L’organico più indicato per un concerto per la Festa della Repubblica è senza dubbio il coro, un gruppo di voci che simboleggia l’unità e la coesione di una comunità, capace però di fare emergere per mezzo delle sue sezioni la varietà di idee e di opinioni alla base del concetto di democrazia e di aprirsi a culture e tradizioni diverse.
Tutti questi elementi saranno presenti nel concerto in programma lunedì 2 giugno alle ore 11 nella accogliente cornice di Sala Ghislieri, che vedrà grandi protagonisti il Coro del Teatro Nazionale dell’Opera Cinese di Pechino, una formazione composta da 45 elementi e diretta da Zhao Yuan, che vanta un curriculum di tutto rispetto sia in Oriente sia in Europa, dove si è distinto non solo nel fascinoso repertorio cinese, ma anche nelle opere liriche più famose. Per l’occasione, il coro sarà accompagnato dal pianista Li Mengjie.
Dopo l’esecuzione degli inni nazionali italiano e cinese, il programma proporrà un intreccio di brani molto famosi, quelli che sono ormai da tempo entrati nell’immaginario collettivo anche di quanti non frequentano abitualmente i teatri lirici.
Uno di questi è senza dubbio Va’ pensiero, il coro degli schiavi ebrei del Nabucco di Giuseppe Verdi, brano intriso di una nobile malinconia che molti considerano da tempo una sorta di inno nazionale non ufficiale del nostro paese.
Ritenuto tra i massimi capolavori di Giacomo Puccini, il Coro a bocca chiusa della Madama Butterfly viene eseguito alla fine del secondo atto, quando la protagonista si nasconde dietro un paravento e rimane in vigile attesa del suo amato Pinkerton, con suo figlio e Suzuki. Il coro rappresenta la silenziosa e quieta attesa, carica di speranza, in cui è immersa Butterfly; i suoi pensieri si armonizzano con voci misteriose (forse gli spiriti della notte?) e il suo cuore è felice e speranzoso, pregustando l’incontro di cui ormai si sente sicura di una felicità ormai imminente. Purtroppo l’attesa sarà vana, perché Pinkerton non arriverà.
Dopo Sotto il sole splendente di Yin Qing, il coro ci trasporterà quasi per magia prima nella cupa Spagna del Trovatore di Giuseppe Verdi, rappresentata dal Coro degli zingari che apre il secondo atto, ritratto dolente di una comunità povera e pronta ad accontentarsi dello stretto necessario per vivere, e poi nell’atmosfera assolata e intrisa di pungenti profumi della Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni (compositore livornese, ma che seppe cogliere l’essenza della Sicilia come pochi altri) con Gli aranci olezzano, il coro d’apertura – apparentemente sereno – che porterà alla brutale conclusione annunciata dal grido fuori scena «Hanno ammazzato cumpare Turiddu!».
Il programma si chiuderà con uno dei brani più emblematici del repertorio cinese, il vigoroso Ruggisci Fiume Giallo di Xian Xinghai.
Lunedì 2 giugno 2025 – ore 11
Sala Ghislieri
Via Francesco Gallo – Mondovì
CONCERTO PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA –
CORI DELLE TRADIZIONI CINESE E ITALIANA
Inno nazionale italiano
Inno nazionale cinese
Giuseppe Verdi
Va, pensiero (Nabucco)
Giacomo Puccini (1858-1924)
Coro a bocca chiusa (Madama Butterfly)
Yin Qing
Sotto il sole splendente
Giuseppe Verdi (1813-1901)
Coro degli zingari (Il trovatore)
Pietro Mascagni (1863-1945)
Coro d’introduzione (Cavalleria rusticana)
Xian Xinghai
Ruggisci, Fiume Giallo! (testo di Guang Weiran)
Li Mengjie, pianoforte
Coro del Teatro Nazionale dell’Opera Cinese
Zhao Yuan, direttore
CURRICULUM
Coro del Teatro Nazionale dell’Opera Cinese di Pechino
Dalla sua fondazione nel 1950, contemporaneamente alla nascita del Teatro Nazionale dell’Opera cinese, il coro si è dedicato attivamente sia all’opera che all’arte corale.
Nel corso degli anni, il coro ha contribuito a numerose produzioni di opere cinesi, tra cui Wang Gui e Li Xiangxiang, Liu Hulan, Canto delle praterie, Tuono di primavera, La nuvola che anela al suo marito, Ayiguli, La Grande Muraglia del Mare del Sud, Il guardiano dei fiori, La centesima sposa, La marcia dei soldati e dei civili, e Marco Polo. Ha inoltre partecipato alla messa in scena di numerose opere internazionali celebri, come La Traviata, Madama Butterfly, La giovane guardia, Il venditore e la dama, Eugenio Onegin, Le nozze di Figaro, Carmen, La Bohème, Pagliacci, La bisbetica domata, Rigoletto e Turandot. Nel 1987, il coro ha partecipato anche a produzioni di musical americani come The Music Man e The Fantasticks. Molti di questi spettacoli sono stati riconosciuti come opere straordinarie, guadagnandosi numerosi premi dal Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica Popolare Cinese.
Oltre alle produzioni operistiche, il coro si esibisce frequentemente in concerti e grandi eventi culturali. Negli ultimi anni, ha presentato capolavori corali classici come la Cantata del Fiume Giallo, la Sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven e la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.
Il coro ha effettuato tournée in oltre 50 paesi in Asia, Europa, Nord America, Oceania e Africa, affermandosi come un ensemble di alto livello attivo sulla scena musicale mondiale.
Nell’occasione di questa tournée, il coro sarà integrato da elementi del Coro del Teatro di Canto e Danza di Hunan, ensemble fondato nel 1953 che vanta un’esperienza vasta e consolidata nell’arte corale.
Formazione corale di circa 45 elementi più collaboratore al pianoforte.
