I Musici di Santa Pelagia rendono omaggio all’arte di una grande protagonista dell’opera settecentesca con una giornata di studi, uno spettacolo teatrale e un concerto
La ventesima edizione di Regie Sinfonie si aprirà sabato 14 febbraio 2026 con un progetto di grande valore musicologico teso a riportare sotto la luce dei riflettori Lucrezia Agujari, cantante ferrarese e di adozione parmigiana che scrisse alcune delle pagine più gloriose del melodramma settecentesco. Dopo un’infanzia piuttosto travagliata (era figlia illegittima probabilmente del conte Bentivoglio, fatto che le fece affibbiare il soprannome di Bastardella), Agujari divenne virtuosa di camera e dei teatri ducali alla corte di Parma per poi inaugurare una carriera folgorante, che la vide imporsi a Napoli, Parigi e Londra, che all’epoca erano i principali templi dell’opera.
Dopo essere tornata a Parma, Agujari sposò il compositore Giuseppe Colla, che allora ricopriva l’incarico di maestro
della cappella di corte. Durante il loro viaggio in Italia del 1770 Leopold e Wolfgang Amadeus Mozart ebbero modo di incontrare la cantante, ricavandone un’impressione estremamente positiva per il suo brillante virtuosismo, l’eccezionale estensione della sua voce e l’espressività delle sue interpretazioni.
Per celebrare degnamente questa grande protagonista dell’arte lirica, l’Associazione Culturale I Musici di Santa Pelagia ha organizzato tramite la sua sede staccata di Parma gestita da Maurizio Cadossi, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Città di Parma e del Civico Istituto di Musica “Giuseppe Verdi” di Asti (la scuola di musica tuttora in attività più antica del Piemonte, essendo stata fondata nel 1825) e il contributo della Fondazione Monteparma e del Ministero della Cultura per il 14 e il 15 febbraio 2026 un evento di grande importanza che si terrà presso l’Auditorium e lo Spazio Espositivo della sede di Fondazione Monteparma di Via Farini 32a.
L’evento, progettato da Maurizio Cadossi, si aprirà sabato 14 febbraio alle 10 con una giornata di studi che sarà introdotta dal direttore artistico dell’Associazione I Musici di Santa Pelagia Giovanni Tasso e proseguirà con le relazioni di quattro musicologhe impegnate da anni nello studio del repertorio barocco, Mariateresa Dellaborra (“Lucrezia Agujari: onore e decoro dell’arte sulle scene internazionali”), Paola Mecarelli (“Il melodramma a Parma nel Settecento: un impegno riformistico”), Eleonora Carapella (“La composizione al femminile nel Settecento: la produzione per tastiera come ambito di elezione”) e Dora Liguori (presentazione del libro “La Bastardella, incantatrice d’Europa”), per poi chiudersi con le conclusioni di Giovanni Tasso.
Nel pomeriggio alle 18 si terrà. Sopra le righe – Il giovane Mozart incontra la regina dell’acuto, uno spettacolo scritto e diretto da Matteo Bacchini e interpretato dagli attori Francesca Mazza, Fabrizio Croci e Giacomo Caselli, con la partecipazione del soprano Jihye Kim, del violinista Maurizio Cadossi, della violoncellista Giovanna Vivaldi e del clavicembalista Luca Pollastri. L’azione si svolge a Parma, il 16 o forse il 18 marzo del 1770, in una casa di quella che oggi è via XX Settembre, dove i Mozart incontrano Lucrezia Agujari. I Mozart sono due: Leopold, violinista alla corte di Salisburgo, e il figlio quattordicenne Wolfgang Amadeus, che ha composto il suo primo minuetto a cinque anni ed è la stella nascente della musica europea.
Anche gli Agujari in realtà sono due. Lucrezia è da anni la regina del bel canto e si esibisce sui principali palcoscenici in Italia e all’estero. Il marito, Giuseppe Colla, è maestro di cappella di Sua Altezza Reale il Duca e segue quasi sempre la moglie nelle sue esibizioni, in quanto Lucrezia pretende nel contratto che sia ingaggiato anche lui come compositore.
Di quell’incontro ci rimane solo una lettera di Leopold Mozart alla moglie, con una breve nota di Wolfgang. Sappiamo che tutti e due erano curiosi di incontrare la Agujari, e dubbiosi (eufemismo) che potesse arrivare al do sovracuto. Erano anche probabilmente stanchi per il lungo viaggio in Italia che, tra esibizioni e incontri di rappresentanza, li avrebbe portati a Milano, Bologna, Venezia, Roma,
Firenze e Napoli su carrozze scomode, con strade dissestate e locande malfamate.
