9 Marzo 2026

8 thoughts on “Capannoni abbandonati; senzatetto accoccolati; perdita di artigianato e appartenenza civica. Soluzioni?

  1. Questi progetti possono funzionare in aree limitate e in piccoli centri, ma non x disfarsi di aree ove esistevano strutture produttive rilevanti Per mantenere elevato il benessere sociale, comuni e regioni devono cercare altre imprese idonee a investire su quelle aree e favorire l’occupazione di risorse. Altrimenti comeTorino sta per fare sulle aree di Mirafiori, si favorisce la speculazione, si impoverisce il territorio e rimaniamo ostaggi di ambientalisti sfigati e nullafacenti

    1. Salve Santina! Qui a Chieri è stato fatto e funziona da tempo un recupero multifunzionale simile all’ex mattatoio, con annesso ristorante in cui lavorano anche alcuni disabili (sai dov’è, si mangia anche bene), e poi vi sono molte iniziative interessanti e che funzionano. È solo questione di gestione accuratamente suddivisa. Ci sentiamo, grazie

  2. Idee molto interessanti ma purtroppo gli enti e le persone che ci lavorano non sono capaci di gestire molte cose. Mancano la volontà , la capacità, l’interesse. Doti necessarie per realizzare progetti degni di nota. Normalmente queste persone sono solo interessate allo stipendio da riscuotere e meno lavoro fanno e meglio stanno. Basta confrontare l’Alto Adige e la Sicilia. Entrambe Regioni autonome ma con risultati completamente diversi.

  3. Idee molto coinvolgenti, bisogna vedere se esiste la voglia di attuarle,su quello sono scettico., certo che sarebbe bello attuarle

  4. Carlo mi piace molto questa “visione” e questo studio. Senza visioni non ci sarebbero progetti né realizzazioni. Che poi sia difficile realizzare è ovvio, servono politici che ci credano, gente che li sostenga (quanti sono quelli che vanno oltre le buche nell’asfalto??? ) opportunità e tanti soldi.
    Nella mia esperienza al Comune di Alpignano ho visto realizzare fra il resto la ristrutturazione della Villa Govean grazie alle condizioni precedenti. In particolare i fondi PNRR. Che però ormai sono finiti. E non sono neanche bastati a realizzare lo studentato in progetto. Ma almeno siamo riusciti a rendere finalmente fruibile dai cittadini l’unico edificio storico, con spazi per il Comune, associazioni, ecc e ala servizi con impianto FV.

    1. è un’idea da esportare nelle amministrazioni comunali di buona volontà. Magari facendo rimbalzare da una all’altra e mi sembra chead Alpignano (dove credo di aver vinto il premio letterario Tallone, presso l’antico opificio, almeno vent’anni fa, con il racconto “il soldato francese”, mi pare), la lungimiranza non manchi. Grazie Renzo

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