Ancora una volta vergognosi attacchi da parte di gruppi eversivi
“Il SIULP esprime la propria totale e incondizionata solidarietà alla Procuratrice Generale di Torino, Lucia Musti, e a tutta la magistratura torinese, ancora una volta oggetto di vergognosi attacchi da parte di gruppi eversivi che, nel tentativo di delegittimare le istituzioni, si rendono protagonisti di azioni criminali contro lo Stato e l’ordine pubblico”.
Così esordisce Eugenio Bravo, Segretario Generale SIULP Torino, replicando alle affermazioni di quello che definisce “focolaio di illegalità”.
“Le minacce e le infamanti accuse rivolte alla magistratura inquirente da parte dei cosiddetti “Nuovo Partito Comunista italiano”, a seguito delle condanne richieste nel processo contro alcuni esponenti di Askatasuna – insiste Bravo – dimostrano quanto sia essenziale l’operato della magistratura nel contrasto a quei movimenti che, con la violenza e il sabotaggio, cercano di ostacolare opere pubbliche di interesse strategico per il Paese, aggredendo e ferendo sistematicamente le forze dell’ordine e minacciando la sicurezza della collettività”.
Dimostrando poi indignazione per il
“definire “prezzolata” una magistrata che, con professionalità e alto senso dello Stato, assolve al proprio dovere è un vile tentativo di intimidazione che respingiamo con forza”.
Il SIULP, da sempre in prima linea nella difesa dei poliziotti, ha altresì espresso grande apprezzamento per i magistrati torinesi, che stanno dimostrando fermezza e coerenza nel far rispettare la legge e nel perseguire chi, come alcuni esponenti del centro sociale Askatasuna, sotto la falsa veste dell’attivismo sociale, si macchia di reati gravi contro le istituzioni democratiche e le forze dell’ordine.
“È inaccettabile – aggiunge il Segretario Generale – che questo centro sociale, diventato un focolaio di illegalità e simbolo di una cultura dell’odio verso le istituzioni, continui ad operare impunemente. Altro che “bene comune”: la sua attività rappresenta un’offesa alla legalità, alle forze dell’ordine e ora anche al potere giudiziario. La sua chiusura immediata dovrebbe essere una priorità, senza alcuna esitazione né appello”.
Bravo ha ancora espresso il forte dubbio sul prosieguodi una situazione che diviene sempre più insostenibile:
“Ci chiediamo quando il Sindaco di Torino deciderà finalmente di assumersi la responsabilità che il suo ruolo impone: difendere le istituzioni democratiche, la legalità e la sicurezza della sua città. Ogni giorno di ritardo è un favore indiretto a chi si pone al di fuori della legge, alimentando tensioni sociali e minacciando la stabilità dello Stato”.
Per poi concludere rimarcando l’intenzione del SIULP che
“continuerà a sostenere con fermezza l’operato della magistratura e delle forze dell’ordine nella difesa della legalità, della sicurezza pubblica e delle istituzioni democratiche, senza cedere di un passo di fronte a chi vorrebbe imporre la legge della violenza e della sopraffazione”.
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