Non sappiamo invece cosa si aspettasse la Agujari da questo incontro. Sappiamo che aveva un carattere deciso («un po’ prepotente», ma per le prime donne era la norma), che nonostante cantasse da anni era ancora molto giovane e che era stata anche lei una bambina prodigio, o quasi. Per questo pensiamo che abbia preso subito in simpatia il giovanissimo Wolfgang. E viceversa.
Nessun documento ci conferma questa impressione, ma leggendo sopra le righe le lettere di Wolfgang alla sorella ne siamo sicuri. Wolfgang non era il clown irresistibile del film Amadeus, ma nemmeno un robottino in abito di velluto che si esibiva a comando. Era un genio di quattordici anni, che quando suonava era un genio, e quando non suonava aveva quattordici anni. E Lucrezia era una diva che non amava il divismo, ma la musica. Siamo sicuri che sarebbero andati d’accordo.
Il giorno successivo alle 17.30 l’ensemble di strumenti originali I Musici di Santa Pelagia e il giovane soprano coreano Jihye Kim, allieva al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma della prof.ssa Claudia Marchi dotata di un timbro morbido e luminosissimo e specializzata nel repertorio vocale del XVII e XVIII secolo, terranno un concerto comprendente alcune arie di Christoph Willibald Gluck, Giuseppe Colla e Joseph Mysliveček che Agujari cantò durante la sua carriera, intercalate da una serie di brani strumentali, tra cui una sonata per violino di Mozart. Per mettere in evidenza l’attualità di questa protagonista del melodramma settecentesco, accanto ai brani d’epoca verrà eseguita. Sulle orme di Lucrezia Agujari, detta “la Bastardella”, un collage per soprano, archi e clavicembalo basato su tre temi dell’Adriano in Siria di Giuseppe Colla e commissionata alla giovane compositrice Francesca Soana, che merita davvero di essere ascoltato.
Questo concerto verrà replicato sabato 16 maggio 2026 alle ore 17.30 nella splendida cornice del Refettorio del Seminario Vescovile di Asti come inaugurazione ufficiale della stagione Regie Sinfonie.
Sabato 14 febbraio 2026 – ore 10
Auditorium della Fondazione Monteparma
Via Farini 32a – Parma
GIORNATA DI STUDI
Giovanni Tasso
Introduzione
Mariateresa Dellaborra
Lucrezia Agujari: onore e decoro dell’arte sulle scene internazionali
Paola Mecarelli
Il melodramma a Parma nel Settecento: un impegno riformistico
Eleonora Carapella
La composizione al femminile nel Settecento: la produzione per tastiera come ambito di elezione
Dora Liguori
Presentazione del libro “La Bastardella, incantatrice d’Europa”
____________________
Sabato 14 febbraio 2026 – ore 18
Auditorium della Fondazione Monteparma
Via Farini 32a – Parma
SOPRA LE RIGHE
Il giovane Mozart incontra la regina dell’acuto
di Matteo Bacchini
con Francesca Mazza, Fabrizio Croci, Giacomo Caselli
e con Maurizio Cadossi (violino), Giovanna Vivaldi (violoncello),
Luca Pollastri (clavicembalo), Jihye Kim (soprano)
Organizzazione laDitta
Una produzione Musici di Santa Pelagia | 2026
Si ringraziano per la collaborazione
Luca Savazzi, Valentina Pecorari, Cristiana Ciotti e Serena Falconieri
____________________
Domenica 15 febbraio 2026 – ore 17.30
Spazio Espositivo della Fondazione Monteparma
Via Farini 32a – Parma
LUCREZIA AGUJARI, DIVA PARMIGIANA DEL MELODRAMMA SETTECENTESCO
Maddalena Laura Lombardini Sirmen (1745-1818)
Sonata seconda in do maggiore per due violini e basso continuo op. 1 (1770)
Christoph Willibald Gluck (1714-1787)
Il mio pastor tu sei, aria per soprano e archi (Le Feste di Apollo, Parma, 1769)
Giuseppe Colla (1731-1806)
Raggio che tremolo vibri, aria per soprano e archi (Licida e Mopso, 1769)
Francesca Soana (2000)
Sulle orme di Lucrezia Agujari, detta “la Bastardella” (Ferrara, 1743 – Parma, 1783)
Collage per soprano, archi e cembalo su tre temi dell’Adriano in Siria di Giuseppe Colla
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Sonata in do maggiore per violino e basso continuo K 46d
Allegro – Menuet I – Menuet II
Joseph Mysliveček (1737-1781)
Fra tanti pensieri, aria per soprano e archi (Il Demetrio, 1773)
Jihye Kim, soprano
Aki Takahashi, violino
Enrico Gramigna, viola
Giovanna Vivaldi, violoncello
Carolina Borelli, contrabbasso
Luca Pollastri, clavicembalo
Maurizio Cadossi, violino e maestro di concerto
