Recensione
I personaggi del romanzo sono gli stessi che compaiono nel primo capitolo della serie, «La pasticceria di mezzanotte – La straniera». Ora i caratteri sono presentati in modo più approfondito e sono spiegati fatti e dinamiche del passato.
La trama si svolge attorno all’improvvisa comparsa di una fiamma giovanile del maestro pasticcere Hiroki. La donna si presenta chiedendo aiuto e ospitalità. Yoshino, questo il suo nome, viene osservata e giudicata per ciò che mostra di sé. Madarame, lo sceneggiatore guardone, che proprio per queste sue attività è più avvezzo a non lasciarsi ingannare dalle prime impressioni, afferma: “Ognuno ha il suo passato nascosto. Ciò che gli altri vedono è solo una piccola parte di quello che siamo, ma è complicato, perché le persone tendono a giudicare gli altri sulla base di quella piccola parte che conoscono”. Questa considerazione si lega al tema dominante del romanzo che è l’aiuto, offerto a prescindere da ciò che le persone sembrano meritare.
Già all’inizio della storia questo tema viene sottolineato. La giovane Nozomi, che abbiamo conosciuto nel libro precedente perché accolta affettuosamente nella famiglia della pasticceria, è confusa vedendo l’amico Madarame portare a casa un gattino randagio raccolto da Kurebayashi, il padrone della pasticceria. Interrogata sul motivo del suo turbamento, dice: “Tutti vogliono salvare qualcuno…” Madarame allora risponde: “Perché salvare qualcuno è come essere salvati”.
Ognuno dei personaggi dà e riceve aiuto e così riesce a sorridere anche chi ne sembrava incapace. La serenità in tal modo ritrovata fa sì che Kurebayashi per la prima volta dopo la morte della moglie Miwako, si scopra, con stupore, capace di pensare al futuro e di fare progetti.
Il desiderio di aiutare il prossimo aveva caratterizzato la vita di Miwako tanto che nelle sue intenzioni la panetteria aperta di notte doveva poter “essere l’ombrello di qualcuno”. Per realizzare il desiderio della moglie, Kurebayashi aveva aperto la pasticceria e ora improvvisamente si rende conto che aver compiuto questo atto di amore ha aiutato non soltanto lui ma “che gli ombrelli che Miwako aveva lasciato lì erano stati presi in mano da tante persone”.
La trama, molto coinvolgente e ricca di colpi di scena, si svolge linearmente per tutta la durata del romanzo e fa da asse portante per i flashback necessari.
Tutte le preoccupazioni, le emozioni e le tristezze sono stemperate nell’accogliente atmosfera della pasticceria, dove i profumi e i sapori dolci e salati cullano e proteggono perché anche soltanto mangiare in compagnia un buon pezzo di pane è rassicurante e curativo.
Altro tema interessante che si manifesta nella lettura è quello delle apparenze.
Madarame diventa un guardone perché, anni prima, non crede che la fanciulla da lui amata, giovane e bella, possa interessarsi a lui come persona ma soltanto come sceneggiatore di successo.
Yoshino non è come appare. È diventata una truffatrice perché convinta che rientrare in possesso degli status symbol della vita agiata condotta prima del fallimento dell’azienda del padre, del conseguente divorzio dei genitori e della quasi volontaria morte della madre, possa farla ritornare la persona che era allora e che vorrebbe di nuovo essere.
Kurebayashi pensa che “Miwako potrebbe anche aver cercato di tendere un ombrello a Nozomi” non fermandosi alle apparenze anagrafiche e accogliendola come sorellastra pur sapendo che è impossibile che lo sia.
L’ingrediente principale di questo romanzo è Miwako, il personaggio assente fisicamente, che con la sua intuizione, la pasticceria di mezzanotte, ha indicato la strada; una via che conduce a un rifugio per chiunque ne abbia necessità, in cui sentirsi protetti, nutriti, un luogo dove far rivivere i ricordi e vivere nuove sensazioni, in cui si può provare a tradurre i sentimenti inespressi.
Noriko Onuma
La pasticceria di mezzanotte – La vacanza
Garzanti 2025, pagg. 251, € 16,00

Tema fondamentale del libro, come sottolinea F.Russo nella recensione, è proprio l’aiuto, l’accoglienza verso gli sconosciuti apparentemente bisognosi, che celano in parte la loro vera natura ed identita’, identità che non interessa al soccorritore Hiroki xché l’ importante è trovarsi tutti insieme nel calore reciproco di un gruppo amico. Il racconto esprime idealmente ciò che potremmo definire un obiettivo sociale: traslazione perfetta di una vera solidarietà umana tra persone diverse.In una parola: l’ amore verso il prossimo.Libro molto interessante da leggere per il messaggio sociale e psicologico: invita ad accettare le persone nella loro diversità e sottolinea come l’apparenza nasconda spesso bisogni, emozioni,ferite, solitudine, disperazione del passato e come condividerle insieme
Cosa può esserci di più accogliente che una pasticceria aperta a mezzanotte? Il profumo avvolgente del pane e dei dolci che si sprigiona e che ci coglie nello smarrimento e nel buio notturno . Siamo tutti smarriti e stranieri, anche a noi stessi, nel cuore della notte. Vi è mai capitato di imbattervi in una pasticceria nel cuore della notte? A me è successo e ne conservo un dolce e tenero ricordo. L’accoglienza è un pane caldo e buono da condividere nella pasticceria di mezzanotte. Grazie a Francesco Rodolfo Russo per l’invito a questa lettura.
Una pasticceria al servizio dell’umanità. Veramente coinvolgente e stimolante. Bellissima recensione. Complimenti.
Una recensione che mi porta a conoscere quella che per me è una novità letteraria. Sicuramente avrò il piacere di leggere il.libro.
La recensione offre una lettura attenta della storia e dei suoi personaggi, ma ciò che colpisce di più è l’immagine di Kurebayashi: un uomo che tiene aperta la pasticceria di notte non solo per chi ha bisogno di cibo, ma anche per chi desidera sentirsi accolto, visto e meno solo. Un gesto che va oltre la cura materiale, offrendo un rifugio emotivo, un’occasione di conforto e condivisione in un mondo che spesso lascia soli.
Come sempre una recensione attenta e coinvolgente. Spinge alla lettura diretta del libro, anche del primo lavoro. Artista che non conoscevo, grazie
Caro Francesco,
pare che tu ti sia affezionato a Noriko Onuma e alla sua “pasticceria di mezzanotte”. Se è così, ti segnalo il terzo volume: «La pasticceria di mezzanotte – Lo studente». Se recensirai anche quel romanzo, avrai completato l’opera.
Rosa
Non so se il secondo volume sarà coinvolgente come il primo, ma ho l’impressione che «La pasticceria di mezzanotte – La vacanza» – almeno da quanto si legge nella recensione – possa “replicare” la ricetta vincente del primo romanzo.
Luisa.
Una vacanza in pasticceria, che goduria! E sarà un piacere anche fare questa lettura. Grazie a Francesco Rodolfo Russo per questa bella recensione.
Ho letto il primo libro che tanto mi ha emozionata e rapito il cuore! Letto in un periodo delicato della mia vita mi ha fatto apprezzare ancora di più questa “pasticceria” che fa da ombrello a chi si sente solo e smarrito, offrendo ascolto e accoglienza ai più bisognosi… leggendo la trama di questo secondo libro non mi resta che acquistarlo per proseguire nella lettura di questo meraviglioso viaggio in questa pasticceria che vorrei “incontrare” nella mia vita reale