«In altre parole, in uno Stato, che sia democratico oppure totalitario, i governanti devono fare affidamento sul consenso. Si devono assicurare che i governati non comprendano che sono loro, in realtà, ad avere il potere. Si tratta del principio fondamentale del governo» Noam Chomsky
Sui libri sui quali abbiamo studiato noi della generazione dei baby boomer, c’erano ancora tanti capitoli dedicati alla storia e alle origini dell’umanità, a differenza dei libri odierni che cancellano tale conoscenza (cancel culture) imposta dall’ideologia woke che vuole costruire una comunità umana fluida e priva di radici identitarie. Abbiamo studiato per anni l’epoca del paleolitico e la comparsa dell’homo sapiens, che viveva in comunità tribali, con una prima forma organizzativa sociale: la proprietà delle terra e di ogni altro bene di produzione era collettiva, c’era un’equa distribuzione del cibo sulla base dei bisogni del gruppo, non c’erano classi sociali, e quindi ricchi e poveri perché tutto apparteneva alla collettività in modo equo, e non esisteva alcuna forma di sottomissione dell’uomo all’uomo perché erano tutti uguali tra loro, ma si sottomettevano alla Natura dalla quale dipendeva la loro sussistenza (Comunismo primitivo- Karl Marx).
I paleoantropologi studiando le loro strutture craniche e la presunta struttura biologica del loro cervello sostengono che l’homo sapiens aveva le nostre stesse capacità cognitive, pensava esattamente come noi, sebbene i loro pensieri fossero indirizzati più al senso pragmatico dell’esistenza e alla sopravvivenza; ma erano capaci di creare il pensiero simbolico, il pensiero astratto, immaginativo e anche una mistica spiritualità. L’uomo antico pensava, pensava liberamente, provava empatia e sentimenti, ed era consapevole anche degli stati d’animo che lo attraversavano.
Nei millenni, dall’homo sapiens, passando attraverso l’homo faber (‘uomo artefice’ costruttore e trasformatore della realtà attraverso l’ingegno e l’abilità manuale e tecnica) siamo arrivati a noi, l’homo technologicus. In maniera inversamente proporzionale, assurdo quasi anche a pensarlo, con l’evoluzione tecnologica è di converso diminuita la sua capacità cognitiva, e la sua capacità di pensare criticamente e liberamente. L’homo technologicus, l’attuale, è secondo il filosofo Giuseppe Longo ‘un’entità ibrida coevolutiva con la tecnica, e gli strumenti digitali non sono semplici accessori ma estensioni e o parti integranti del corpo e della mente. L’individuo contemporaneo delega alle macchine e all’intelligenza artificiale funzioni decisionali e cognitive’.
Da inizio ‘900 la tecnologia, con il suo sistema diffuso di comunicazione e d’informazione, insieme alle scienze della psicologia e della sociologia delle masse (che studiano le dinamiche collettive delle masse o delle folle partecipando alle quali l’individuo diventa irrazionale e perde il senso critico personale) iniziarono a svilupparsi, secondo il dettato delle élite al potere, con uno scopo ben preciso: controllare l’opinione pubblica, e dunque anche il dissenso, attraverso la manipolazione delle masse. Non è che l’opinione pubblica non fosse già stata manipolata dall’epoca dell’impero romano, ma a quelle epoche lo si faceva attraverso la repressione violenta, mentre nell’epoca moderna, essendo di molto aumentata la popolazione sul pianeta e avendo essa acquisito una certa consapevolezza di sé imponendosi nel mondo politico con la conquista del diritto al voto e il diritto al lavoro, non è più possibile ricorrere alla soppressione, dovendo ripiegare sulla persuasione, attraverso appunto, la manipolazione delle menti. I manipolatori sono l’1%, i manipolati sono il 99%.
L’antropologo Gustave Le Bon nel suo saggio ‘Psicologia delle Folle’ per primo teorizzò che le masse possono essere guidate da leader che sanno parlare alle loro pance, perché esse non ragionano in modo logico ma emotivo. «L’ingresso delle classi popolari nella vita politica è una delle più sorprendenti caratteristiche di questa nostra epoca di transizione. […]. Le masse stanno creando sindacati davanti ai quali le autorità capitolano un giorno dopo l’altro… Oggi le rivendicazioni delle masse… mirano a distruggere completamente la società come adesso esiste, con l’intenzione di tornare indietro a quel comunismo primitivo che era la condizione normale di tutti i gruppi umani prima dell’avvento della civilizzazione. Il diritto divino delle masse sta rimpiazzando il diritto divino dei re. […] È solo studiando la psicologia della folla che si può comprendere che le azioni della legge e delle istituzioni su di loro sono insignificanti, che loro [i popolani] sono incapaci di sostenere un’opinione qualunque se non quelle che gli vengono imposte, e che non è con le leggi basate sulle teorie della pura eguaglianza che essi vanno guidati, bensì con lo studio di ciò che li impressiona e li seduce.» (G. Le Bon, 1895).
I detentori del potere politico, economico, finanziario e mediatico per mantenere il potere dovettero ricorrere a dei sistemi di propaganda e di informazione di massa, filtrando, distorcendo, selezionando verità o falsità atte ad influenzare e soggiogare il pensiero dei singoli e delle masse, creando un pensiero conformista, uniforme e funzionale agli interessi del potere.
