Roma è stata teatro di un evento storico. Dal Policlinico Gemelli Prevost chiama Putin per chiedere tregua.

Roma. Il convalescente Robert Francis Prevost, conosciuto come Leone XIV, nel giorno in cui si ricorda l’elezione di Giovanni Paolo II sul soglio di Pietro (16 ottobre 1978), ha telefonato al Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Prevost è reduce da un delicatissimo intervento di Chirurgia Toracica con il quale gli è stato asportato un adenocarcinoma polmonare ma ha comunque voluto esercitare la sua azione diplomatica concentrandosi sul conflitto tra Ucraina e Federazione Russa.
Siamo in grado di dire – grazie alla comunicazione dei colleghi della Sala Stampa Vaticana – che Prevost ha chiesto una “tregua umanitaria” nella città ucraina di Oleshky, nella conosciuta Regione di Kherson, “chiedendo a Putin uno stop ai combattimenti”.
Il Vaticano, per bocca del suo convalescente monarca, chiede di “consentire l’afflusso immediato di aiuti alimentari e sanitari, oltre a garantire l’evacuazione volontaria e in piena sicurezza della popolazione civile rimasta bloccata”.

I colleghi del “Corriere della Sera” tengono a dire che “durante la conversazione, Putin ha attribuito la responsabilità dell’aggravarsi della situazione e delle ostilità a Kiev”.
Dal Cremlino, comunque, è trapelato apprezzamento per la telefonata del Monarca dello Stato della Città del Vaticano e, per questo, la Federazione Russa si impegnerà a “facilitare i soccorsi”.
Questa apertura dimostra che Vladimir Putin ha rispetto per il Vaticano, per i Cattolici Romani, nonostante le fallimentari azioni pseudo-diplomatiche attuate in questi anni dall’Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi.
Il Vaticano, da parte sua, ha ribadito la sua totale disponibilità a fungere da mediatore a futuri ed auspicati tavoli di dialogo e colloqui di pace. Forse, dopo Bergoglio, oltre Tevere hanno capito che non è con le ideologie che si fermano le guerre.

La diplomazia autorevole e sensata, è fatta da piccoli passi, ancorchè felpati.Forse qualcosa si sta muovendo anche in quel fronte? Ovviamente il presuntuoso zelensk,, nel ripsetto dei suoi connazionali morti x cause belliche non potrà, in caso di medizione pontificia, mandare tutto all’aria.
Carissimo Francesco, Zelensky ormai si trova spalle al muro. Il Vaticano contatta il Cremlino, Putin si dà disponibile alla diplomazia, Trump scarica Kiev, … Forse anche l’Unione Europea capirà.