Un romanzo poliziesco capace di coniugare introspezione psicologica, tensione investigativa e amore per Torino
Con “La malinconia invernale” (Golem Edizioni, 2025), Lionello Capra Quarelli torna a raccontare Torino attraverso gli occhi del commissario Alfredo De Nicola, lucano di origine ma torinese d’adozione, protagonista elegante e riflessivo di una serie ormai consolidata. Il romanzo si apre su un gennaio gelido e silenzioso, dove il ritrovamento del corpo di un giovane farmacista in un’autorimessa condominiale dà il via a un’indagine che si muove tra ombre, silenzi e verità sfuggenti.
Capra Quarelli conferma la sua predilezione per una narrazione che non si limita alla ricerca del colpevole, ma indaga le ragioni profonde del delitto. L’autore si distanzia dal giallo classico alla Agatha Christie e si avvicina alla sensibilità di Simenon, Camilleri e Carofiglio, dove il crimine è spesso il punto di arrivo di un dramma umano. Il commissario De Nicola non è solo un investigatore, ma anche un uomo che osserva, ascolta e cerca di comprendere.
La struttura del romanzo segue la formula già collaudata: un’indagine principale, autonoma, che si intreccia con frammenti della vita privata del protagonista. La scrittura è precisa, attenta alla verosimiglianza procedurale, anche se gli accertamenti appaiono talvolta semplificati e i collaboratori del commissario restano sullo sfondo.
Torino, come sempre nei romanzi di Capra Quarelli, è molto più di una scenografia: è un personaggio silenzioso, geometrico e malinconico, che accompagna e amplifica le emozioni dei protagonisti. I caffè, le strade, i palazzi diventano luoghi di riflessione e di tensione, contribuendo a creare un’atmosfera sospesa e affascinante.
“La malinconia invernale” è un romanzo che conferma la maturità narrativa di Capra Quarelli e la sua capacità di coniugare introspezione psicologica, tensione investigativa e amore per la città. Un giallo che non cerca il colpo di scena, ma la comprensione profonda dell’animo umano.
Lionello Capra Quarelli è nato a Torino, dove vive e ha lavorato per molti anni nella grande industria. Attualmente ricopre la carica di vicepresidente dell’associazione culturale Soul’s House. Con Robin Editore ha pubblicato L’uomo in nero e altre storie (2012) e La ragazza ingenua, il tipografo e altre storie (2013) mentre per Golem Edizioni ha scritto L’appartamento del primo piano e altre storie (2015), Un martedì di pioggia e altre storie (2017), Il delitto della casa dei Draghi (2019) e Il venditore di auto usate (2022). La sua ultima pubblicazione, nel 2025, è La guerra di Federica (Echos Edizioni), un noir sociale e politico.

Lionello Capra Quarelli
La malinconia invernale
Golem Edizioni 2025, pp. 160 – 14,90 €
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Non amo i gialli. Mi interessa soprattutto la saggistica.
Devo però dire che le avventure in bianco e nero del commissario lucano trapiantato a Torino, grazie a una penna arguta e veloce, riescono già dall’inizio delle sue indagini ad affascinare pure me…
Negli anni il nostro ha migliorato molto il modo di esprimersi come scrittura. Mi ha sempre molto colpito , oltre l interesse per il giallo, la finezza di descrizione dei luoghi e delle costruzioni di cui Torino e’ ricca e che si più di noi e’rimasta sconosciuta. Bravo soprattutto per essersi cimentato con la battaglia di Federica” in un racconto socio politico noir , secondo me molto attuale,dimostrando così di aver raggiunto una maturità nello scrivere piuttosto elevata. Complimenti.
Scelta azzeccatissima ambientare il giallo a Torino! 😍
È una città che si presta benissimo al mistero, con le sue luci, le ombre, i portici infiniti e l’atmosfera un po’ magica e un po’ inquieta. Torino è davvero la quinta perfetta per una storia come quella di Lionello Capra Quarelli. Non vedo l’ora di leggerlo
I “gialli del De nicola” presentano un “eroe nuovo” che si fa guidare dall’empatia prima che da tecniche e tecnologie investigative .. il tutto in uno scenario torinese che spesso sorprende con i suoi particolari mai cosi’ evidenti, come quelli che portano alla soluzione dei casi. Il trionfo dell’understatement in un mondo dove al contrario regna il muscolare, l’apparire e l’esposizione a tutti i costi. Una gran soddisfazione leggere.