«In altre parole, in uno Stato, che sia democratico oppure totalitario, i governanti devono fare affidamento sul consenso. Si devono assicurare che i governati non comprendano che sono loro, in realtà, ad avere il potere. Si tratta del principio fondamentale del governo» Noam Chomsky. Gli schiavi moderni non hanno catene materiali, essi sono indotti a sottomettersi volontariamente…
I manipolatori politici del pensiero, secondo le teorie del complotto, sono gli organismi internazionali come Onu, Oms, NWO, Forum Economico Mondiale e la UE, che vogliono realizzare, dopo l’eliminazione delle sovranità nazionali una governance globale, imponendo in tutto il mondo le stesse regole universali per consentirgli un più efficace controllo e sottomissione delle popolazioni mondiali.
Stesso scopo hanno i grandi gruppi editoriali, i proprietari dei media che vogliono mantenere l’ideologia di sistema e garantire all’élite politica e finanziaria di mantenere il potere e fare sempre più lauti guadagni: più potere più danaro, più danaro più potere, e così in eterno.
Così le lobby farmaceutiche, che da sempre e in modo cialtronesco in epoca Covid hanno guadagnato miliardi di dollari imponendo le loro politiche sanitarie dolosamente a discapito della salute e della vita delle popolazioni mondiali, così permettendo anche alla ideologia transumanista di fare passi avanti per realizzare la decrescita di umani sulla terra.
Gli strumenti principali per influenzare e manipolare l’opinione delle masse, per diffondere slogan e modelli culturali conformisti sono i mezzi di comunicazione di massa, i Mass Media: la Stampa, i social network e social media (FB, Tik Tok, Instagram, X/Twitter, You Tube), la TV, la Radio e il Cinema.
I metodi utilizzati sono forniti dalla sociologia e dalla psicologia di massa oltre che dalla neuroscienza, e sono tecniche linguistiche e psicologiche. Attraverso pubblicità e marketing si orientano i consumi ma anche le scelte comportamentali e valoriali. Le informazioni vere vengono omesse o distorte e le false informazioni ripetute fino all’inverosimile, fino a che non vengono percepite e introiettate come vere. E infine abbondano le notizie che coinvolgono emozioni come la paura, la rabbia, l’indignazione che diventano un collante e creano un senso di appartenenza al gruppo, alla massa, e la rinuncia al senso critico della razionalità.
Il linguista e filosofo Noam Chomsky, con la sua teoria della ‘rana bollita’ oltre a descrivere il comportamento passivo dell’uomo che non riesce a cambiare la propria realtà negativa quando questa viene presentata in modo lento e graduale, ha avuto il merito di sistematizzare in un decalogo di 10 punti le strategie di manipolazione sino ad oggi con grande successo applicate alla popolazione mondiale: la distrazione, problema e soluzione, la gradualità, il differimento, l’infantilizzazione del pubblico, l’utilizzo delle emozioni, il mantenere il pubblico ignorante, il pubblico compiacente, il rafforzare il senso di colpa, il conoscere l’essere umano.
Di alcune di queste strategie abbiamo riscontri attuali. La strategia della distrazione, ad esempio, che consiste nello spostare e monopolizzare l’attenzione dalle notizie importanti (per evitare reazioni e discostamenti dalla politica di regime) alle notizie banali o di secondo piano, potrebbe concretizzarsi nella moltitudine di programmi della TV sul caso Garlasco (certamente importante per essere coscienti di come funziona la giustizia in Italia!) mentre passano quasi in sordina la legge sull’antisemitismo o l’ennesimo finanziamento dell’Ucraina?
Mantenere il pubblico ignorante e infantilizzarlo lo si vede costantemente scorrendo per qualche minuto i programmi televisivi (tanto del servizio pubblico che del privato) demenziali che inchiodano gli affezionati già dal primo pomeriggio davanti alla TV.
Della strategia del creare il problema ne abbiamo conferma quando lasciano invadere le città italiane dai maranza (Torino, Milano, Bologna) e dai centri sociali sostenuti dalla sinistra, e poi per risolvere il problema mandano i militari per le strade delle città, limitando così le libertà di tutti. Di esempi ce ne sarebbero ancora molteplici.
Stando così le cose appare legittima la domanda: quanto della realtà che ci appare e che viviamo deriva dalla nostra mente e dalla nostra osservazione diretta e quanta dalla narrazione di essa che ci viene propinata sistematicamente dal sistema? Il ‘difetto di percezione’ della realtà di cui veniamo accusati dai sermoni paternalistici dei politici quando sentiamo minacciata la nostra sicurezza di cittadini è il gatto nero che compare nel film Matrix? Ovvero un errore del sistema di Matrix?
Certo è che in molti ci sentiamo di vivere in una neurosimulazione creata da macchine che ci usano come batterie per soddisfare le loro esigenze energetiche, mantenendoci eternamente presenti ad una realtà virtuale con l’illusione che sia la vera realtà.
N.B. Questo articolo è stato confezionato con RSS (Ricerca, Studio e Scrittura) dell’autrice senza alcun ausilio della A.I.
