Il secondo Anno Santo della storia senza pontefice, nel libro riccamente illustrato curato da Claudio Parisi Presicce, Nicoletta Bernacchio, Massimiliano Munzi e Simone Pastor, pubblicato dalla Campisano Editore
“1350. Il Giubileo senza Papa , un libro-catalogo curato da Claudio Parisi Presicce, Nicoletta Bernacchio,
Massimiliano Munzi e Simona Pastor, pubblicato dalla Campisano editore. È un saggio storico- artistico che racconta la storia del secondo Anno Santo, celebrato senza papa. Il volume – molto interessante, riccamente illustrato – esplora il ruolo chiave del Comune medievale e della fede popolare nonostante l’assenza del pontefice. La notizia del perdono generale del 1300 ebbe un’eco straordinario, attirando pellegrini da tutto il mondo cristiano.
A documentarlo e l’epigrafe commemorativa di Roccalanzona, nel Parmense, testimonianza diretta del primo Giubileo. Con la morte di papa Bonifacio VIII iniziò la cosiddetta “Cattività avignonese”, durata per ben 68 anni dal 1309 al 1377,
durante la quale sette pontefici francesi risedettero ad Avignone.
Il nucleo centrale del libro è dedicato al Giubileo del 1350, con l’elezione di Papa Clemente VI. Molti interventi e approfondimenti sono elencati, tra cui viene evidenziato che l’Anno Santo del 1350 non fu un’idea papale, bensì un evento voluto dal Comune di Roma, che inviò ambasciatori ad Avignone per costringere papa Clemente VI a indire un Giubileo e risolvere le sorti economiche della città.
Gli approfondimenti, sulla complessa situazione cittadina caratterizzata con
dall’ascesa di Cola di Rienzo, la presenza di Francesco Petrarca e la devastante Peste Nera, scoppiata nel 1348 , mentre l’anno dopo nella notte tra l’8 e il 9 settembre del 1349, Roma fu colpita da un violento terremoto, sono sviluppati dai saggi di studiosi esperti della tematica, Claudio Parisi Presicce” Le antichità e
il Popolo Romano tra l’VIII e il XV”; Dario Internullo ”Quando sapere era potere. Le attività culturali del Comune di Roma alla metà del Trecento”; Andrea Antonio Verardi “Un Giubileo per Roma e i Romani … e per il papa: l’Anno Santo del 1350”; Tommaso di Carpegna Falconieri “Cola di Rienzo e il
Giubileo del 1350”; Nicoletta Bernacchio “1350 e dintorni.
Cronaca di un Giubileo eccezionale”; Claudia Bolgia ” I ritratti dei papi a Roma nella prima metà del Trecento, da Bonifacio VIII (1294-1303) a Clemente VI (1342-1352)”; Claudia D’Alberto “Roma senza papa e l’emergere di un nuovo ceto committente: nomine novi all’ospedale dell’Angelo”; Maria Alessandra Bilotta “Un
itinerario nella cultura libraria romana e internazionale intorno al Giubileo del 1350, tra caritas e memoria; il Liber Regulae Sancti Spiritus in Saxia e le Cronache di Giovanni Sercambi”; Simone Pastor”L’epigrafia nel Medioevo: Petrarca e Cola di Rienzo tra riscoperta e rinnovamento”; Massimiliano Munzi “Petrarca all’alba della numismatica”; Massimiliano Ghilardi ”Vix est
aliquis ausus intrae ibi. Petrarca, Brigida e Caterina di Svezia pellegrini nel suburbio di Roma”; Enrico Grassini ”Venite e non più indugiate. Il ritorno del papa a Roma e il ruolo di santa Caterina da Siena”.
L’esposizione, conclusasi qualche mese or sono, allestita a Roma ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, iniziava il percorso con la figura di papa Bonifacio VIII Caetani, promotore del primo Giubileo del 1300, e contemplava una sessantina di opere, tra statue, dipinti epigrafi, monete, sigilli manoscritti, bassorilievi, oggetti devozionali e rari documenti storici. Uno dei fulcri spirituali dell’esposizione era il tema delle reliquie, tesoro delle chiese romane. 
Una corposa parte del libro, dedicata all’archeologia della fede popolare, raccontata attraverso il viaggio della moltitudine di fedeli e di insegne devozionali in piombo lasciate dai pellegrini . La storia di una umanità in viaggio mossa dal bisogno di toccare il Sacro, con particolare riferimento all’icona della Veronica.
Descrizione immagini
Foto copertina libro “Santa Veronica”, Digione Musée des Beaux Arts, Pietra calcarea con tracce di policromia, metà del XIV secolo
Foto 1 Roma Girolamo Masini (1840-1885) “Statua di Cola di Rienzo
Foto 2 Città del Vaticano, Palazzi Apostolici, Arnolfo di Cambio, effige di Bonifacio VIII, marmo
Foto 3 Antonio Berti (1904-1990), “Francesco Petrarca dona a Carlo IV di Lussemburgo la sua collezione numismatica, bronzo 1971(Ente provinciale per il Turismo di Pistoia, Giornate Numismatiche di Montecatini Terme,1971)
Guido Veroi (1926-2013), “Francesco Petrarca dona a Carlo IV di Lussemburgo la sua collezione numismatica, bronzo 1972(Ente Provinciale per il Turismo di Pistoia, Giornate Numismatiche di Montecatini Terme, 1972)
Foto 4 Roma, Villa Torlonia, Casino Nobile, Pietro Paoletti (1801-1847) “Francesco Petrarca dipinto murale, 1833-1842
Foto 5 Roma Chiesa di Santa Caterina da Siena in Via Giulia Laurent Pécheux, santa Caterina da Siena accoglie a Roma Gregorio XI al suo rientro, affresco nell’abside, 1773
Foto 6 Andrea Pierini “L’incoronazione di Francesco Petrarca al Campidoglio “, 1844, Olio su tela 185x250cm
Foto 7 Insegna di pellegrinaggio con i santi Pietro r Paolo(XII-XIV secolo), piombo 2,2×2,8cm Chioggia (Venezia), Museo Diocesano
Foto 8 Solenne ingresso a Roma di papa Gregorio XI il 17 gennaio 1377 guidato da Santa Caterina da Siena (1738-1759)
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal libro:”1350. Il Giubileo senza papa”,a cura di Claudio Parisi Presicce, Nicoletta Bernacchio, Massimiliano Munzi e Simone Pastor, pp.175 , ill. riccamente illustrato, Campisano editore, Roma, 2026, €30.00
