Nell’ambito del Mascagni Festival 2026, Alessandro Ceccarini si aggiudica la prima edizione del Concorso Nazionale “Racconta Mascagni” con il saggio Mascagni a Pisa 1881-1945.
Con un po’ di stupore, ma con vivo interesse abbiamo appreso l’indizione del concorso nazionale dedicato a Piero Mascagno, uno di grandi musicisti italiani a cavallo tra ottocento e novecento.
Musicista di successo, Mascagni dal 1890 con il trionfo dell’opera Cavalleria Rusticana seppe tener vivo per mezzo secolo l’interesse dei maggiori teatri italiani, europei e d’America. Direttore d’orchestra, compositore di musiche religiose e per il cinema, personaggio di grande notorietà, fu vero fenomeno della sua epoca.
Nella fantasia popolare Mascagni s’identificava con l’immagine mitica dell’uomo felice, che associava in sé la giovinezza e la fama, un prototipo irresistibile della razza latina estrosamente calzato, vestito e pettinato.
Il musicista ebbe a confessare ad un suo tardo memorialista (Mascagni Parla di S. De Carlo) “L’uomo che il mondo conosce in me non è quello reale -Tutti credono che io sia fatto soltanto per lo spirito e l’allegria, ma non è così: io sono piuttosto un malinconico e ho sempre fatto uno sforzo enorme per non mostrarmi quello che sono veramente.”
Tra i ricordi del personaggio emerge che dotato come era di straripanti energie, nativamente portato alle movenze tumultuarie e alle subitanee esaltazioni, gli capitava di soggiacere in misura altrettanto sensibile a nere sfiducie e a repentini accasciamenti. Spontaneo ed immediato, il livornese ignorò sempre l’arte della diplomazia, non imparò mai l’opportunità di tacere e nonostante questo seppe conquistarsi simpatie e farsi corteggiare
Dopo oltre ottantun anni dalla sua morte sta giustamente per essere riproposto e speriamo riascoltato e non solo a Livorno.
Ha un vincitore la prima edizione del Concorso Nazionale “Racconta Mascagni”, promosso e organizzato dal Centro Studi Arnopolis in collaborazione con dreamBOOK edizioni, di concerto con il Mascagni Festival di Livorno e con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Livorno, della Fondazione teatro di Livorno e del Conservatorio Pietro Mascagni di Livorno.
É Alessandro Ceccarini, studioso e cantante lirico già autore di due studi legati a Puccini (ALMANACCO PUCCINIANO e CALEIDOSCOPIO PUCCINIANO) con il suo saggio “Mascagni a Pisa 1881-1945”, un’interessante ricognizione, ricca di materiale di archivio e di immagini spesso molto rare, della presenza del compositore labronico nella città di Pisa e nel territorio della provincia, documentando le molte rappresentazioni delle opere di Mascagni nei teatri pisani.
“Noi orgogliosamente ricordiamo sempre come Mascagni sia stato un livornese non solo per nascita ma anche come uomo, per temperamento e nella sua musica si avverte costantemente – afferma il direttore artistico del Festival Marco Voleri – ma nello stesso tempo siamo ben consapevoli come la sua arte appartenga al mondo ed ancora a maggior forza alla sua regione, la Toscana che sempre più si apre ad accoglierne l’opera, come avvenuto in questa edizione con #Terre Mascagnane. Ecco che il bel lavoro di Ceccarini, che conosciamo anche per le sue doti di interprete lirico, aggiunge un altro tassello all’approfondimento e valorizzazione della figura di Mascagni che è alla base del nostro lavoro”.
“È stata una scommessa: – dichiara il giornalista e critico musicale Stefano Mecenate, direttore artistico del Concorso – intorno a Pietro Mascagni si è scritto poco e ancor meno negli ultimi anni. L’intento di questa iniziativa voleva essere proprio di stimolo per approfondire la figura di questo grande compositore le cui opere certamente meritano nel complesso maggiore attenzione nei teatri e da parte della critica. Era mia intenzione che anche un’iniziativa come questa del Concorso potesse servire da stimolo per coloro che vorranno dedicarsi a Mascagni così come lo si è fatto con Puccini e Verdi. Il fatto di essere inserito all’interno del Festival a lui dedicato – conclude – è stato un riconoscimento della qualità di una proposta che ha avuto patrocini importanti e di questo ringrazio innanzitutto Marco Voleri e la giuria che si è adoperata nelle varie fasi del concorso”.
Ad esprimersi sui lavori presentati, la Giuria composta da Emanuele Gamba, Sara Dieci, Fulvi Venturi, Renzo Cresti, Marcello Lippi e Marco Marchi, che, oltre al saggio vincitore che sarà pubblicato nella collana Chiave di Do della casa editrice dreamBOOK, ha voluto premiare anche una pubblicazione edita negli ultimi due anni sempre dedicata a Pietro Mascagni: Le donne di Pietro Mascagni – Il romanzo di una vita di Francesca Albertini Petroni (Curci editore).
La cerimonia di premiazione si terrà a Livorno nel mese di ottobre (data da definirsi) presso il Nuovo Circolo Musicale Galliano Masini. Il Concorso procederà con cadenza biennale.
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