
Foto 11 Renzo Tubaro “Dalal finestra, lavandaie”, pastelli su carta, fine anni Ottanta, 340x240mm, collezione famiglia Tubaro
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal catalogo della mostra:
“Renzo Tubaro. Intonare la realtà. La pittura l’affresco il disegno nel centenario della nascita”, a cura di Giancarlo Pauletto, Fulvio Dell’Agnese, Francesca Agostinelli , Villa Manin, Passariano di Codroipo (Udine, fino al 15 marzo 2026)

Grazie per l’articolo. Segnalo solo un piccolo errore nel titolo: Codroipo è in provincia di Udine.